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Creare un nuovo modo di imparare: interattivo, gamificato, in 5G. È questa l’ambizione del progetto sperimentale “DI5CIS – Didattica Interattiva in 5G: Contenuti Immersivi Sincroni” realizzato dal partenariato costituito da Prodea Group, Capgemini, Istituto Tecnologie Didattiche del Centro Nazionale Ricerche, Hypex e Vodafone Italia e che prende ora il via come progetto pilota in tre scuole superiori: il Liceo Scientifico Statale Leonardo da Vinci di Milano, il Liceo Scientifico Statale Einstein di Milano e l’Istituto Superiore Statale Majorana – Giorgi di Genova. Il progetto è vincitore del Bando “5G Audiovisivo 2022” del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Saranno coinvolti cinque docenti e gli studenti di tre classi; le aule diventeranno un vero e proprio laboratorio scientifico. La sperimentazione prevede la realizzazione di lezioni interattive di fisica e chimica basate su smartphone e connessione 5G come strumenti di apprendimento, in cui lo studente determinerà con le sue scelte lo svolgimento della lezione, condizionando al contempo l’esperienza degli altri compagni di classe.

Il cuore dell’esperienza sta nella possibilità di manipolare i contenuti video live-action senza sospensione alcuna e con un elevato grado di realismo e immersione: muovendo, agitando, toccando il loro smartphone gli studenti potranno realizzare esperimenti di chimica e pilotare ciò che vedono nello schermo, come se provette, reagenti e soluzioni fossero fra le loro mani, o ancora, scorrendo il dito verso l’alto sul touchscreen potranno far alzare la mano degli attori e porre domande al professore in video. Non si tratta di immagini 3D o di realtà virtuale, ma di contenuti video-interattivi di nuova generazione, tante clip quanti saranno i possibili svolgimenti dell’esperimento.

Il meccanismo di fruizione del contenuto e di svolgimento del video ricalca quello dei videogiochi, nei quali è il giocatore a determinare il prosieguo dell’avventura con le sue azioni e decisioni. Allo stesso modo, procedere nell’esperimento di chimica diventa un po’ come avanzare nella trama del gioco: gli studenti dovranno padroneggiare i principi relativi alle materie di studio per poter procedere nell’esperienza, di fatto assimilando i concetti in una modalità totalmente innovativa. 
Il pilota permetterà di indagare gli impatti e gli effetti che l’utilizzo della tecnologia 5G, grazie alle sue caratteristiche di bassa latenza e banda larga, produrrà sulla fruizione in mobilità dei contenuti e sulla qualità dell’esperienza didattica, potenziando la performance educativa in termini di attenzione, comunicazione e memorizzazione: ciò permetterà inoltre di ricercare ulteriori casi d’uso in grado di sfruttare in maniera efficace l’interazione e la cooperazione in tempo reale fra più utenti.

Prodea Group, capofila del partenariato di aziende ed enti che ha presentato il progetto DI5CIS, è responsabile della gestione di progetto e del controllo di qualità e della produzione del materiale video che sarà integrato nell’esperienza interattiva.

Gli esperti di Capgemini nel campo delle reti di telecomunicazione di nuova generazione sono coinvolti nella definizione dell’architettura 5G per la produzione e distribuzione di contenuti interattivi e nell’analisi dei risultati tecnici della sperimentazione.
L’Istituto Tecnologie Didattiche del Centro Nazionale Ricerche si è occupato delle attività di ricerca per l’individuazione di potenziali casi d’uso, e si occuperà di condurre uno studio sperimentale sugli impatti del progetto pilota sulla fruizione tecnica e didattica dell’esperienza con l’obiettivo di pubblicare un paper di ricerca.
Hypex ha individuato insieme a CNR-ITD e ai partner il caso d’uso pilota e ne ha progettato l’esperienza; detiene inoltre il brevetto della tecnologia “Live action reality” utilizzata nel progetto. Sarà responsabile della realizzazione dell’esperienza pilota DI5CIS e lavorerà insieme a CNR-ITD e Capgemini alla raccolta dei dati e all’estrazione dei KPI impostati.
Vodafone Italia mette a disposizione la tecnologia 5G e l’infrastruttura MEC – Multi-access Edge Computing – necessaria alla realizzazione stessa del progetto pilota e che consentirà di procedere all’analisi degli effetti della tecnologia 5G sulla fruizione in mobilità di esperienze interattive.

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