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Mauro Bombini è da sempre appassionato di innovazione. Nel 1990, mentre Schillaci segna a raffica ai mondiali e Dalla canta “Attenti al lupo”, Mauro inizia la sua avventura professionale nella New Line Srl, società di soluzioni informatiche e per farmacie, come direttore commerciale e socio. Ma è nel 2021, in piena pandemia, che punta forte su New Line Digital Signage: una realtà che si occupa di progetti di comunicazione digitale per farmacie e retail. Ho intervistato Mauro per scoprire la sua nuova realtà e i suoi progetti per il futuro, ma soprattutto per capire come è possibile rendere sostenibile… un sito Web.

Mauro, qual è la mission di New Line Digital Signage?

Anzitutto Gianluigi grazie per la tua intervista: sono molto contento di essere ospitato su Villaggio tecnologico, perché io stesso sono un appassionato d’innovazione e tecnologia. E lo è anche la società che ho fondato, New Line Digital Signage. 
Ci proponiamo al mercato come consulente e fornitore strategico e operativo per accompagnare negozi, gruppi retail e spazi commerciali nella trasformazione digitale attraverso un mix di digital signage, dispositivi interattivi e contenuti. Oggi è più che mai importante accogliere i consumatori in spazi digitali di qualità riqualificando la propria comunicazione e semplificando le scelte di acquisto del consumatore finale sul punto vendita. 

Come si sviluppa un progetto?

La filiera di New Line Digital Signage è molto semplice; si sviluppa in tre fasi fondamentali:

  • C’è un cliente che  ha l’esigenza d’innovare il suo spazio, si rivolge a New Line DS che inizia un’attenta analisi sul business, sui bisogni e sull’identità. 
  • Viene studiato un progetto di digitalizzazione che prevede la convergenza di prodotti e servizi, alcuni di questi già presenti nell’offerta di New Line DS. In questa fase svolgiamo un QI digitale, ovvero un test che misura l’intelligenza digitale del sistema che abbiamo messo in campo. L’obiettivo è tenere il rating del test più alto possibile. Per esigenze particolari è previsto anche uno scouting per selezionare le tecnologie digitali più nuove sul mercato. 
  • Infine i prodotti e i servizi scelti e condivisi con il cliente vengono installati e messi in opera con l’attenzione a creare massima convergenza. Tutti i prodotti sono in garanzia e godono di assistenza continuativa.

E il vostro “purpose”?

Mi fa piacere Gianluigi che mi chiedi quale sia il purpose della società che rappresento. Oggi credo che un’azienda non possa avere solo una mission ma deve avere anche uno scopo. 
New Line DS è una società con una grande testa e una grande responsabilità: abbiamo capito che oggi il profitto non può ignorare il pianeta, le persone e la salute.
Abbiamo dieci anni per trasformare il modo in cui svolgiamo il business , il modo in cui mangiamo, il modo in cui acquistiamo, il modo in cui utilizziamo l’energia e ci spostiamo: in breve, ogni aspetto della nostra vita deve cambiare per essere più sostenibile, se vogliamo sperare di rallentare gli effetti del cambiamento climatico. Questo è il purpose di New Line DS, svolgere le sue attività ordinarie incorporando uno scopo più alto al suo modello di business.

Essendo New Line DS una realtà che offre prodotti e servizi digitali abbiamo deciso di puntare sulla sostenibilità digitale per impattare meno l’ambiente ma anche per offrire ai nostri clienti un modo per farlo. Oggi per esempio ogni cliente che accede nel mondo di New Line DS entra anche nel bosco di New Line DS, infatti la società ha creato uno spazio fisico, inizialmente di 200 alberi, di cui per ognuno si può tracciare e monitorare  il ciclo di vita in tempo reale e il bello che possiamo offrirli in omaggio ai nostri clienti condividendo valori ambientali importanti.

Che cosa si intende per “sostenibilità digitale”?

Quando si parla di sostenibilità va tenuto conto l’impatto che il digitale ha sull’ambiente.  Dietro gli effetti WOW del digitale, c’è un costo ambientale importante. Una ricerca dell’Università di Cambridge suggerisce che il Bitcoin consuma più elettricità all’anno di tutta l’ Argentina. Trovo che questo sia un dato importante. Ma ti dirò di più: i siti web possono avere  un’elevata impronta di carbonio. Ogni pagina di un sito vista da un utente produce mediamente circa 1,76 grammi di CO2. Sono 1,8 miliardi i siti web disponibili oggi su internet. Il trasferimento dei dati richiede elettricità, che crea emissioni di carbonio e questo incide sul cambiamento climatico. 
Al problema, come New Line DS, abbiamo risposto progettando e realizzando un sito che abbassa dell’80% l’impatto sull’ambiente rispetto ai normali siti web. Infatti chiunque visiti oggi il sito newlineds.com può fare un’esperienza sostenibile e, credimi, questo è percepibile immediatamente dal design, dalla semplicità di navigazione, dall’eliminazione di tutto il superfluo.

Concretamente, come è possibile far diventare sostenibile un sito web? 

In New Line DS abbiamo creato un team di persone dedicate alla realizzazione di siti web sostenibili per i nostri clienti. Abbiamo sviluppato una nostra metodologia accompagnata da metriche attendibili che offre ai clienti due possibilità: trasformare il suo sito già esistente, mantenendo gli stessi contenuti in un sito sostenibile, oppure riprogettarlo da zero con un design e una struttura sostenibile pensati ad hoc. La differenza tra le due scelte è semplicemente il grado di abbattimento dei C02, in un progetto che parte da zero riusciamo ad arrivare ad abbattere fino all’80% di emissioni, come abbiamo fatto con l’attuale sito di New Line DS.

Le accortezze che usiamo per realizzare un sito sostenibile come ti dicevo fanno parte della nostra metodologia e sono diverse. L’obiettivo è creare una navigazione in cui l’utente sia consapevole del risparmio energetico. Per esempio: non carichiamo nessuna immagine in automatico, riduciamo al minimo il trasferimento dei dati, carichiamo solo gli script di programmazione più importanti, usiamo un design minimal, e poi studiamo sempre perché la sfida che vorremmo offrire ai nostri clienti è mirare a essere “carbon negative” entro il 2030, senza ricorrere a compensazioni di carbonio.
Insomma sono tante le accortezze per realizzare un sito web sostenibile ma ne vale veramente la pena, per noi, per voi e soprattutto per il pianeta. Il nostro team sarà contento di accompagnarvi verso la sostenibilità digitale.

Grazie per la tua intervista. Ma ora te la faccio io una domanda: qual è il tuo purpose, Gianluigi? 

Il mio? Raccontare storie di innovazione come la tua, Mauro.

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