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Open Innovation, Blue Economy e Cleantech: sono questi i temi attorno ai quali ruoterà domani, 24 settembre, Smau Taranto, la tappa del Roadshow Smau organizzata in collaborazione con ICE-Agenzia, Camera di Commercio di Taranto e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto. Imprese, istituzioni, abilitatori di innovazione e startup, espositori e visitatori, saranno coinvolti in un programma serrato di eventi con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze del territorio, favorire il loro networking e la loro connessione con l’ecosistema nazionale dell’innovazione. Smau Taranto si svolgerà dalle 9.30 alle 17.30 al Magazzino Frigorifero della Piattaforma Logistica del Porto Commerciale di Taranto: l’ingresso all’evento è gratuito, previa registrazione obbligatoria anche il giorno stesso su Eventbrite.

“Lo SMAU Taranto 2019 è un tassello importante per elaborare ed attuare delle iniziative condivise nell’ambito del Piano di riconversione economica della città di Taranto. Un Piano di rinascita – ha dichiarato il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Alessandra Todde – che passa dalla rigenerazione ambientale, industriale e sociale del territorio, con il fine di rendere Taranto un luogo in grado di accogliere e valorizzare le competenze e le professionalità esistenti, ma anche e soprattutto ad attrarne di nuove. Da questa occasione unica, può nascere una nuova concezione di futuro sostenibile” – conclude il Sottosegretario.

Dal porto del futuro al trasporto pubblico sempre più sostenibile. Dai big data applicati all’acquacoltura, all’idrogeno come fonte di energia, fino all’ottimizzazione di efficacia e costi del processo di depurazione delle acque. Sono questi i progetti messi in campo da AdSP del Mar Ionio, AMAT, Planetek, Comes Group, C.I.S.A Leonardo, Serveco, Quadrato Divisione Industria, che per questo riceveranno domani il Premio Innovazione Smau, il riconoscimento che intende valorizzare le best practice di Open Innovation.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio ha sposato la filosofia dell’Open Innovation per rendere il Porto di Taranto il primo Innovation HUB italiano in ambito Blue Economy. Dal 2018 è operativo “Balab in porto”, spazio messo a disposizione del contamination lab dell’Università di Bari. Ed è stata attivata una collaborazione con PORTXL, il primo acceleratore di startup al mondo nel settore marittimo. 

L’azienda di trasporti pubblici AMAT, invece, punta non solo sul rinnovamento del parco autobus, ma intende anche potenziare gli spostamenti via mare con nuove idrovie e pontili, il tutto accompagnato dall’adozione di applicativi per il monitoraggio in tempo reale dei mezzi e per l’acquisto dei servizi. 

A innovare l’acquacoltura ha pensato poi Planetek attraverso il progetto Rheticus: è un servizio geoinformativo che utilizza i dati satellitari per elaborare informazioni utili alla gestione degli allevamenti di molluschi. L’uso dell’idrogeno come fonte diretta di energia per applicazioni industriali è, invece, un ambito di R&D importante per Comes Group: il percorso di innovazione ha diversi obiettivi, tra cui trovare ambiti di utilizzo diretto dell’idrogeno per la mobilità. 

E poi C.I.S.A., uno dei maggiori riferimenti nel territorio per la catena della valorizzazione del rifiuto, ha attivato una collaborazione con l’Istituto di Ricerca sulle Acque del CNR con l’obiettivo di sviluppare un sistema innovativo basato sul biorimedio assistito per la riduzione dei fanghi nel processo di depurazione delle acque. Serveco, società di servizi ambientali, in una linea di visione sostenibile, sta realizzando un nuovo stabilimento a energia quasi zero, in cui si produrranno lampade LED ad alta efficienza. Si continua con Leonardo, leader nel settore dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, che ha sviluppato e sta brevettando un materiale unico al mondo e il processo per produrlo. Un composto termoplastico, da utilizzare per grandi strutture, che faccia risparmiare energia nella produzione e sia facilmente riciclabile a fine vita. E infine Quadrato Divisione Industria, operante nel settore dell’edilizia pubblica e privata e dell’impiantistica industriale, ha sviluppato un’adeguata programmazione di tutte le attività specialistiche di manutenzione, progettando, organizzando e pianificando interventi tecnologicamente innovativi con l’utilizzo di macchine telecomandate, in grado di intervenire per manutenzioni straordinarie, anche in luoghi a rischio per gli operatori.

A queste best practice, quindi, andrà il Premio Innovazione Smau che sarà consegnato in occasione degli Smau Live Show, gli eventi aperti al pubblico dove imprese e istituzioni illustrano le proprie esperienze di innovazione in un’ottica di confronto e contaminazione positiva. Tre sono gli appuntamenti in programma domani: alle 10 lo Smau Live Show dedicato all’Open Innovation come opportunità per imprese e startup; alle 12.30 si parlerà di Blue Economy e delle prospettive di sviluppo per superare le barriere nazionali e affermarsi sui mercati internazionali, mentre alle 16 spazio al Cleantech con particolare attenzione al riciclo di rifiuti, uso di fonti di energie rinnovabili, razionalizzazione dei trasporti e delle fonti di illuminazione.

Questa prima edizione di Smau Taranto è anche un’opportunità importante per le startup del territorio di farsi conoscere. Dati i temi cardine dell’evento, sono state selezionate per partecipare in ambito Blue Economy Aps Officina Maremosso, che sperimenta il riutilizzo del legno come materia principale delle lavorazioni nautiche a largo spettro, recuperando quindi non solo materiali ma anche tecniche di lavorazione della tradizione marinaresca. Bioenutra, invece, è specializzata nell’estrazione naturale di polifenoli sfruttando i processi di lavorazione delle olive, per realizzare prodotti nei settori farmaceutico, integratori e cosmetica. South Agro, poi, produce e commercializza biostimolanti a base di alghe marine destinati all’agricoltura biologica, che permettono di ridurre l’utilizzo di sostanze chimiche. Sestre, ricerca frazioni farmacologicamente attive con proprietà benefiche estratte da alimenti tipici della dieta mediterranea rendendole facilmente fruibili attraverso la formulazione di integratori alimentari ricchi in attivatori epigenetici. Mentre in campo edilizio hanno immediata applicazione i prodotti di Pandora Group, che parte da scarti e rifiuti per ingegnerizzare e produrre pannelli sandwich e sottostrutture. Progetti, impianti e produzioni sostenibili nella pesca è l’ambito in cui è impegnata la cooperativa Ittilink, con collaborazioni con tutti gli attori, pubblici e privati, del settore.

In ambito Cleantech sono presenti PREINVEL, startup che ha brevettato un filtro fluidodinamico in grado di rimuovere micropolveri, inquinanti e parte della CO2 presente nei fumi con applicazioni interessanti nei settori industriale, civile e navale. Mentre Ecoimpro ha sviluppato Social Waste, una piattaforma al servizio delle imprese per favorire l’economia circolare: in essa si incontrano domanda e offerta di scarti e sottoprodotti al fine del loro utilizzo come materia prima secondaria. E Befreest, startup nata dall’incontro fra esperti di efficienza energetica e meccatronica, ha già sviluppato un progetto calato su Taranto: un’area logistica 4.0 a ridosso di Porta Napoli, che consente di gestire l’ultimo miglio di consegna e la movimentazione interna delle merci con mezzi alimentati a idrogeno.

Durante Smau Taranto si svolgerà parallelamente anche un hackathon sul tema Ambiente 4.0 organizzato da Math2B e aperto ai talenti dell’Internet of Things: studenti universitari, laureandi STEM e giovani startupper, ma anche studenti delle scuole superiori maggiorenni. L’hackathon sarà dedicato a valorizzare la creatività, il talento e il lavoro in team dei partecipanti.

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