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Nonostante l’aumento della spesa in cybersecurity dell’ultimo decennio, gli attacchi hacker colpiscono ancora Governi e Pubbliche amministrazioni, aziende e cittadini. I danni da loro causati valgono ben due volte il PIL Italiano, come citato nel Rapporto Clusit 2021. Gli sforzi stanno andando in una direzione di pura difesa, lasciando libero il campo di attacco alla sperimentazione di forme di offesa sempre più sofisticate e difficilmente prevedibili. Ad oggi, l’approccio classico alla cybersecurity non riesce a presidiare l’attività umana, fattore che tenta di mitigare con spese ingenti e poco efficaci. Questo all’interno di sistemi eccessivamente strutturati, caratterizzati da processi decisionali lunghi.

Nel campo della cybersecurity, Gartner rende l’intelligenza artificiale protagonista e, attraverso le sue ultime ricerche, attesta un notevole incremento del suo uso nella sicurezza aziendale. In uno scenario in cui le cifre dei siti pericolosi creati ogni giorno sono da capogiro, per una protezione efficace occorrono tecnologie che si vadano ad alimentare e lo facciano in maniera autonoma, in contrapposizione alle tecnologie “tradizionali” che strutturalmente si portano dietro costi eccessivi e tempi di aggiornamento dilatati, non permettendo di rispondere in maniera agile all’evolversi degli attacchi hacker.

Riuscire a superare i limiti imposti dalle dinamiche organizzative e decisionali risulta essenziale per riuscire ad invertire la tendenza crescente dei danni causati ogni giorno dai crimini informatici. E qual è, allora, la ricetta per una tecnologia vincente a prova di attacco hacker?

Hassan Metwalley, CEO e Co-founder di Ermes Intelligent Web Protection

La tecnologia di Ermes Intelligent Web Protection è stata presa ad oggetto delle ricerche di Gartner per il contributo che i nostri algoritmi di Intelligenza Artificiale portano in termini di sicurezza nell’ambito di quelli che ad oggi sono i vettori di attacco più diffusi e non efficacemente presidiati dalle soluzioni più conosciute” – ha dichiarato Hassan Metwalley, CEO e Co-founder di Ermes Intelligent Web Protection, la realtà italiana selezionata da Gatner nella top 100 delle eccellenze mondiali di cybersecurity – “Andando a proteggere la navigazione dell’utente sul web, il duplice approccio di Ermes riesce ad evitare sia che i criminali accedano ad informazioni utili a costruire un attacco, sia che gli attacchi raggiungano effettivamente le vittime e vengano inconsapevolmente strumentalizzate per raggiungere l’intera organizzazione. Grazie all’intelligenza artificiale, la nostra soluzione riesce a identificare quelle minacce che risultano invisibili alle altre soluzioni poiché non si limita a valutare la “reputazione” dei siti web ma ne analizza il comportamento. Per spiegarlo con un esempio, è come se durante dei controlli in aeroporto, oltre a guardare il passaporto dei servizi web, Ermes li facesse passare sotto un metal detector”, ha concluso Hassan Metwalley.

L’intelligenza artificiale sviluppata per Ermes Web-Care aggiunge un livello in più ai tradizionali sistemi di sicurezza che analizzano la reputazione delle informazioni in entrata e che lavorano in Rete. Lavorando direttamente sul dispositivo, il filtro aggiuntivo implementato da Ermes – Intelligent Web Protection basa il proprio algoritmo sul comportamento dei servizi web, intercettando preventivamente o disinnescando eventuali attacchi, consentendo alle persone di rendersi invisibili e ai dati sensibili di diventare irraggiungibili.

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