Pro-Ject annuncia il nuovo Debut PRO S Balanced, ultima evoluzione del celebre giradischi Debut PRO S. Questa versione aggiorna la precedente, migliorando ulteriormente le prestazioni, riducendo il rumore di fondo e garantendo un’esperienza di ascolto ancora superiore.
Il giradischi PRO S Balanced si inserisce nella storica linea Debut, nata a metà degli anni 90 su iniziativa di Heinz Lichtenegger, fondatore di Pro-Ject, per offrire un prodotto hi-end a un prezzo accessibile. Questa nuova incarnazione conserva lo spirito originale del progetto, integrando innovazioni tecniche che rispondono alle esigenze degli appassionati di musica analogica di oggi.
Debut PRO S Balanced è equipaggiato con una testina Pick it S2 C già regolata in fabbrica e un braccio in alluminio a S da 10” con connettore SME. L’introduzione del collegamento bilanciato permette di ridurre il rumore di fondo, migliorando la qualità del suono, soprattutto nei dettagli più sottili. Compatibile con i pre-phono Phono Box S3 B e Phono Box DS3 B, entrambi dotati di ingresso Mini-XLR, il giradischi offre la possibilità di sfruttare al meglio questo tipo di connessione, utilizzando i cavi della serie Connect It di Pro-Ject. In alternativa, per chi utilizza ingressi Phono sbilanciati, è incluso nella confezione il cavo Connect it E RCA, progettato per garantire una schermatura superiore e ridurre le interferenze.
Per assicurare una riproduzione stabile e precisa, il piatto in alluminio è dotato di un anello in TPE, che smorza le risonanze e incrementa il peso fino a 1,7 Kg. Il TPE, posizionato lungo il bordo inferiore, genera un effetto volano che riduce le fluttuazioni e migliora la costanza della rotazione. Tre piedini regolabili in altezza contribuiscono alla stabilità complessiva e permettono un perfetto livellamento su qualsiasi superficie. Il motore, invece, è sospeso con una costruzione a sandwich, soluzione che contribuisce a minimizzare le vibrazioni indesiderate. Anche il braccio da 10” con design a S contribuisce alla qualità della riproduzione, riducendo l’errore di tracciamento, in particolare nei solchi interni.












