Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico la prima edizione della Pavia Innovation Week, il festival gratuito dedicato all’innovazione scientifica, tecnologica e culturale che dall’8 all’11 aprile 2026 ha animato la città di Pavia con oltre 40 eventi e più di 80 ospiti italiani e internazionali. L’evento, con la direzione scientifica ed editoriale di Massimo Sideri, inviato ed editorialista del Corriere della Sera, è stato promosso dalla Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, Assolombarda, Comune di Pavia, Università degli Studi di Pavia e Principia SpA, in collaborazione con il Corriere della Sera.
Infatti, oltre 10.000 in presenza e più di 315.000 in streaming sono stati i partecipanti agli incontri che hanno avuto luogo nelle diverse sedi dislocate in città come il Teatro Fraschini, il Collegio Ghislieri, l’Almo Collegio Borromeo, l’Aula Magna dell’Università, le scuole cittadine e Piazza della Vittoria chesi sono trasformati in un grande laboratorio di idee aperto a tutti.
I promotori del festival nel rinnovare per la prossima edizione 2027 la fiducia al direttore Massimo Sideri, a fronte del grande lavoro svolto per la curatela editoriale e scientifica, confermano il Comitato scientifico della Pavia Innovation Week, composto da eccellenze del mondo dell’innovazione. Oltre al Direttore Massimo Sideri si ringraziano: Alessandro Reali, Rettore Università degli Studi di Pavia; Maria Chiara Carrozza, Professoressa di Bioingegneria Biomedica all’Università Bicocca, già Ministra dell’Università e della Ricerca e Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche; Roberto Battiston, Fisico e già Presidente Agenzia Spaziale Italiana; Massimiano Bucchi, Professore di Scienza, Tecnologia e Società all’Università di Trento e Accademico dei Lincei; Giorgio Metta, Direttore scientifico Istituto Italiano di Tecnologia; Valentina Sumini, Space Architect Ricercatrice al Massachusetts Institute of Technology Professoressa al Politecnico di Torino. Un ringraziamento particolare va anche a RCS – Cairo per il lavoro svolto nell’organizzazione del festival.
Per quattro giorni, Pavia ha accolto migliaia di visitatori, studenti, famiglie, imprenditori e ricercatori provenienti da tutta Italia e dall’estero, confermando la capacità della città di coniugare la propria millenaria tradizione accademica con una visione proiettata al futuro. Il palinsesto, articolato in otto filoni tematici, ha saputo coinvolgere pubblici diversi con un linguaggio accessibile e divulgativo.
I Signature Talks con grandi interviste dal vivo con protagonisti internazionali della scienza, della ricerca, della cultura e della società sono state in grado di offrire uno sguardo diretto e autorevole sulle grandi trasformazioni del nostro tempo e hanno visto coinvolti fin dall’evento di apertura dell’8 aprile dedicato al dialogo tra “Scienza e Musica” il Premio Nobel Geoffrey Hinton, Giorgio Metta, Fabiola Gianotti, il violinista Alessandro Quarta e il pianista Ramin Bahrami, guidati da Massimo Sideri. Sul tema dell’intelligenza artificiale e società, Bill De Blasio ha dibattuto sui rischi per la democrazia con Silvia Lazzaris. Il linguaggio e la mente sono stati protagonisti con Jeffrey Schnapp e Giuseppe Antonelli, con Eliana Liotta e Michela Matteoli e nel panel “L’invenzione del linguaggio da Gadda a TikTok” con Paola Italia, Laura Di Nicola e Giuseppe Riva. La manifestazione si è chiusa con un Signature Talk che ha visto protagonisti Telmo Pievani, Luigia Carlucci Aiello e Carlo Ratti in conversazione con Massimo Sideri.
Il format Storie di Innovazione ha unitogiornalismo, narrazione e teatro per raccontare le grandi storie dell’innovazione, restituendo alle scoperte e alle idee che hanno cambiato il corso della storia una dimensione umana, culturale ed emotiva coinvolgendo il Direttore Massimo Sideri che ha condotto un incontro dedicato alle scuole intitolato “Italo Calvino e il sogno dell’Intelligenza Artificiale”. Con l’astronauta Paolo Nespoli e la Space Architet Valentina Sumini si è affrontato invece il tema del ritorno sulla luna. Hanno arricchito questo filone anche gli interventi curati dalle grandi firme del Corriere della Sera, tra cui il vicedirettore Venanzio Postiglione e l’editorialista Beppe Severgnini.
Gli incontri di divulgazione scientifica La Scienza per Tutti tenuti da Maria Chiara Carrozza, Giorgio Metta, Massimiano Bucchi, Christian Greco, Massimo Sideri e Guido Tonelli sono statipensati per avvicinare adulti, giovani e studenti ai grandi temi della scienza e della tecnologia con un linguaggio chiaro e coinvolgente, stimolando curiosità e consapevolezza.
Sotto il cappello Conversazioni sono stati organizzati panel, talk e tavole rotonde che hanno messo insieme voci diverse per formazione e prospettiva, creando un dibattito aperto e multidisciplinare sui temi più attuali legati all’innovazione. Tra i protagonisti di questo filone, il fisico sperimentale Roberto Battiston e, in collegamento dalla Space Week del MIT di Boston, l’architetto dello spazio e ricercatrice Valentina Sumini insieme all’astronauta e astrofisico Jeffrey A. Hoffman.
Non è mancato l’intrattenimento con La Scienza a Teatro che attraverso performance teatrali ha portato la divulgazione scientifica sul palcoscenico, trasformando la ricerca in esperienza condivisa e in dialogo diretto con il pubblico, oltre i confini dei linguaggi tradizionali. Tra le performance “Le parole della salute circolare” di e con Ilaria Capua, Senior Fellow Global Health Johns Hopkins University e Antonella Attili, attrice e “Il senso degli errori” di e con Massimiano Bucchi, accademico dei Lincei, sociologo e scrittore, professore di Scienza, Tecnologia e Società – Università di Trento e Arturo Stalteri, pianista, compositore e conduttore radiofonico.
Uno spazio aperto nella piazza centrale di Pavia dedicato ai libri, alle idee e all’incontro con gli autori presso il Bookstore della Pavia Innovation Week: presentazioni, firmacopie e conversazioni per approfondire i temi del festival e dialogare direttamente con chi li racconta attraverso la scrittura come Roberta Scorranese, responsabile redazione eventi culturali Corriere della Sera, Daniele Manca, vicedirettore Corriere della Sera, Gianmario Verona, presidente Fondazione Human Technopole e docente di Innovation Management – Università Bocconi.
I Family Lab dedicati a famiglie, bambini e studenti con installazioni esperienziali e attività interattive in Santa Maria Gualtieri sulla robotica con l’Istituto Italiano di Tecnologia, sulla microelettronica e AI con l’Università degli Studi di Pavia e su cardiologia molecolare e laboratorio analisi con IRCCS Maugeri Pavia, hanno permesso ai visitatori di imparare facendo attraverso il gioco, l’esplorazione e la sperimentazione diretta.
Percorsi tematici in città con visite guidate gratuite organizzate appositamente per l’Innovation Week hanno trasformato Pavia in un racconto vivo, intrecciando storia, scienza e patrimonio urbano attraverso i luoghi simbolo della tradizione scientifica pavese, da Alessandro Volta a Camillo Golgi fino ad Albert Einstein.
In occasione del centenario dalla morte del grande scienziato Camillo Golgi, Premio Nobel per la medicina nel 1906, nasce il Premio Golgi, riconoscimento dedicato alle opere di saggistica e divulgazione scientifica. Per questo durante la Pavia Innovation Week sono stati premiati i vincitori della prima edizione del Premio per la saggistica e divulgazione scientifica Golgi di cui sono presidenti il direttore Massimo Sideri e il rettore Alessandro Reali. Membri della commissione: Giuseppe Antonelli, Valentina Sumini e Federica Villa.
Il Primo Premio Golgi va al Professor Giorgio Parisi, Premio Nobel per la Fisica nel 2021 per il libro “Le simmetrie nascoste – Perché la fisica è alle radici dell’AI di oggi e di domani”. Un’opera che incarna in modo esemplare lo spirito stesso del riconoscimento: tenere insieme rigore e comprensione, profondità e chiarezza, senza cedere alla tentazione della semplificazione che svuota il pensiero scientifico.
Menzione speciale del Primo premio Golgi a Paolo Mazzarello, professore di Storia della Medicina dell’Università di Pavia e Direttore di Kosmos – Museo di Storia naturale, per il libro “Il Nobel dimenticato. La vita e la scienza di Camillo Golgi” per aver creduto nella figura di Camillo Golgi quando nessuno ne comprendeva l’impatto culturale e scientifico che avrebbe esercitato sullo sviluppo tecnologico odierno.
“La prima edizione della Pavia Innovation Week nasce con un’idea semplice: riportare l’innovazione dentro il racconto del presente, fuori da una dimensione solo tecnica e più vicina alla vita quotidiana delle persone. In questi giorni abbiamo visto che questo spazio esiste ed è necessario, ed è stato interessante osservare pubblici diversi – studenti, famiglie, addetti ai lavori – confrontarsi sugli stessi temi. Quello che resta non sono solo i numeri, ma la qualità delle conversazioni e delle domande emerse. È un segnale importante anche per il futuro del progetto. Questa prima edizione è stata possibile grazie alla fiducia di chi ha contribuito a costruirla, e proprio da qui nasce la volontà di continuare: il festival tornerà nel 2027 con l’idea di far crescere ulteriormente questo percorso e consolidare Pavia come uno spazio in cui innovazione, cultura e società possano dialogare in modo aperto e continuativo”, commenta Massimo Sideri, Direttore Scientifico ed editoriale dell’evento, Inviato ed Editorialista del Corriere della Sera.
“Questa prima edizione della Pavia Innovation Week ha saputo mettere la nostra città al centro del ragionamento su cosa sia davvero innovazione e su come la si debba sviluppare, a partire dalla ricerca di base fino alla sua piena realizzazione, applicazione e, non meno importante, comunicazione. Al contempo, si è creato un format di alto livello, con sicuri margini di crescita, che costituisce una base solida e importante da cui ripartire. L’obiettivo è progettare una seconda edizione ancora più incisiva, che ritrovi in Pavia il terreno fertile in cui scienza e cultura vogliano intrecciarsi col mondo della produzione e con la società per dare vita e voce all’innovazione concreta e di impatto di cui il nostro paese ha tanto bisogno. L’Università di Pavia è quindi pronta a rilanciare fin da subito la collaborazione con la Direzione della Pavia Innovation Week per rafforzare, con nuove idee e grande entusiasmo, il percorso intrapreso insieme”,dichiara Alessandro Reali, Rettore Università degli Studi di Pavia.
“La Pavia Innovation Week ha mostrato con chiarezza che la nostra città può essere un luogo in cui il sapere esce dagli spazi specialistici e incontra la vita delle persone. Questo è il punto più importante che ci lascia questa prima edizione: la conoscenza come bene comune, accessibile, pubblica, capace di coinvolgere generazioni e pubblici diversi. Pavia ha una grande eredità culturale e scientifica, ma il valore di questa settimana è averla proiettata nel futuro, trasformandola in dialogo, confronto e pensiero. In un tempo attraversato da paure, semplificazioni e conflitti, investire su pensiero, ricerca e spirito critico significa anche rafforzare la qualità democratica di una comunità. Per questo consideriamo quest’ottima esperienza non un punto di arrivo, ma l’inizio di un ricco percorso di crescita umana, sociale e civile”, afferma Michele Lissia, Sindaco di Pavia.
“Quattro giorni molto intensi, con tanti eventi, relatori importanti e una partecipazione entusiastica del pubblico. Non posso che esprimere la mia più totale soddisfazione per questa edizione “zero” del Pavia Innovation Week. Un grande impegno per la Camera anche sotto il profilo organizzativo, grazie all’azienda speciale Paviasviluppo, che naturalmente ringrazio. La scelta del Direttore Sideri e di RCS è stata fondamentale. Gli abbiamo chiesto di parlare di Innovazione e lui l’ha declinata nei vari ambiti della scienza con il giusto approccio divulgativo, ma non rinunciando mai al rigore scientifico. Condizione necessaria per un festival che aspira a promuovere l’immagine di Pavia come un ecosistema dell’innovazione in campo della microelettronica, del digitale, della sanità e del farmaceutico e dei tanti altri numerosi ambiti produttivi dove Pavia ha imprese leader. D’altra parte, la partecipazione di premi Nobel, scienziati, archistar, direttori di centri di innovazione, giornalisti e divulgatori social é stata costruita ad arte. Sono state queste le caratteristiche del successo che il pubblico ha riconosciuto, ponendo Pavia al centro dell’attenzione mediatica nazionale. E, visto il successo di questa edizione, pensiamo già alla prossima”,afferma Gian Domenico Auricchio, Presidente Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia.
“Il successo della Pavia Innovation Week conferma quanto sia strategico creare occasioni concrete di dialogo tra mondo accademico, centri di ricerca e sistema produttivo – ha dichiarato Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda – In questi giorni abbiamo visto come la convergenza tra competenze diverse sia in grado di generare valore reale per il territorio, trasformando idee e sperimentazioni in opportunità di crescita. Mettere a terra il potenziale trasformativo della tecnologia è oggi fondamentale per rafforzare la produttività e la competitività delle nostre imprese. È con questo obiettivo che abbiamo portato all’interno della manifestazione ‘ForgIA’, un progetto concreto che punta a ‘forgiare’ un’intelligenza artificiale modellata sulle esigenze reali dell’industria, con ricadute significative: un incremento del 10% della produttività nelle micro, piccole e medie imprese del territorio potrebbe generare 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto nel quadrilatero Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia. L’intelligenza artificiale rappresenta una leva decisiva: uno strumento che, se integrato in modo consapevole nei processi produttivi, può accelerare la trasformazione industriale e rafforzare il posizionamento del nostro territorio nelle filiere ad alto valore aggiunto. La Pavia Innovation Week va esattamente in questa direzione: costruire un ecosistema capace di tradurre il potenziale dell’innovazione in risultati concreti e duraturi”.
Per Tommaso Rossini, Presidente della sede di Pavia di Assolombarda: “Quello che abbiamo vissuto in questi giorni è stato il più grande evento sull’innovazione mai realizzato a Pavia: una settimana intensa, una potentissima iniezione di energia, che ha attraversato la città unendo incontri, imprese, ricerca e talento in un racconto corale capace di restituire un’immagine viva del nostro territorio. Condensare tutto ciò che è accaduto non è semplice. Ma c’è qualcosa che porto con me, come imprenditore e come Presidente degli industriali: la commozione nel vedere gli studenti e i ragazzi. I loro occhi affascinati dalle prospettive, ma anche consapevoli delle insidie, preoccupati, seri. Sono loro la risposta più concreta a chi si chiede se valga la pena investire nel futuro di questa città. Questa settimana ci ha permesso di fare qualcosa di più che organizzare un evento: ci ha permesso di segnare una traiettoria, di tracciare una direzione di sviluppo condivisa. Una piattaforma, quella della Innovazione – come dice bene il direttore Sideri – che continuerà ad accompagnare il territorio. C’è un sistema Pavia che ha riscoperto orgoglio, coesione, la capacità di guardare oltre – verso l’estero, verso il futuro – senza paura. Possiamo dirlo con fierezza: Pavia ce l’ha fatta, ancora una volta. E l’ha fatto in grande”.
“Questa prima edizione della Pavia Innovation Week si chiude con risultati estremamente positivi, confermando il valore di un’iniziativa capace di mettere in dialogo imprese, istituzioni e talenti. Siamo felici del contributo di Principia a questo percorso di crescita e innovazione. Questa edizione rappresenta una base solida su cui costruire il futuro di questa ambiziosa manifestazione. Pavia ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per essere un punto di riferimento nell’ecosistema dell’innovazione”,afferma Igor De Biasio, Amministratore Delegato di Principia SpA.
La Pavia Innovation Week prosegue inoltre con il programma Pavia Innovation Week EXTRA, un palinsesto di incontri, attività e iniziative dedicate all’ecosistema locale dell’innovazione che continuerà fino al 16 aprile.












