26YM HONDA FORZA 750

Tecnicamente invariato, il maxiscooter GT di Honda riceve una nuova colorazione. Alle confermate ‘Mat Ballistic Black Metallic’ e ‘Mat Warm Ash Metallic’ si affianca la nuova ed elegante ‘Pearl Glare White’.

Forza 750 si rinnova in modo consistente per il 2025. Il nuovo modello è ancora più accattivante, tecnologico e pratico. Il top di gamma della famiglia degli esclusivi Forza, composta anche dal 125 e dal 350, offre una guida entusiasmante, un comfort lussuoso e uno stile high‑tech completato dal doppio faro con DRL e indicatori di direzione integrati. L’equipaggiamento di serie vanta uno schermo TFT a colori da 5 pollici connesso di nuova generazione, il blocchetto comandi di sinistra retroilluminato, il Cruise Control di serie e il parabrezza regolabile elettricamente. I cerchi sono in lega leggera con design delle razze ‘3-per-3’. L’accelerazione è bruciante grazie al motore bicilindrico a ‘corsa lunga’ di 745 cc per 58,6 CV di potenza, con comando del gas Throttle By Wire che rende disponibili 5 Riding Mode e 3 livelli del Controllo di trazione HSTC. L’inimitabile cambio a doppia frizione DCT è ulteriormente migliorato nelle manovre a bassa velocità per una guida ancora più fluida e precisa. Il telaio tubolare in acciaio, la forcella rovesciata, il forcellone in alluminio, la sospensione posteriore Pro-link e le ruote da 17” ant. e 15” post. assicurano una manovrabilità impareggiabile, una tenuta di strada eccellente e una frenata decisa, grazie anche ai dischi di grande diametro morsi da pinze ad attacco radiale. Il vano sottosella può contenere un casco integrale, tutte le luci sono a LED e la strumentazione conferma la connettività per lo smartphone con Honda RoadSync. La presa USB-C è adesso posizionata sul manubrio per aumentarne la praticità. Il nuovo Forza 750 è disponibile anche in versione 35 kW per i possessori di patene A2. Omologato Euro5+.

Il frontale è snello e filante, con linee tese e spigolose. Le ampie carene assicurano elevata protezione dal vento ad alta velocità, generoso spazio per le gambe del guidatore e ingombri perfettamente calibrati. Il doppio faro anteriore con luci diurne DRL e indicatori di direzione integrati esalta il look, mentre l’utilizzo estensivo della plastica derivata da biomassa Durabio testimonia la crescente sostenibilità della produzione. Il vano sottosella può contenere un casco integrale e la presa di ricarica USB-C si trova sul manubrio; è inoltre disponibile un pratico cassetto portaoggetti anteriore. La strumentazione con schermo TFT a colori da 5 pollici di nuova generazione permette la connettività per smartphone con Honda RoadSync ed è comandato dall’intuitivo blocchetto al manubrio di sinistra retroilluminato. La pratica Smart Key agisce su commutatore di accensione, bloccasterzo e comandi per aprire la sella e lo sportellino di rifornimento. Il Cruise Control è di serie.

L’efficiente motore bicilindrico parallelo a ‘corsa lunga’ di 745 cc capace di ben 58,6 CV di potenza è gestito da un sofisticato comando del gas Throttle By Wire che offre 5 Riding Mode di cui tre predefiniti e due completamente personalizzabili. Il Controllo di trazione HSTC offre 3 livelli di intervento per una gestione precisa e personalizzabile, affinato per il 2025 nella modalità RAIN, mentre il cambio a doppia frizione DCT è più efficace nella risposta alle basse velocità.

Il telaio tubolare in acciaio, la forcella rovesciata da 41 mm, la sospensione posteriore Pro‑Link e i cerchi in lega leggera da 17” ant. e 15” post. assicurano una manovrabilità impareggiabile, una tenuta di strada eccellente e una frenata decisa grazie anche ai dischi di grande diametro morsi da pinze ad attacco radiale a 4 pistoncini e all’ABS.

La carenatura del Forza 750 fornisce ampia protezione dal vento per la guida ad alta velocità pur mantenendo dimensioni compatte per facilitare la guida in città. La carrozzeria rimane snella, ma è stata disegnata per esaltare le linee tese e spigolose che valorizzano il carattere elegante e premium del Forza, complice anche il gruppo ottico anteriore con luci DRL e indicatori di direzione integrati.

Il parabrezza elettrico è caratterizzato da un design che protegge pilota e passeggero creando una zona d’aria ferma; misura 480 mm nel punto più largo, è 100 mm più ampio del precedente e si regola su un’escursione di 120 mm in altezza e 10° di inclinazione alla massima estensione. Il parabrezza sfrutta anche l’abbassamento automatico quando viene spento il motore, posizionandosi nella regolazione più bassa, funzione molto comoda quando si parcheggia. Inoltre, il sistema è dotato di memoria che, una volta riaccesa la moto, imposta nuovamente il parabrezza nella ultima posizione scelta. Questa funzione si attiva quando si viaggia sopra i 5 km/h.

Inoltre, per la produzione del parabrezza e delle carene viene impiegato il Durabio, insieme all’utilizzo di plastiche e gomme riciclate per svariati pannelli della carrozzeria.

Il guidatore ha ampio spazio per le gambe grazie al profilo di carene e pedane poggia piedi, mentre la sella, sapientemente sagomata, è subito confortevole e garantisce un buon appoggio dei piedi a terra. L’altezza è impostata su 790 mm. Il vano sottosella ha un volume di 22 litri e può alloggiare un casco integrale. Internamente alla carenatura anteriore, lato destro, è presente anche un utile cassetto portaoggetti di facile accesso. La presa di ricarica USB di tipo C è posizionata in una zona di facile accesso sul manubrio. Il Cruise Control è di serie e si integra perfettamente con il funzionamento del DCT sfruttandone a pieno il potenziale; il sistema si attiva dal blocchetto di destra e le impostazioni si effettuano con i tasti ‘+/-’ e ‘res/set’ presenti sul blocchetto di sinistra.

Le informazioni di bordo sono comunicate al pilota tramite la strumentazione di nuova generazione con schermo TFT a colori da 5 pollici, che utilizza la tecnica dell’incollaggio ottico tra display e vetro per garantire un’ottima visibilità del cruscotto anche sotto la luce diretta del sole. Sigillando lo spazio che si crea tra il vetro e lo schermo con la resina, i riflessi sono ridotti al minimo e la leggibilità risulta migliorata. Inoltre, si può scegliere fra tre differenti layout grafici: ‘a barra’, ‘circolare’ e ‘semplice’.

Il cruscotto del Forza 750 conferma il comodo sistema di connettività per smartphone Honda RoadSync – disponibile su App Store e Play Store – che collega il guidatore al proprio smartphone durante la guida e consente la gestione vocale di telefonate, e-mail, musica, navigazione e condizioni meteo. È necessario utilizzare un interfono per casco, mentre lo smartphone si connette al cruscotto tramite Bluetooth. La gestione di tutte le funzionalità è possibile tramite il blocchetto comandi di sinistra retroilluminato.

Sperimentata con successo su molti altri modelli Honda, il Forza 750 è dotato della pratica Smart Key, da tenere in tasca, che evita l’inserimento di una chiave fisica per l’avviamento, l’apertura dello sportellino del tappo carburante e della sella. Grazie alla Smart Key, per attivare lo scooter è sufficiente premere e ruotare il commutatore principale, situato di fronte al guidatore. La Smart Key agisce anche sulla serratura del bauletto opzionale Smart Top Box ed è dotata di una funzione di risposta che fa lampeggiare gli indicatori di direzione per una facile individuazione del mezzo. Per dissuadere i tentativi di furto, un meccanismo a frizione sul commutatore principale impedisce di sbloccare il manubrio forzandolo.

Gli indicatori di direzione del Forza 750 fungono anche da segnale di frenata di emergenza: se viene rilevata una decelerazione di almeno 6 m/s2 mentre si viaggia a una velocità non inferiore ai 53 km/h con i freni in funzione, gli indicatori di direzione lampeggiano per avvisare gli altri utenti della strada che è in corso una frenata brusca. Il sistema riconosce anche le condizioni di asfalto bagnato o sdrucciolevole affidandosi all’intervento dell’ABS, che abbassa la soglia di intervento del lampeggio di emergenza a una decelerazione di almeno 2,5 m/s2.

Gli indicatori di direzione sono inoltre del tipo a disattivazione automatica, basata non solo sul tempo, ma anche sul riconoscimento delle svolte sfruttando il dato di velocità di rotazione delle due ruote proveniente dai sensori dell’ABS.

Invariato per il 2025 il design del motore bicilindrico parallelo monoalbero a 8 valvole raffreddato a liquido del Forza 750 garantisce prestazioni eccellenti fin dai bassi regimi. L’architettura a ‘corsa lunga’ si combina con l’ideale conformazione delle camere di combustione e con l’elevata inerzia dell’albero motore per offrire coppia elevata fin da regimi estremamente bassi. Grazie all’inclinazione in avanti della bancata cilindri le masse sono centralizzate a beneficio di stabilità e manovrabilità.

Il comando del gas Throttle by Wire gestisce l’erogazione del motore. La potenza massima è di 58,6 CV a 6.750 giri/min, con una coppia massima di 69 Nm a 4.750 giri/min. Il limitatore di giri è fissato a 7.000 giri/min. Il Forza 750 copre i 50 metri con partenza da fermo in soli 3,9 s mentre alla velocità costante di 60 km/h il suo motore gira a soli 2.500 giri/min.

I doppi contralberi di bilanciamento contrastano efficacemente le vibrazioni senza compromettere le piacevoli “pulsazioni” offerte dalla fasatura a 270° dell’albero motore. Alesaggio e corsa misurano 77 mm x 80 mm. Dove possibile, i componenti sono stati realizzati in modo da svolgere più funzioni: l’albero a camme aziona la pompa dell’acqua mentre uno dei contralberi di bilanciamento aziona la pompa dell’olio, così si riduce il numero dei componenti, rendendo il motore più leggero, efficiente e affidabile.

Grazie ai consumi estremamente contenuti, pari a 28,3 km/l nel ciclo medio WMTC, il serbatoio da 13,2 litri di capacità fornisce un’autonomia di circa 375 km.

Il Forza 750 è omologato Euro5+.

Per i motociclisti con patente A2 è disponibile una versione con potenza massima di 35 kW.

Il comando del gas Throttle By Wire consente di gestire le prestazioni e le caratteristiche di erogazione del motore mediante 3 Riding Mode tra cui scegliere.

Il Riding Mode STANDARD offre un mix bilanciato di erogazione di potenza, freno motore e controllo di trazione HSTC.

Il Riding Mode SPORT determina un’erogazione di potenza più pronta e un freno motore più consistente, con un intervento del controllo di trazione HSTC minimo.

Il Riding Mode RAIN offre un’erogazione di potenza dolce e un freno motore ridotto, con un intervento del controllo di trazione HSTC elevato.

Per chi vuole personalizzare completamente tutti i parametri, sono disponibili i Riding Mode USER 1 e 2 che consentono di scegliere liberamente il livello di erogazione della potenza, l’intensità del freno motore e la soglia di intervento del controllo di trazione HSTC, compresa la sua disattivazione.

Il Controllo di trazione HSTC ha un intervento sempre fluido e mai fastidioso grazie alla gestione motore con comando del gas Throttle By Wire che in caso di slittamento chiude le farfalle e riduce l’iniezione di carburante. La sua azione è impostabile su 3 livelli:

Il livello 1 prevede un intervento minimo, adatto a una guida sportiva su asfalto asciutto.

Il livello 2 è l’impostazione intermedia e assicura una trazione affidabile per condizioni di guida generali.

Il livello 3 garantisce un intervento elevato, adatto ad avere il massimo controllo su superfici stradali sdrucciolevoli.

Nei soli Riding Mode USER 1 e 2 il controllo di trazione può anche essere disattivato.

La tecnologia Honda del cambio a doppia frizione è attualmente al suo diciassettesimo anno di produzione e dal 2010 in Europa sono stati venduti circa 280.000 veicoli a due ruote provvisti di questa straordinaria trasmissione. Il cambio Honda DCT consente cambiate fluide e velocissime e per chi lo prova diventa ben presto una scelta irrinunciabile.

Il cambio Honda DCT utilizza due frizioni coassiali: una per le partenze e le marce dispari, quindi per la 1a, la 3a e la 5a marcia, l’altra per le marce pari, quindi la 2a, la 4a e la 6a marcia. I due alberi sono concentrici, quindi l’ingombro è esattamente identico a quello di un cambio tradizionale. Affidabilità e precisione degli innesti sono assicurati dalla gestione elettronica e dal fatto che ciascuna frizione è comandata separatamente tramite il proprio circuito elettroidraulico.

Per lo year model 2025 il Forza 750 ha ricevuto importanti aggiornamenti al DCT mirati a rendere le partenze da fermo più fluide, permettere una migliore gestione delle manovre a bassa velocità e facilitare manovre impegnative come le inversioni a U. Queste modifiche richiedono una rapida quanto gentile forza propulsiva in risposta alle ridottissime aperture del gas che si utilizzano in queste situazioni.

Questi obiettivi sono stati raggiunti variando i parametri di funzionamento rispetto alle precedenti generazioni del DCT, applicando la stessa tecnologia sviluppata per l’Africa Twin 2024. Il sistema aggiornato aggiunge il calcolo della stima della pressione idraulica nella camera del pistone cha attua la frizione, realizzando un’evoluzione più vicina alla sensibilità del pilota. Oltre al controllo del feedback tramite sensori convenzionali della pressione dell’olio, l’aggiunta del feedback di previsione della pressione stessa consente una risposta migliore e un attacco più delicato della frizione, migliorando le partenze da fermo e la manovrabilità alle bassissime velocità. In sinergia con il modo in cui il Throttle By Wire gestisce la prima apertura del gas, anche il DCT adesso sfrutta delle impostazioni dedicate per il funzionamento alle bassissime velocità.

Il cambio Honda DCT utilizza due frizioni coassiali: una per le partenze e le marce dispari, quindi per la 1a, la 3a e la 5a marcia, l’altra per le marce pari, quindi la 2a, la 4a e la 6a marcia. I due alberi sono concentrici, quindi l’ingombro è esattamente identico a quello di un cambio tradizionale. Affidabilità e precisione degli innesti sono assicurati dalla gestione elettronica e dal fatto che ciascuna frizione è comandata separatamente tramite il proprio circuito elettroidraulico.

Poiché le cambiate avvengono in 70 millisecondi l’interruzione di erogazione è praticamente nulla, eliminando di conseguenza il beccheggio tipico del passaggio da una marcia all’altra, sia in accelerazione che in decelerazione. Se ne avvantaggia il comfort e l’efficacia di guida, con particolari benefici per il passeggero che non avverte il minimo scossone. Ma si aggiungono ulteriori vantaggi, quali durata, impossibilità di spegnimento involontario, stress e fatica di guida minori soprattutto sui percorsi urbani.

Il cambio DCT offre due diversi approcci di guida: le impostazioni automatiche, con modalità di cambio marcia pre-programmate che leggono costantemente la velocità del veicolo, la marcia inserita e i giri/min del motore per decidere quando effettuare un cambio marcia, e l’impostazione manuale per i cambi marcia tramite le palette sul lato sinistro del manubrio.

Sono disponibili 3 programmi di cambio marcia automatico più le modalità USER 1 e 2. Il programma 1 è il più rilassato, con passaggi alle marce superiori e inferiori a un regime relativamente basso; è collegato al Riding Mode RAIN. Il programma 4, all’altro estremo, passa alla marcia superiore e inferiore a regimi più alti per ottenere accelerazioni più grintose e un freno motore più consistente; è collegato al Riding Mode SPORT. Il programma 2 è intermedio ed è collegato al Riding Mode STANDARD. Il programma 3 non è associato a nessun Riding Mode e presenta regimi di cambiata intermedi rispetto a quelli previsti per i Riding Mode STANDARD e SPORT.

Le modalità USER consentono al guidatore di scegliere il programma di cambio marcia preferito variando a piacimento gli altri parametri, vale a dire, erogazione di potenza (P), freno motore e controllo di trazione HSTC.

Lo “scheletro” del nuovo Forza 750 è un resistente telaio tubolare in acciaio con struttura a diamante, che ha permesso di ricavare sotto la sella un ampio spazio di carico in grado di ospitare un casco integrale.

L’inclinazione del cannotto di sterzo è pari 27° mentre l’avancorsa è impostata a 104 mm. L’interasse misura 1.580 mm e il peso con il pieno di benzina è di 236 kg.

La forcella Showa a steli rovesciati è del tipo SFF BP. L’ammortizzatore posteriore Showa è regolabile nel precarico della molla ed è collegato al bel forcellone in alluminio tramite architettura Pro-Link.

I cerchi in lega leggera a tripla razza da 17” ant. e 15” post. sono decisamente accattivanti e montano pneumatici sportivi ribassati nelle misure 120/70 R17 e 160/60 R15. Decisamente potente l’impianto frenante, con pinze a 4 pistoncini ad attacco radiale che mordono dischi flottanti da ben 310 mm.