L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni pubblica l’Osservatorio sulle Comunicazioni aggiornato al primo trimestre 2026.
Negli ultimi cinque anni, le risorse delle comunicazioni elettronichesono cresciute di circa 1,68 miliardi di euro, frutto di una dinamica che ha visto crescere i ricavi da rete fissa in contrapposizione alla riduzione di quelli da rete mobile; da rilevare che su base annua si registra una crescita delle risorse dell’intero comparto del 4,5%. La spesa finale della clientela residenziale e affari nel 2025 è cresciuta dell’1,1% su base annua e del 4,3% rispetto al 2020.
A marzo 2026 nella rete fissa gli accessi complessivi si attestano intorno ai 20,45 milioni di linee, stabili rispetto al trimestre precedente e in leggere crescita su base annua.
Le linee in rame si sono ridotte di circa 171 mila unità su base trimestrale e di poco meno di 619 mila rispetto al marzo 2025, mentre rispetto a marzo 2022 sono diminuite di poco più di 3 milioni di unità.
Pur se in flessione su base annua, gli accessi FTTC rappresentano il 39,7% della base clienti complessiva. Gli accessi FTTH crescono su base trimestrale di circa 309 mila unità e di 1,22 milioni su base annua mentre, rispetto a marzo 2022, l’incremento è di poco superiore ai 4 milioni di linee. In aumento risultano anche le linee Fixed Wireless Access che, alla fine dello scorso marzo, risultavano stimate in circa 2,73 milioni di accessi.
Le linee broadband e ultrabroadband complessive sono stimate in circa 19,37 milioni di unità. Analizzando nel dettaglio la loro composizione, emerge che le linee DSL risultano in riduzione sia su base annua, di circa 344 mila unità, sia su base trimestrale (-99 mila unità). Per quanto riguarda le linee offerte tramite altre tecnologie, si registra una crescita su base annua di 743 mila unità per un volume pari a 18,4 milioni di linee a marzo 2026.
Le dinamiche illustrate indicano un ulteriore aumento delle prestazioni in termini di velocità di connessione commercializzata rispetto ai periodi precedenti: il peso delle linee con velocità pari o superiori ai 100 Mbit/s è salito, tra marzo 2022 e marzo 2026, dal 63,4% all’85,1%.
Si evidenzia la crescita del peso delle linee commercializzate con capacità trasmissiva ≥1GB/s, passato, nello stesso periodo di tempo, dal 13,7% al 37,6%.
Continua la crescita del consumo di dati: in termini di volume complessivo, il traffico medio giornaliero nel corso del primo trimestre del 2026 ha segnato un’ulteriore crescita del 15,4% rispetto al 2025, mentre rispetto al corrispondente valore del 2022 la crescita è stata del 56,6%. Ciò si riflette sul traffico giornaliero per linea broadband; i dati unitari di consumo per i primi tre mesi del 2026, infatti, sono aumentati del 52,7% rispetto al 2022, passando da 7,63 a 11,66 GB per linea in media al giorno.
Per ciò che riguarda gli accessi broadband e ultrabroadband, a fine marzo 2026, TIM si conferma il maggiore operatore con il 32,6% degli accessi, seguito da Fastweb+Vodafone con il 28,7% e da Wind Tre con il 14,7%; seguono Sky Italia, Eolo, Iliad e Tiscali. Tra i principali player presenti sul mercato, Iliad e Sky Italia sono quelli che hanno mostrato, su base annua, il maggiore dinamismo guadagnando rispettivamente 0,7 e 0,6 punti percentuali. In crescita anche gli operatori di minori dimensioni, che si valuta rappresentino circa il 10,5% del mercato delle linee broadband e ultrabroadband.
Relativamente al segmento delle linee in fibra, complessivamente in crescita del 19,7% rispetto a marzo 2025, l’operatore Fastweb+Vodafone detiene il primo posto con il 28,7% degli accessi, seguito da TIM, Wind Tre, Iliad, Sky Italia, Enel Energia e Tiscali.
Nella rete mobile, a fine marzo 2026, le sim attive sono stimate in poco più di 111 milioni: su base trimestrale, le sim M2M crescono di 120 mila unità, mentre quelle Human restano stabili.
Le sim Human sono rappresentate per l’85,3% da utenze residenziali, mentre, con riferimento alla tipologia di contratto, poco più del 91% dei casi ricade nella categoria di sim “prepagata”.
Relativamente alle sim complessive, Fastweb+Vodafone è l’operatore leader di mercato con il 30,3%, seguito da TIM, Wind Tre, Iliad, PostePay, Coop Voce e Lyca Mobile.
Considerando il solo segmento delle sim “human”, Fastweb+Vodafone è il principale operatore con il 25,2%, seguito da Wind Tre, da TIM e Iliad che, con una crescita di 1 punti percentuali su base annua, raggiunge il 16,1%; con quote inferiori seguono PostePay, Coop Voce e Lyca Mobile.
Sono valutabili in circa 61,3 milioni le sim “human” che hanno prodotto traffico dati nel corso del primo trimestre 2026. Il traffico dati giornaliero per sim “human” continua la sua crescita; su base annua del 19,3% e di poco meno del 90% rispetto al 2022. Pertanto, a marzo 2026 il consumo medio unitario giornaliero è stimabile in circa 1,10 GB.





