L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni pubblica l’Osservatorio sulle Comunicazioni aggiornato al primo trimestre 2025.

In base ai dati elaborati dall’Autorità in occasione della pubblicazione della Relazione Annuale 2025 sull’attività svolta e sui programmi di lavoro, si evidenzia che il valore complessivo delle aree economiche di interesse dell’Autorità è valutabile, a fine 2024, in 56,19 miliardi di euro, in crescita su base annua del 3,5% e del 10,6% con riferimento al 2020 che si riflette in una variazione complessiva pari a 1,88 miliardi di euro su base annua, e di 5,38 miliardi di euro rispetto al 2020.

Negli ultimi cinque anni, le risorse delle comunicazioni elettronichesi sono ridotte di circa 640 milioni di euro, frutto di una dinamica che ha visto crescere i ricavi da rete fissa in contrapposizione alla riduzione di quelli da rete mobile; da rilevare che su base annua si registra una crescita delle risorse complessive del 3,4%. La spesa finale della clientela residenziale e affari nel 2024 è cresciuta dell’1,9% su base annua mentre, rispetto al 2020, la flessione è dell’1,5%.

A marzo 2025 nella rete fissa gli accessi complessivi si attestano intorno ai 20,56 milioni di linee, in crescita dell’1,6% su base annua.

Le linee in rame si sono ridotte di circa 170 mila unità su base trimestrale e di poco meno di 670 mila rispetto al marzo 2024, mentre rispetto a marzo 2021 sono diminuite di poco meno di 4 milioni di unità.

Pur se in flessione su base annua, gli accessi FTTC rappresentano il 43,8% della base clienti complessiva. Gli accessi FTTH crescono su base trimestrale di oltre 310mila unità e di 1,24 milioni su base annua mentre, rispetto a dicembre 2021, l’incremento è di poco superiore ai 4 milioni di linee. In aumento, anche se in misura più contenuta, risultano le linee Fixed Wireless Access che, alla fine dello scorso marzo, risultavano stimate in circa 2,42 milioni di accessi.

Le linee broadband e ultrabroadband complessive sono stimate in circa 19,21 milioni di unità. Analizzando nel dettaglio la loro composizione, emerge che le linee DSL risultano in riduzione sia su base annua, di circa 900mila unità, sia su base trimestrale. Per ciò che riguarda le linee offerte tramite altre tecnologie, si registra una crescita sia su base annua, di 984mila unità, sia su base trimestrale, di 426mila unità, attestandosi su un volume pari a 17,85 milioni di linee.

Le dinamiche illustrate indicano un ulteriore aumento delle prestazioni in termini di velocità di connessione commercializzata rispetto ai periodi precedenti: il peso delle linee con velocità pari o superiori ai 100 Mbit/s è salito, tra il marzo 2021 e quello 2025, dal 55,1% al 79,3%. Da evidenziare la crescita del peso delle linee commercializzate con capacità trasmissiva ≥1GB/s, passato dall’9,9% al 29,7% nel periodo marzo 2021 – marzo 2025.

Continua la crescita del consumo di dati: in termini di volume complessivo, il traffico medio giornaliero nel corso del primo trimestre 2025 ha segnato un’ulteriore crescita dell’8,8% rispetto al primo trimestre 2024, mentre rispetto al corrispondente valore del 2021 la crescita è del 40,9%. Ciò si riflette sul traffico giornaliero per linea broadband; i dati unitari di consumo, infatti, sono aumentati del 37% rispetto al 2021, passando da 7,52 a 10,30 GB per linea in media al giorno.

Per ciò che riguarda gli accessi broadband e ultrabroadband, a fine dicembre 2024, TIM si conferma il maggiore operatore con il 33,5% degli accessi, seguito da Fastweb+Vodafone, nato dall’acquisizione a fine dicembre 2024 di Vodafone Italia da parte di Swisscom già proprietaria di Fastweb, con il 30,2% e da Wind Tre con il 14,4%; seguono Sky Italia, Eolo, Tiscali e Iliad. Tra i principali player presenti sul mercato, Fastweb+Vodafone è quello che ha mostrato, su base annua, il maggiore dinamismo guadagnando 0,8 punti percentuali. In crescita anche gli operatori di minori dimensioni che si valuta rappresentino poco più del 9% del mercato.

Relativamente al segmento delle linee in fibra, complessivamente in crescita del 25,3% rispetto a marzo 2024, l’operatore Fastweb+Vodafone detiene il primo posto con il 31,3% degli accessi, ed è seguito da TIM, Wind Tre, Iliad, Sky Italia, Enel Energia e Tiscali.

Nella rete mobile, a fine marzo 2025, le sim attive sono 109,2 milioni, in crescita di poco più di 285mila unità su base annua. Più in dettaglio, le sim M2M si riducono di 127mila unità, mentre le linee Human mostrano una crescita di circa 410mila sim.

Le linee Human sono rappresentate per l’85,5% da utenze residenziali, mentre, con riferimento alla tipologia di contratto, poco più del 91% dei casi ricade nella categoria di sim “prepagata”.

Relativamente alle sim complessive, Fastweb+Vodafone è l’operatore leader di mercato con il 30%, seguito da TIM, Wind Tre, Iliad, PostePay, Coop Voce e Lyca Mobile.

Considerando il solo segmento delle sim “human”, Fastweb+Vodafone diventa il principale operatore con il 25,6%, seguito da Wind Tre, da Tim e Iliad che, con una crescita di 1 punto percentuale su base annua, raggiunge il 15%; con quote inferiori seguono PostePay, Coop Voce e Lyca Mobile.

Sono valutabili in poco più di 60 milioni le sim “human” che hanno prodotto traffico dati nel corso del primo trimestre 2025. Il traffico dati giornaliero per sim “human continua la sua crescita; su base annua dell’11,6% e di oltre il 112% rispetto al 2021.

Corrispondentemente, il consumo medio unitario giornaliero è stimabile in circa 0,92 GB.