Ottenere la digitalizzazione completa dei laboratori e definire un nuovo profilo professionale europeo: il Tecnico di Laboratorio Digitale. Con questi obiettivi SIDEIUS ha preso parte il 10 marzo al focus group nazionale del progetto europeo Lab of the Future, tenutosi presso il Tecnopolo di Reggio Emilia. L’evento, organizzato da Metricode S.r.l. nell’ambito del programma Erasmus+ KA220-VET, ha riunito attorno allo stesso tavolo aziende, ricercatori e studenti per validare le strategie che nei prossimi anni definiranno gli standard europei per i laboratori digitali.

Far parte di questo processo europeo significa portare al tavolo non solo la competenza tecnica di un singolo organismo, ma l’esperienza collettiva di un territorio che ha fatto della qualità e della misura la propria vocazione industriale. SIDEIUS, infatti, è un organismo di certificazione e laboratorio di prova accreditato da Accredia e si inserisce in un contesto territoriale di straordinaria rilevanza, visto che Campogalliano è un distretto metrologico di eccellenza, riconosciuto a livello nazionale.

Lab of the Future è un progetto di respiro internazionale che coinvolge 8 partner da 5 Paesi con un orizzonte temporale che si estende fino al 2028. L’obiettivo è duplice: da un lato produrre una Guida alle 70 Best Practices di Digitalizzazione, manuale pratico destinato ai laboratori di tutta l’Unione Europea; dall’altro definire un nuovo profilo professionale europeo per il “Tecnico di Laboratorio Digitale”, figura oggi assente nei percorsi formativi ufficiali ma sempre più richiesta dalle imprese.

I dati raccolti attraverso un’indagine su circa 9.000 laboratori e 4.000 centri di formazione professionale in Europa confermano quanto sia urgente colmare questo divario: la digitalizzazione nei laboratori di piccole e medie dimensioni procede a rilento, frenata da barriere economiche, carenza di competenze IT interne e, non ultimo, dalla mancanza di una cultura del dato strutturata.

Oltre alle conoscenze tecnico-professionali, i focus group hanno fatto emergere con forza l’importanza delle competenze di base – capacità di analisi, familiarità con i dati – e delle cosiddette soft skills: flessibilità, attitudine alla collaborazione, apertura al cambiamento. Elementi essenziali per completare un profilo che il progetto Lab of the Future punta a standardizzare a livello europeo, affinché un tecnico formato in Italia abbia le stesse competenze riconosciute in tutta l’UE.

«SIDEIUS partecipa a questo progetto perché crede che la digitalizzazione dei laboratori non sia una questione tecnica, ma una questione di sistema», dichiara Paolo Moscatti, presidente di SIDEIUS, vicepresidente di ASSOTIC: «Servono standard condivisi, esempi concreti da cui i piccoli e medi laboratori possano imparare, e una formazione che prepari davvero i tecnici alle sfide di un settore in profonda trasformazione. Contribuire a costruire tutto questo, a partire dal territorio in cui operiamo, è per noi una responsabilità oltre che un’opportunità».