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Mastercard presenta due nuove indagini. Spending Pulse ed Economy 2022, con l’obiettivo di comprendere verso quali canali e categorie di acquisto gli italiani stiano indirizzando i propri acquisti nelle settimane che precedono il Natale e fornendo una previsione sui trend che caratterizzeranno il prossimo anno. 

L’osservatorio Spending Pulse di Mastercard, che fornisce una panoramica sull’andamento complessivo della spesa degli italiani nel periodo pre-natalizio, rivela un positivo trend di ripresa dei consumi, evidenziando un aumento delle vendite al dettaglio del 9,4% rispetto allo stesso periodo nel 2020. Risultati positivi che, considerando la consolidata abitudine degli italiani a non programmare gli acquisti con largo anticipo, bensì correre alle spese nelle ultime settimane di festa, preannunciano una ripartenza interessante dei consumi.   

Con riferimento ai canali di vendita, significativa è la crescita del 10,6% negli acquisti in-store, stimolata dall’allentamento delle restrizioni legate alla pandemia e dal ritorno ad una normalità nello stile di vita degli italiani. Altrettanto significativa appare la stabilizzazione delle vendite online, con un leggero e fisiologico calo dell’e-commerce che, se confrontato con gli altri Paesi europei presi in esame da Spending Pulse, appare la minore contrazione in assoluto, confermando come lo shopping online sia ormai entrato definitivamente a far parte delle abitudini degli italiani.

Prendendo invece in esame i settori che stanno guidando gli acquisti nel periodo che precede le festività natalizie, al primo posto troviamo l’industria dell’abbigliamento, con un incremento anno su anno del 58,5%, seguita dalla vendita di gioielli. La loro forte crescita è dovuta ad un progressivo ritorno alla normalità in Italia, dopo le forti restrizioni causate dalla pandemia, che ha sancito la ripresa della socialità così come il ritorno degli eventi in presenza, che hanno spinto gli italiani nella scelta di abiti e gioielli per ogni occasione. Chiude il podio il settore dell’elettronica e degli elettrodomestici, con un modesto aumento del 1,6%, a testimonianza del fatto che, nonostante il boom registrato nel 2020, gli italiani continuano a mostrare interesse per la tecnologia in ogni aspetto della loro quotidianità. 

“Dopo oltre un anno di restrizioni imposte dalla pandemia che hanno costretto gli italiani a rimanere a casa, durante le festività abbiamo assistito al grande ritorno dei negozi tradizionali. Al tempo stesso però l’e-commerce si conferma il canale di tutti coloro che, avendo provato i vantaggi dello shopping online e del digitale, non tornano più indietro”, ha affermato Michele Centemero, Country Manager Italia di Mastercard. “Ancor più interessante è l’ascesa della cosiddetta ‘Experience Economy’, che nel 2022 vedrà sempre più italiani scegliere di acquistare esperienze per dar vita a ricordi indelebili da condividere con il proprio partner e i propri affetti, regalando emozioni che vanno ben al di là dei doni materiali”.

Con l’obiettivo di comprendere meglio cosa il nostro Paese può aspettarsi dal prossimo anno, Economy 2022, analisi condotta dal Mastercard Economics Institute, offre una panoramica sulle tendenze consumer del 2022 a livello mondiale che evidenzia alcuni fattori fondamentali che continueranno a plasmare l’economia globale come la capacità di risparmio, i trend di spesa e l’accelerazione al digitale.

Come conseguenza della pandemia, nel 2021 il tasso di risparmio delle famiglie è quasi raddoppiato rispetto all’anno precedente, stimando un contributo di tre punti percentuali alla crescita del PIL globale per il 2022. Similmente accade in Italia, dove nel 2022 ci si aspetta che i risparmi degli italiani raggiungano circa 121 miliardi di euro, confermando al tempo stesso una duplice tendenza: continuare ad accantonare e mettere da parte i risparmi spinti dalla generale incertezza, ma anche un’importante ripresa dei consumi forte del desiderio di ritorno alla normalità. 

Nonostante la pandemia abbia innescato una crescita esponenziale della spesa in beni materiali raggiungendo un picco pari al 47%, con il progressivo miglioramento della situazione d’emergenza e la maggiore libertà di spostamento, nel 2022 si stima un riequilibrio in favore di un’economia delle esperienze. Il report rivela infatti che in Italia, dove la situazione è piuttosto promettente se paragonata ad altri Paesi, si sta già assistendo a un’interessante crescita della domanda per l’acquisto di servizi ed esperienze, un trend che si conferma valido anche per il prossimo anno.

Assistiamo ad un consolidamento del digital shift nel commercio al dettaglio, confermando un +20% e un conseguente rimodellando delle abitudini di acquisto dei consumatori. In Italia, cresce di 0,8 punti percentuali la quota di spesa online nel settore Ristorazione-Bar rispetto al trend pre-pandemia, segnando un divario del 50%. Così nel settore Retail la crescita ammonta a 1,3 punti percentuali, con un divario del 25%. Mentre analizzando la quota di abbonamenti e-commerce sulla spesa totale, questa è aumentata di 5,5 volte dal 2020 al 2021. In particolare, le aziende automobilistiche, i partner di allenamento virtuale, il noleggio di biciclette e i servizi per animali domestici sono tra le numerose realtà che beneficiano di questo trend. 

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