Nel 2025 la raccolta dei rifiuti elettronici in Italia è tornata a crescere, segnando un +2,4% rispetto all’anno precedente. Un segnale incoraggiante, che però non basta a colmare un divario ancora significativo: ogni cittadino produce oltre 16 kg di RAEE all’anno, ma meno del 40% viene gestito correttamente. In questo equilibrio ancora fragile, il ruolo della distribuzione diventa sempre più centrale: oggi contribuisce a circa un quarto della raccolta complessiva, con un potenziale ancora ampio da esprimere.
È uno scenario che emerge con ancora più evidenza durante la Amazon Tech Week, quando milioni di consumatori scelgono di rinnovare smartphone, piccoli elettrodomestici e dispositivi digitali. Un gesto sempre più semplice, quasi automatico che però non si accompagna tuttavia alla stessa attenzione per ciò che viene sostituito. Eppure, anche online esiste un diritto preciso: al momento dell’acquisto di una nuova apparecchiatura, il venditore è tenuto a ritirare gratuitamente l’usato equivalente. Un principio chiaro, previsto dalla normativa, ma ancora poco applicato e soprattutto poco richiesto: nel 2023 solo il 5% dei retailer risultava pienamente conforme.
È proprio in questo spazio che MyRAEE, l’app gratuita lanciata nel 2025 dai Consorzi Ecoped e Ridomus, parte di SAFE, hub di consorzi per le economie circolari, si propone come uno strumento concreto per accompagnare i cittadini in un passaggio spesso percepito come complesso. Basta una foto: l’app riconosce il dispositivo, suggerisce le soluzioni più vicine per la riparazione o il corretto conferimento e, soprattutto, rende immediatamente chiari i diritti dei consumatori, incluso il ritiro gratuito anche per gli acquisti online. Allo stesso tempo, consente di segnalare eventuali criticità nel servizio, contribuendo a rafforzarne l’efficacia.
In un contesto in cui l’acquisto di tecnologia è sempre più rapido e frequente, momenti come la Tech Week diventano anche un’occasione per riportare attenzione su un passaggio spesso trascurato: la gestione del dispositivo che si sostituisce. Un gesto semplice, ma decisivo per trasformare un acquisto in una scelta davvero sostenibile.
Safe è l’hub italiano dei Consorzi per le Economie Circolari, che dal 2006 raggruppa quattro sistemi collettivi senza scopo di lucro per il corretto riciclo di RAEE, climatizzatori domestici e industriali, pile e accumulatori esausti e pneumatici fuori uso. Con il progetto “TWM – Textile Waste Management”, per il riciclo dei rifiuti tessili pre e post consumo, l’hub Safe ha ulteriormente ampliato la propria attività in partnership con il Consorzio Retex.Green, fondato da Sistema Moda Italia, e il Consorzio Re.Crea, fondato da Camera Nazionale della Moda Italiana. Grazie a una filiera garantita, tracciata e controllata, le 1.000 aziende aderenti a Safe dispongono di un motore condiviso che consente loro di adempiere a una corretta gestione dei rifiuti, andando anche oltre agli obblighi di legge. Dal 2011, Safe applica Ecoguard, un sistema di garanzia e di controllo delle filiere RAEE ancora oggi unico a livello europeo, mentre dal 2017 ha adottato anche uno stringentissimo protocollo di legalità che gli consente di prevenire a monte le infiltrazioni criminali delle sue filiere. Safe è anche promotore del progetto OltreilGreen, volto a dare un marchio a tutte le aziende aderenti ai Consorzi che si distinguono per l’impegno concreto in progetti di economia circolare, andando oltre il semplice rispetto delle normative vigenti.











