Il Consiglio di Amministrazione di TIM ha approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025. Il secondo trimestre dell’anno conferma il percorso di crescita intrapreso dal Gruppo, con un aumento dei ricavi e dei margini in linea con le attese grazie a un buon andamento del business sia sul mercato domestico sia su quello brasiliano. TIM, sulla base dei risultati del primo semestre e delle misure già intraprese nel periodo, si attende una decisa accelerazione del percorso di crescita nella seconda metà del 2025 e conferma tutte le guidance fornite al mercato per l’esercizio.
I ricavi totali di Gruppo ammontano a 6,6 miliardi di euro, in crescita del 2,7% anno su anno; i ricavi da servizi di Gruppo sono in crescita del 3,3% anno su anno a 6,2 miliardi di euro; in crescita l’EBITDA di Gruppo, che aumenta del 5,5% anno su anno a 2,1 miliardi di euro; in netta crescita anche l’EBITDA After Lease di Gruppo, che sale del 5% anno su anno a 1,7 miliardi di euro; TIM Consumer ha registrato ricavi totali in lieve crescita a 3 miliardi di euro. In miglioramento i principali KPI: churn mobile in calo anno su anno e ARPU in crescita sia nel fisso sia nel mobile, grazie anche alle attività di repricing effettuate che, da inizio 2025, hanno riguardato circa 4 milioni di linee fisse e circa 1,7 milioni di linee mobili. Inferiori alle attese gli effetti sul churn, con un saldo netto di linee legato alla mobile number portability sostanzialmente neutro. Prosegue con successo l’implementazione della strategia legata alla Customer Platform, con una crescita in doppia cifra della base clienti di TimVision e un’accelerazione dei contratti nell’energia per il segmento SMB.
TIM Enterprise ha registrato ricavi totali pari a 1,6 miliardi di euro, continuando a performare meglio del mercato di riferimento. Il Cloud si conferma la principale linea di business, con una crescita del 25% anno su anno, anche grazie ai servizi offerti al Polo Strategico Nazionale, il cui contributo in termini di ricavi è raddoppiato. Sale al 65% la percentuale di ricavi da servizi legata all’ICT, mentre è in leggero calo la connettività. In aumento nel semestre la quota di ricavi generati dalle factories di Gruppo, con un trend previsto in ulteriore accelerazione.
TIM Brasil ha registrato ricavi totali pari a 2,1 miliardi di euro, e un EBITDA After Lease pari a 0,8 miliardi di euro, continuando nel percorso di crescita intrapreso nell’ultimo biennio grazie alla spinta del segmento mobile e all’efficientamento dei costi.
Nel corso del semestre sono inoltre proseguite con successo le azioni di trasformazione volte ad aumentare il livello di efficienza strutturale del perimetro domestico, con un beneficio di circa 90 milioni di euro all’EBITDA AL-CAPEX del periodo, pari al 44% del target dell’intero esercizio.
Gli investimenti di Gruppo ammontano a 0,8 miliardi di euro, pari al 12,6% dei ricavi.
L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato After Lease del Gruppo al 30 giugno 2025 resta stabile a 7,5 miliardi di euro e l’Equity Free Cash Flow After Lease del secondo trimestre è positivo per 0,1 miliardi di euro. Per la seconda metà dell’anno TIM prevede una generazione di cassa positiva, in linea con le indicazioni fornite al mercato.
Con un rapporto fra l’Indebitamento Finanziario Netto rettificato After Lease e l’EBITDA organico After Lease inferiore a 2,1x, il Gruppo TIM si conferma l’operatore di telecomunicazioni quotato con la struttura finanziaria più solida in Europa. Il margine di liquidità copre le scadenze finanziarie fino al 2028.










