Il fatturato del Gruppo si attesta a 30.252 milioni di euro, con un aumento del 9,5% rispetto al primo semestre 2025. A tassi di cambio costanti, esso è aumentato del 10,3%.

Il fatturato del Ramo Auto ammonta a 26.806 milioni di euro, in crescita del 9,3% rispetto al primo semestre 2025. Questo risultato comprende un effetto cambio negativo pari a -0,9 punti, principalmente dovuto alla svalutazione della Lira turca, della sterlina e del Peso argentino. A tassi di cambio costanti, è aumentato del 10,2%, soprattutto a causa dei seguenti fattori: il calo dello 0,4% delle immatricolazioni è stato compensato dalla modesta riduzione degli stock della rete dei concessionari indipendenti nel primo semestre 2026 rispetto al primo semestre 2025. Al 30 giugno 2026, gli stock complessivi dei veicoli nuovi si attestano a 546.000 veicoli, di cui 430.000 dei concessionari indipendenti e 116.000 del Gruppo. Questo livello di stock consentirà al Gruppo di gestire le operazioni con fluidità nel secondo semestre, tradizionalmente più forte in termini di immatricolazioni. Renault Group prevede stock complessivi a fine 2026 inferiori rispetto a fine giugno 2026; effetto vendite ai partner fortemente positivo per +5,9 punti. Quest’andamento è dovuto soprattutto ai buoni risultati dei programmi condotti con i partner. Comprende anche i cambiamenti di perimetro: integrazione di RNAIPL nel perimetro di consolidamento dal 1° agosto 2025, per circa 380 milioni di euro; potenziamento della distribuzione dei veicoli di Geely in Brasile. La produzione locale da parte della joint-venture Renault do Brasil dovrebbe cominciare in estate; Solido effetto mix prodotto per +3,2 punti, imputabile in particolare al successo dei veicoli elettrici, alla fase di transizione tra Clio V e Clio VI e, in una certa misura, a Master. L’effetto positivo continuerà nel prossimo semestre; Effetto prezzi positivo per 0,9 punti, con aumenti dei prezzi sui mercati internazionali per compensare i tassi di cambio che sono stati in parte controbilanciati dalla pressione sui prezzi in Europa, che dovrebbe continuare per tutto l’anno; Effetto mix geografico negativo per -0,7 punti, essenzialmente dovuto alla crescita delle vendite sui mercati internazionali, soprattutto in India e Turchia; Effetto “Altro” positivo per +0,7 punti, dovuto soprattutto al calo delle vendite con impegno di riacquisto dai noleggiatori a breve termine.

Il Gruppo registra un margine operativo di 1.567 milioni di euro, ossia il 5,2% del fatturato.

Il margine operativo del Ramo Auto si attesta a 814 milioni di euro rispetto a 985 milioni di euro nel primo semestre 2025. Questo risultato rappresenta il 3% del fatturato del Ramo auto. Tale andamento è dovuto soprattutto ai seguenti fattori: effetto cambio negativo per -117 milioni di euro, dovuto soprattutto alla svalutazione della Lira turca, della sterlina e del Peso argentino. L’impatto positivo della svalutazione della Lira turca sui costi di produzione è stato compensato dall’aumento dei volumi di vendita del Gruppo in Turchia; effetto volume positivo per +95 milioni di euro, alimentato in particolare dalle vendite ai partner; effetto prezzo/mix/arricchimento per -425 milioni di euro. Quest’evoluzione rispecchia l’aumento dei costi normativi e della pressione commerciale, soprattutto in Europa, nonché il maggior mix di veicoli elettrici e la crescita delle vendite sui mercati internazionali, in particolare in India.

I costi sono stati ridotti di 184 milioni di euro, grazie ad un efficiente programma di gestione dei costi, sostenuto dall’ottima performance degli acquisti e dal calo dei costi di garanzia rispetto all’anno scorso, che hanno più che compensato l’inflazione delle materie prime. Le iniziative prese per ridurre i costi variabili delle vendite stanno portando i loro frutti e sono in linea con gli obiettivi stabiliti dalla strategia futuREady. Si ricorda che il Gruppo punta a ridurre i costi variabili per veicolo di circa 400 euro all’anno in media nel medio termine.

Effetto positivo delle attività di R&S per +87 milioni di euro, soprattutto grazie all’impatto positivo della capitalizzazione delle spese del Software Defined Vehicle dal 1° marzo 2026.

Le spese generali hanno avuto un impatto pari a -39 milioni di euro e l’effetto “Altro” ammonta a +44 milioni di euro, grazie all’ottima performance delle attività post-vendita.

Il contributo di Mobilize Financial Services al margine operativo del Gruppo si attesta a 753 milioni di euro, in crescita di 85 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025. Tale risultato è imputabile soprattutto al proseguimento della forte crescita dell’attività di finanziamento alla clientela nonché al miglioramento del margine per contratto di finanziamento.

Gli altri proventi e oneri di gestione risultano negativi per -441 milioni di euro e comprendono costi di ristrutturazione per -313 milioni di euro. Si ricorda che gli altri proventi e oneri di gestione del primo semestre 2025 ammontavano a -10,1 miliardi di euro e comprendevano la perdita non cash di -9,3 miliardi di euro dovuta alla modifica del metodo contabile di trattamento della partecipazione di Renault Group in Nissan a partire dal 30 giugno 2025.

Tenuto conto degli altri proventi e oneri di gestione, il risultato operativo del Gruppo si attesta a 1.126 milioni di euro rispetto a -8.404 milioni di euro nel primo semestre 2025.

Il free cash-flow del Ramo Auto ammonta a 653 milioni di euro. Tale importo comprende le spese di ristrutturazione per 200 milioni di euro ed una variazione negativa del fabbisogno di capitale circolante pari a -226 milioni di euro. Quest’ultima comprende circa 300 milioni per acconti versati dai partner citati in precedenza.

Al 30 giugno 2026, la posizione finanziaria netta del Ramo Auto è pari a 6.570 milioni di euro rispetto a 7.335 milioni di euro al 31 dicembre 2025. Oltre alla generazione di free cash-flow, quest’evoluzione è imputabile soprattutto ai dividendi versati agli azionisti per -655 milioni di euro e agli investitori finanziari netti per -605 milioni di euro. Questi ultimi sono soprattutto legati all’impatto del consolidamento di Flexis con il metodo integrale.

La riserva di liquidità del Ramo Auto a fine giugno 2026 registra livelli elevati, pari a 17,7 miliardi di euro.

François Provost, CEO di Renault Group, ha dichiarato: “La nostra solida performance nel primo semestre dimostra che futuREady è ben più di un piano strategico. futuREady diventa il nostro nuovo modus operandi. futuREady è un piano basato sulla crescita, che sta già dando i primi risultati concreti, come dimostra l’aumento del 10% del fatturato, trainato dalla forte dinamica dei prodotti di futuREady. Nel primo semestre, abbiamo lanciato Clio VI e Twingo E-Tech Electric in Europa, ma anche Boreal e Duster nei mercati internazionali, tutti dotati di motorizzazioni elettrificate. Questa dinamica subirà un’accelerazione nel secondo semestre con il lancio di Renault Niagara sui mercati internazionali, di Nuova Renault Megane E-Tech Electric, Dacia Striker, Dacia Sandero HEV e Nuova Dacia Spring, mentre la produzione del primo Software Defined Vehicle europeo, Trafic Van E-Tech Electric, comincerà prima di fine anno. futuREady è ora al centro di tutte le nostre iniziative e si sta estendendo a tutto il Gruppo per trasformare la nostra success story in un success system. La divisione ingegneria si sta organizzando per consentire processi decisionali più rapidi, mentre il ciclo di sviluppo dei veicoli in due anni diventa per noi il nuovo standard. Implementando rigorosamente il piano, abbiamo raggiunto l’obiettivo di ridurre i costi nel primo semestre e, nonostante l’attuale contesto difficile, la solidità dei nostri fondamentali ci consente di ottenere una buona redditività e free cash-flow investendo, al contempo, nella nostra crescita futura. Il Gruppo si avvale di un business model virtuoso, trainato al tempo stesso dalla performance del Ramo Auto e da quella della nostra Finanziaria captive di prim’ordine, Mobilize Financial Services. MFS rappresenta un grande vantaggio competitivo che ci differenzia dagli altri player del settore. La qualità dei risultati che abbiamo conseguito nel primo semestre, unita alla dinamica del piano prodotto e al proseguimento dell’attuazione del piano futuREady, ci infonde la fiducia necessaria per confermare le prospettive finanziarie del 2026”.

In un contesto difficile, Renault Group conferma le prospettive finanziarie 2026: Margine operativo del Gruppo pari a circa il 5,5% del fatturato del Gruppo; Free cash-flow del Ramo Auto pari a circa 1,0 miliardi di euro.