Il 2026 del Gruppo De’ Longhi si apre all’insegna di una crescita robusta e di una marcata accelerazione della redditività. Il Consiglio di Amministrazione dell’azienda veneta ha approvato i risultati consolidati relativi al primo trimestre dell’anno, confermando l’ottimo stato di salute del business e blindando con decisione la guidance per l’intero esercizio.

I dati approvati evidenziano ricavi netti pari a 777,7 milioni di euro, con un incremento del 3% a cambi correnti che si traduce in un più significativo +6,6% a cambi costanti. I conti aziendali hanno dovuto infatti digerire un impatto valutario sfavorevole, quantificabile in circa 3,6 punti percentuali, causato principalmente dal deprezzamento del dollaro statunitense e di alcune divise dell’area asiatica.

La vera stella del trimestre è stata la divisione professionale, che ha messo a segno una performance straordinaria: un fatturato di 139 milioni di euro, in crescita del 40,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Questo comparto, spinto dall’eccellente posizionamento dei marchi premium Eversys e La Marzocco, è arrivato a incidere per il 18% sul giro d’affari complessivo del Gruppo. De’ Longhi ha saputo capitalizzare con successo il trend globale di “premiumizzazione” dell’espresso, intercettando la domanda di consumatori e business orientati all’alta qualità.

Dall’altro lato, la divisione household ha registrato vendite per 641,1 milioni di euro, segnando una leggera flessione a cambi correnti ma rimanendo in territorio positivo a cambi costanti. La divisione ha risentito a inizio anno di un fenomeno di destocking ma ha già mostrato una decisa inversione di tendenza e una ripresa del trend di crescita organica nei mesi di febbraio e marzo.

Il mix commerciale favorevole, fortemente sbilanciato verso i prodotti professionali a più alta marginalità, ha generato un importante effetto leva sui profitti ordinari. L’Ebitda adjusted è salito a 125,9 milioni di euro, attestandosi al 16,2% dei ricavi. Un risultato notevole se si considera che il trimestre ha dovuto assorbire l’introduzione di nuovi dazi doganali addizionali negli Stati Uniti.

Il risultato operativo sale a 91,4 milioni, mentre l’utile netto di competenza del Gruppo si attesta a 61,7 milioni di euro, crescendo del 7,5% rispetto all’anno precedente.

Dal punto di vista patrimoniale, De’ Longhi si conferma un’autentica cassaforte: la posizione finanziaria netta è positiva per 720,5 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto ai 482,8 milioni registrati a fine marzo 2025. L’assorbimento di cassa trimestrale è legato unicamente alla fisiologica stagionalità del capitale circolante per il ripristino dei magazzini dopo i picchi di vendita del Natale.

A livello di branding, il trimestre ha visto inoltre una forte spinta nelle attività di comunicazione e marketing. Il Gruppo è stato tra i grandi protagonisti dell’ultima Milano Design Week, dove ha catturato l’attenzione del pubblico con progetti iconici come “The Smallest Coffee Shop at Home” e lo spazio espositivo “CASA La Marzocco”.

“L’avvio del 2026 è in continuità con le eccellenti performance realizzate nel recente passato” ha commentato l’Amministratore Delegato Fabio de’ Longhi. “Siamo soddisfatti della performance in termini organici della divisione household dopo il destocking di gennaio, mentre prosegue il forte trend di espansione del professionale. Alla luce del progressivo miglioramento del primo trimestre e di un favorevole inizio del secondo, riaffermiamo per il 2026 la previsione di una crescita del fatturato mid-single-digit e un Ebitda adjusted compreso tra 640 e 660 milioni di euro”.