Nel mese di luglio il mercato dell’auto usata conferma il segno positivo: con 486.738 trasferimenti di proprietà, il mese registra un incremento del 3,8% rispetto ai 468.800 di luglio 2024. I trasferimenti netti crescono del 2,7%, mentre le minivolture segnano un +5,4%. Nei primi 7 mesi la crescita è del 2,9% con 3.301.579 trasferimenti.

Nel mese il diesel mantiene la prima posizione fra le motorizzazioni, ma continua a ridurre il suo peso, portandosi a soli 2,7 punti di distacco dal motore a benzina. Il diesel, infatti, scende al 41% di quota, il motore a benzina guadagna 0,8 punti al 38,3% nel mese. Le ibride confermano una crescita sostenuta, toccando il 10,8%; seguono Gpl e metano rispettivamente al 5,4% e 2% nel mese; BEV e plug-in salgono all’1,0% e 1,4% in luglio.

In luglio i trasferimenti per contraente confermano l’andamento dei mesi precedenti: gli scambi tra privati/aziende, che rimangono largamente predominanti, guadagnano 0,3 punti e rappresentano il 54,8% di tutti i passaggi di proprietà. Parallelamente, 0,9 punti vengono persi da quelli da operatore a cliente finale, al 40% nel mese e 39,3% nel cumulato. Guadagnano mezzo punto gli scambi provenienti da auto-immatricolazioni, mentre rimangono stabili, ma marginali, quelli provenienti dal noleggio.

Anche a luglio l’analisi per regione conferma inalterato il podio. Lombardia al 1° posto, stabile al 16% nel mese, Lazio al 2°, al 10%. Campania in 3a posizione, al 9,2%. Al 4° posto la Sicilia con l’8,6%, seguita dal Veneto al 7,8% e dal Piemonte al 7,6%.

A luglio la quota dei trasfe­rimenti netti di vetture con oltre 10 anni di anzianità rimane sostanzialmente stabile al 47,7%. Anche quella di auto da 6 a 10 anni guadagna 0,1 punti e vale il 17,5%. Le auto da 4 a 6 anni rappresentano l’11,4%; 12,0% la quota di auto da 2 a 4 anni, e 5,4% quella delle auto da 1 a 2 anni. Le vetture fino a 1 anno scendono al 6,1% nel mese e al 6,3% nel cumulato. Nel complesso, i trasferimenti di vetture fino a 4 anni di anzianità coprono il 23,5% a luglio, 0,4 punti in più dello stesso mese 2024.

Sul fronte delle minivolture, cede 0,1 punti la quota di privati o altre società che permutano la propria vettura, al 57,7%, e cresce di 1,3 punti la quota dei ritiri di autovetture da parte degli operatori, al 28,1%. Perdono 1,2 punti le auto provenienti dal Noleggio a Lungo Termine e 0,7 punti quelle provenienti da auto-immatricolazioni, mentre guadagnano 0,6 punti quelle dal Noleggio a Breve Termine.

Anche fra le minivolture le auto diesel confermano la leadership nel mese, ma calano di 4,5 punti al 44,1%. Il motore a benzina guadagna mezzo punto al 31,5%. Il Gpl sale al 5,8%, il metano scende al 2%. In sostenuta crescita le minivolture di auto ibride, al 12,9%. Le ibride plug-in e le elettriche pure si posizionano rispettivamente al 2% e all’1,6% di quota, recuperando entrambe 0,3 punti.

Fra le minivolture recupera la quota delle autovetture con più di 10 anni, al 37,1% del totale: 1 punto in più di luglio 2024. Perdono 1,2 punti la fascia da 6 a 10 anni e quella da 4 a 6 anni, al 13,4%. In crescita la fascia da 2 a 4 anni; in aumento anche la fascia da 1 a 2 anni, all’8%, mentre cede quella fino a 1 anno, al 3,8%. Nel complesso, le minivolture di vetture fino a 4 anni di anzianità coprono il 29,8% a luglio, +1,4 punti percentuali sullo stesso mese 2024.