Nel mese di giugno, dopo la leggera flessione di maggio, il mercato dell’auto usata torna in crescita: con 448.071 trasferimenti di proprietà, il mese registra un +3,7% rispetto ai 431.968 di giugno 2025. I trasferimenti netti guadagnano l’1,9%, mentre le minivolture segnano un +6,1%. I primi 6 mesi archiviano un incremento dell’1,4% con 2.872.228 trasferimenti.
Nel mese, il diesel torna in prima posizione con il 39,1% di quota, ma in calo di 2,2 punti su giugno 2025; il motore a benzina cede mezzo punto e si ferma in seconda posizione al 37,8%. Le ibride confermano una crescita sostenuta, toccando il 12,6% nel mese; seguono Gpl e metano rispettivamente al 5,4% e 2,0% nel mese; BEV e plug-in salgono all’1,5% e 1,7% in giugno.
A giugno i trasferimenti per contraente confermano l’andamento dei mesi precedenti: gli scambi tra privati/aziende, che rimangono largamente predominanti, rappresentano il 55,2% di tutti i passaggi di proprietà. Parallelamente, quelli da operatore a cliente finale perdono 0,4 punti, al 39,9% nel mese. Gli stessi sono penalizzati anche dagli scambi provenienti da auto-immatricolazioni che aumentano di 0,2 punti; quelli provenienti dal noleggio rimangono stabili.
Anche nel mese di giugno, l’analisi per regione conferma una distribuzione praticamente identica a quella rilevata nei mesi precedenti: sul podio al primo posto troviamo la Lombardia al 15,9% di quota e al secondo il Lazio al 9,8%. In terza posizione si conferma la Campania con il 9,3% di quota e al 4° posto la Sicilia all’8,9%, seguita dal Piemonte al 7,6% di share.
A giugno la quota dei trasferimenti netti di vetture con oltre 10 anni di anzianità guadagna 1,5 punti, al 49,5%. Quella di auto da 6 a 10 anni perde 0,9 punti, al 16,4%. Le auto da 4 a 6 anni rappresentano il 10,5%; 12,4% la quota di auto da 2 a 4 anni, e 5% quella delle auto da 1 a 2 anni. Le vetture fino a 1 anno salgono al 6,2% nel mese. Nel complesso, i trasferimenti di vetture fino a 4 anni di anzianità coprono il 23,6% a giugno, in linea con il 23,5% dello stesso mese 2025.
Sul fronte delle minivolture, recupera 1,4 punti al 30,8% la quota dei ritiri di autovetture da parte degli operatori, e scende di 1,6 punti, al 54,9% la quota di privati o altre società che permutano la propria vettura. In calo le auto provenienti da auto-immatricolazioni, stabili quelle provenienti dal Noleggio a Lungo Termine, mentre recuperano mezzo punto quelle provenienti dal Noleggio a Breve Termine.
Fra le minivolture le auto diesel mantengono la leadership nel mese, ma calano di 2,8 punti al 41%. Il motore a benzina cede 0,1 punti al 32%. Il Gpl si porta al 5,7% nel mese e 5,4% nei 6 mesi, il metano cede 0,2 punti all’1,7%. In sostenuta crescita le minivolture di auto ibride, al 15,1% nel mese, 15,3% nel cumulato. Le ibride plug-in e le elettriche pure guadagnano rispettivamente 0,4 e 0,3 punti e si posizionano al 2,5% e al 2% di quota; nei primi 6 mesi rispettivamente al 2,4% e 2%.
Anche fra le minivolture a giugno cresce la quota delle autovetture con più di 10 anni, al 36,8% del totale. Parallelamente, perdono 0,5 punti la fascia da 6 a 10 anni e quella da 4 a 6 anni al 12,9% nel mese e 11,7% nel cumulato. Recupera 0,6 punti la fascia da 2 a 4 anni; quella da 1 a 2 anni scende al 7,4%, mentre recupera 0,2 punti quella fino a 1 anno, al 4,4%. Nel complesso, le minivolture di vetture fino a 4 anni di anzianità coprono il 31% a giugno, 0,6 punti in più dello stesso mese 2025.
Nel 1° semestre 2026 sono state acquistate complessivamente 1,591 milioni di autovetture usate e 1,071 nuove, con un rapporto usato/nuovo in leggero calo: per ogni auto nuova ne sono state acquistate 1,5 usate.
In Italia al 31 dicembre 2025 circolavano oltre 41,1 milioni di auto, il 58,3% delle quali con un’anzianità superiore ai 10 anni. Nel complesso, per 100 auto circolanti a inizio 2026, nei primi 6 mesi dell’anno ne sono state acquistate 3,9 usate, mentre tale rapporto sale al 6,9% per la fascia fino a 1 anno e scende a 3,2 per quella con anzianità superiore ai 10 anni.
Il 43,8% delle auto circolanti al 31 dicembre 2025 rispondeva alla Direttiva Euro 6, il 15,9% alla Direttiva Euro 5 e il 19,8% a quella Euro 4. Nel corso dei primi 6 mesi 2026 i trasferimenti di auto Euro 6 sono stati il 54% del totale, quelli di auto Euro 5 il 17,3% e quelli di auto Euro 4 il 19,7%. Quote molto più basse fra i trasferimenti rispetto al circolante si registrano per le auto da Euro 0 a Euro 3.
Il 41,4% delle auto circolanti al 31 dicembre 2025 era composto da auto a benzina, superiore al 39,5% di auto diesel. A fronte di ciò, nei primi 6 mesi 2026 i trasferimenti di auto a benzina sono stati il 38,8% del totale e quelli di auto diesel il 38,4%. I trasferimenti di vetture ibride coprono una quota del 12,3% a fronte di una share dell’8,3% sul circolante al 31 dicembre 2025. Le nuove alimentazioni hanno la più alta incidenza del numero di trasferimenti netti rapportati al circolante: rispettivamente 7,0-6,1-5,7 ogni 100 unità.







