Il 2025 è un anno speciale per Energy Group perché coincide con tre diverse ricorrenze. Consulente per la produzione digitale e rivenditore di stampanti 3D per applicazioni industriali, Energy Group ha maturato 30 anni di esperienza nel settore 3D e si è specializzata nella vendita di tecnologie additive a supporto della progettazione e per l’ottimizzazione del ciclo di sviluppo di prodotto. Tanto che, come recita il claim sul sito, oggi sono conosciuti come “quelli delle stampanti 3D”.
L’Additive Manufacturing è una tecnica di produzione ormai piuttosto diffusa, ma 30 anni fa la situazione era molto diversa. Lo sanno bene Cinzia Milioli, Lucio Ferranti e Mirco Paltrinieri, che nel 1995 hanno fondato Energy Group. Una realtà impegnata inizialmente nella fornitura di prodotti e soluzioni CAD 2D e 3D per l’industria manifatturiera e l’architettura e del relativo hardware.
“Un periodo per molti versi unico, ricco di opportunità e di sfide” spiega Cinzia Milioli, Marketing Manager dell’azienda. “Sin da subito ci siamo impegnati nell’offrire vere e proprie soluzioni, ascoltando le esigenze degli utenti e dando loro le migliori risposte possibili. Un approccio che ci ha premiati attraverso la fidelizzazione dei clienti. Poi è capitato l’impensabile: una delle due principali aziende produttrici dei software per la progettazione che distribuivamo è stata acquisita e il prodotto non era più disponibile per la rivendita! È stato allora che abbiamo preso la decisione che avrebbe cambiato per sempre la nostra azienda”.
Un po’ per indole e un po’ per vocazione, in Energy Group hanno sempre puntato all’innovazione. In quel periodo una tecnologia in particolare si stava affacciando sul mercato: quella della stampa 3D.
“Naturalmente si trattava di macchine elementari rispetto a quelle attuali, ma già se ne potevano intravedere le potenzialità” conferma Lucio Ferranti, Presidente e CEO di Energy Group. “Per certi versi è stata una scommessa, ma se oggi l’Additive Manufacturing si è diffuso in Italia un po’ è anche merito nostro e delle scelte innovative che abbiamo fatto anni fa”.
Energy Group ha infatti contribuito in modo determinante allo sviluppo del settore; non solo sul fronte della vendita delle macchine, ma anche da quello della comprensione della tecnologia e della sua promozione in vari settori. In un mercato nel quale la progettazione 3D era appannaggio di poche realtà, la produzione additiva rappresentava infatti un enorme passo in avanti sia dal punto di vista tecnologico, sia da quello culturale.
“Alle prime fiere alle quali abbiamo partecipato esponendo una stampante 3D si formava sempre un capannello di persone incuriosite da quelle strane macchine” aggiunge Mirco Paltrinieri, responsabile vendite di Energy Group. “Molti non capivano nemmeno cosa stessero guardando. Però ad alcuni non sfuggivano le potenzialità di questi strumenti, in particolare nell’ambito della prototipazione rapida: anziché attendere qualche settimana per avere in mano un prototipo di un oggetto, adesso era sufficiente una decina di ore. È così che, nel 2005, abbiamo venduto la prima stampante 3D con tecnologia FDM di Stratasys”.
L’avventura nella stampa 3D di Energy Group è dunque iniziata ufficialmente 20 anni fa, nel 2005, grazie alla partnership con Stratasys, primo produttore mondiale di stampanti 3D a resina e polimero per l’industria. Queste macchine a filamento erano inizialmente pressoché le uniche disponibili sul mercato all’epoca, in quanto l’azienda statunitense era la depositaria del relativo brevetto. Leader nel settore, Stratasys ha sviluppato le proprie stampanti in capacità e dimensioni. Oggi l’offerta affianca ai più tradizionali modelli FDM quelli con tecnologia PolyJet, P3, SAF e stereolitografia.
“Per far crescere il business delle stampanti FDM era necessario catturare l’interesse dei potenziali utilizzatori, spiegarne le capacità e i limiti” precisa Ferranti. “In altre parole, affiancare le aziende nel processo di scelta al fine di supportarle al meglio. Ricordiamoci che in quel periodo le stampanti erano impianti dal costo non trascurabile, e quindi accessibili solo a industrie di dimensioni medio-grandi. Abbiamo costruito letteralmente da zero il mercato, lo abbiamo arricchito con la migliore tecnologia disponibile e abbiamo alimentato il tutto con la competenza dei nostri specialisti. Così facendo siamo riusciti a far attecchire quella scintilla iniziale e a far crescere l’interesse; questo, unito alla tenacia e alla professionalità che il team di Energy Group ha sempre dimostrato, ci ha portati a collaborare con aziende di rilievo internazionale”.
L’evoluzione della tecnologia di stampa 3D ha visto crescere anche l’uso delle polveri metalliche: grazie al laser, è infatti possibile realizzare parti complesse in leghe di acciaio, titanio, alluminio e rame. Nell’ottica dell’integrazione di tutte le soluzioni utili per il mondo industriale e accademico, Energy Group è diventato rivenditore del costruttore americano Xact Metal, rinomato nel settore per la qualità della propria offerta e per l’accessibilità delle relative macchine.
Nel 2014 Energy Group è stata anche il primo distributore esclusivo in Italia di un altro brand che ha contribuito a diffondere ulteriormente la tecnologia di stampa 3D: MakerBot, marchio oggi assorbito da un’altra azienda produttrice. Dopo i modelli per l’industria, sono state rese così disponibili anche macchine a filamento di piccole dimensioni e dal costo compatibile con realtà come le PMI, gli studi di progettazione e il settore educational. Un’altra piccola rivoluzione che ha visto Energy Group giocare un ruolo attivo.
Il 2014 è stato anche l’anno nel quale l’azienda ha dismesso completamente l’attività di vendita dei software di progettazione. Una scelta che ha permesso di dedicarsi al meglio all’Additive Manufacturing e che avrebbe ben presto portato a una nuova, fortunata trasformazione per Energy Group.
Nell’ottica di un flusso di lavoro digitale, la progettazione 3D e l’Additive Manufacturing rappresentano passaggi strettamente connessi tra loro per ottenere il massimo nel settore manifatturiero.
“Nel 2015 avevamo ormai raggiunto un livello di competenza di tutto rispetto nel nostro ambito” prosegue Paltrinieri. “Sul mercato c’erano altri player interessati a proporre questo tipo di macchine: come SolidWorld, ad esempio, che vantava già una posizione predominante nell’offerta di software di progettazione. Perché non mettere a fattor comune questi punti di forza? Ne è nata così una collaborazione proficua per entrambe le aziende, che ci ha permesso di incrementare in modo esponenziale la portata delle rispettive offerte”.
L’obiettivo di SolidWorld era quello di offrire attraverso un’unica realtà tutte le più moderne tecnologie digitali 3D utili per supportare le aziende nel passaggio verso la Fabbrica 4.0. Hardware, software, servizi e consulenze potevano così essere completamente legati tra loro, pronti per dare il meglio in ogni fase. Grazie all’integrazione con Energy Group e con altri partner, il risultato è stato raggiunto nel migliore dei modi.
Nel frattempo, la stampa 3D si è evoluta, i costruttori hanno sviluppato modelli sempre più precisi, più veloci e più efficienti, contribuendo ad accelerare la diffusione di questa tecnologia. Un solo fattore, oggi come 30 anni fa, non è cambiato: il supporto di Energy Group nei confronti del mercato.
“La conoscenza del processo resta sempre un fattore chiave per ottenere il massimo da queste macchine” conclude Cinzia Milioli. “Per quanto l’intento sia quello, non basta premere un bottone e attendere che la stampa volga al termine. È necessario tenere conto del tipo di progetto e del materiale, dei risultati che si vogliono ottenere e dello strumento che si sta usando. Per questo la corretta formazione è importante tanto quanto le macchine e i software ad esse complementari che vendiamo. Da questo punto di vista, in Energy Group possiamo contare su personale altamente qualificato e disponibile, che analizza le condizioni ed esegue dei benchmark per stabilire la fattibilità di un progetto. Anche questo significa consigliare al meglio, mettendo al primo posto la soddisfazione di un cliente: una lezione che in questi anni di attività abbiamo compreso molto bene”.
Oggi Energy Group si propone dunque come partner di riferimento sul mercato italiano per la fornitura di tecnologia per l’Additive Manufacturing in metallo e polimeri. L’integrazione con SolidWorld Group e la disponibilità di personale tecnico altamente specializzato la rendono scelta vincente sia per le aziende che stanno approcciando per la prima volta questa promettente tecnologia, sia per quelle che vogliono compiere un ulteriore passo in avanti e sono quindi alla ricerca delle più elevate performance tecniche.











