Il Gruppo De’ Longhi archivia il primo trimestre del 2026 sotto il segno di una crescita robusta e di una netta accelerazione dei profitti. A trainare i risultati economico-finanziari approvati dal Consiglio di Amministrazione è l’eccellente performance della divisione professionale, insieme alla solida tenuta del comparto domestico.

I ricavi complessivi del Gruppo hanno raggiunto i 777,7 milioni di euro, segnando un incremento del 3% a valori correnti che balza a un significativo +6,6% a cambi costanti. Sul dato finale ha pesato un impatto valutario sfavorevole di circa 3,6 punti percentuali, causato principalmente dal deprezzamento del dollaro statunitense e di alcune valute asiatiche.

I dati trimestrali evidenziano un sensibile miglioramento della marginalità operativa. L’Ebitda adjusted si è attestato a 125,9 milioni di euro. L’utile netto di competenza del Gruppo ha invece registrato un balzo in avanti del 7,5%, raggiungendo i 61,7 milioni di euro.

Questo incremento di redditività è il risultato diretto di un mix di vendita favorevole, guidato dal posizionamento premium dei brand professionali come Eversys e La Marzocco. Il Gruppo è riuscito a capitalizzare con successo la tendenza globale alla “premiumizzazione” dell’espresso, intercettando una domanda di consumo sempre più orientata all’alta qualità.

La Divisione Professionale ha messo a segno una performance straordinaria, con un fatturato balzato a 139 milioni di euro, in crescita del 40,1% rispetto all’anno precedente. Questo segmento è arrivato a rappresentare ben il 18% del volume d’affari complessivo dell’intero Gruppo.

Pur registrando un fatturato di 641,1 milioni di euro, la Divisione Domestiva ha mostrato una chiara inversione di tendenza in termini organici. Dopo aver assorbito a gennaio un eccesso di magazzino presente sul mercato, le vendite di macchine da caffè domestiche ed elettrodomestici da cucina hanno ripreso un solido trend positivo nei mesi successivi.

A cambi costanti, l’espansione commerciale ha toccato tutte le principali macro-aree geopolitiche. L’Europa si conferma il mercato principale con 476,1 milioni di euro. L’area America vola a cambi costanti con un eccezionale +18,2%, trainata dalle macchine da caffè che hanno ampiamente compensato il calo nel segmento dei blender. Molto forte anche l’area Asia-Pacific, che avanza del +17,2% a cambi costanti, nonostante un pesante effetto cambi negativo dovuto alle valute locali.

Dal punto di vista patrimoniale, De’ Longhi si presenta solida e con una forte liquidità: la posizione finanziaria netta è attiva per 720,5 milioni di euro, un netto miglioramento rispetto ai 482,8 milioni registrati a marzo 2025.

“L’avvio del 2026 è in continuità con le eccellenti performance realizzate nel recente passato”, ha commentato l’Amministratore Delegato Fabio de’ Longhi. Forte di un primo trimestre in crescita e di un inizio favorevole del secondo periodo dell’anno, il management ha ufficialmente confermato gli obiettivi per l’intero 2026. Il Gruppo prevede una crescita del fatturato a un tasso mid-single-digit e un Ebitda adjusted compreso tra i 640 e i 660 milioni di euro, mantenendo comunque un monitoraggio costante sulle evoluzioni del complesso scenario geopolitico mondiale.