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L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni pubblica l’Osservatorio sulle Comunicazioni relativo ai primi nove mesi dell’anno.
A fine settembre nella rete fissa gli accessi complessivi mostrano una flessione di 91 mila unità su base trimestrale, attestandosi intorno ai 20,08 milioni di linee.
Le linee in rame si sono ridotte di circa 168mila unità su base trimestrale e di 857mila rispetto al settembre 2022. Nell’ultimo quadriennio sono diminuite di 6,15 milioni di accessi.
Pur se in lieve flessione su base annua, gli accessi FTTC rappresentano poco meno del 50% della base clienti complessiva. Quelli FTTH crescono di 195mila unità nel terzo trimestre dell’anno e di 905mila su base annua, mentre rispetto al settembre 2019 l’incremento è di circa 3,15 milioni di linee.
In aumento, anche se in misura più contenuta, risultano le linee Fixed Wireless Access che, a fine settembre 2023, ammontano a 2,07 milioni di accessi.
Le linee broadband complessive sono stimate in poco meno di 18,9 milioni di unità, risultando in leggera flessione sia su base trimestrale, che annuale; la flessione delle linee DSL non è stata del tutto controbilanciata dalla crescita delle linee in altra tecnologia.
Le dinamiche illustrate indicano un consistente aumento delle prestazioni in termini di velocità di connessione commercializzata: le linee con velocità pari o superiori ai 100 Mbit/s è salito dal 37,4% del settembre 2019 al 71,8% dello scorso settembre.
Parallelamente, continua la crescita del consumo di dati: in termini di volume complessivo, il traffico giornaliero nei primi nove mesi dell’anno ha segnato una crescita del13,3% su base annua, segnando, allo stesso tempo, un +118% rispetto al corrispondente valore del 2019. Ciò si riflette sul traffico giornaliero per linea broadband; i dati unitari di consumo, infatti, sono raddoppiati nel periodo 2019 – 2023, passando da 4,13 a 8,21 GB per linea in media al giorno.
Per quanto riguarda il quadro competitivo degli accessi broadband e ultra-broadband, a fine settembre 2023, Tim si conferma il maggiore operatore con il 38,4% degli accessi, seguito da Vodafone con il 16,5% e da Wind Tre e Fastweb rispettivamente con il 14,2% ed il 13,8%.
Nella rete mobile, a fine settembre 2023, le sim attive sono 108,5 milioni, in crescita di circa 1,4 milioni di unità su base annua. Più in dettaglio, le sim M2M sono aumentate di circa 1,05 milioni di unità, mentre l’incremento di quelle Human è stato pari a 348mila sim.
Le linee Human sono rappresentate per l’86,6% dall’utenza residenziale, mentre, con riferimento alla tipologia di contratto, l’89,8% dei casi ricade nella categoria “prepagata”.
Relativamente alle sim complessive, Tim è il leader di mercato con il 27,9%, seguita da Vodafone con il 27,2%, Wind Tre con il 23,7% e Iliad che raggiunge il 9,7%.
Considerando il solo segmento delle sim “human”, Wind Tre rimane il principale operatore con il 24,7%, seguita da Tim con il 24,2%, Vodafone con il 21,9% e Iliad che, con una crescita di 1,4 punti percentuali su base annua, raggiunge il 13,3%.
Sono valutabili in circa 57,2 milioni le sim “human” che hanno prodotto traffico dati nel corso dei primi nove mesi del 2023, valore superiore di circa 340mila unità rispetto al corrispondente periodo del 2022.
Il traffico dati giornaliero della telefonia mobile è cresciuto, da inizio anno, del 22,3% su base annua e del 256% rispetto al 2019. Corrispondentemente, il consumo medio unitario giornaliero nel periodo gennaio-settembre è stimabile in circa 0,77 GB, in crescita del 22,4% rispetto al 2022 e di oltre il 240% nei confronti del corrispondente periodo del 2019, quando risultava stimabile in 0,22 GB.

Analizzando i dati di utilizzo delle principali piattaforme online, nel mese di settembre 2023 circa 43,9 milioni di utenti unici hanno navigato in rete, in media ciascuno per un totale di oltre 64 ore. Ai primi posti della graduatoria si confermano l’insieme di siti web e applicazioni che hanno a riferimento i big player internazionali, seguiti da quelli di alcuni tra i principali gruppi editoriali nazionali.

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