Nel mese di giugno il mercato dell’auto usata torna a segnare un lieve incremento, dopo il calo di maggio, unico in negativo dopo 8 mesi di crescita consecutiva: con 422.627 trasferimenti di proprietà, il mese registra un incremento dello 0,4% rispetto ai 420.751 di giugno 2024. I trasferimenti netti cedono lo 0,3%, mentre le minivolture segnano un +1,5%. Nei primi 6 mesi la crescita è del 2,5% con 2.808.863 trasferimenti.

A giugno il diesel mantiene la prima posizione fra le motorizzazioni, ma continua a ridurre il suo peso, portandosi a soli 2,6 punti di distanza dal motore a benzina. Il diesel, infatti, scende al 41,1% di quota, il motore a benzina guadagna 0,4 punti al 38,5% nel mese. Le ibride segnano una crescita sostenuta, toccando il 10,6%; seguono Gpl e metano rispettivamente al 5,4% e 2% nel mese; BEV e plug-in salgono all’1,1% e 1,3% in giugno.

In giugno i trasferimenti per contraente confermano l’andamento dei mesi precedenti: gli scambi tra privati/aziende, che rimangono largamente predominanti, guadagnano 1,6 punti e rappresentano il 56,1% di tutti i passaggi di proprietà. Parallelamente, 1,7 punti vengono persi da quelli da operatore a cliente finale, al 39,2% nel mese e 39,1% nel cumulato. Guadagnano un decimale gli scambi provenienti da auto-immatricolazioni, mentre rimangono stabili, ma marginali, quelli provenienti dal noleggio.

Anche a giugno l’analisi per regione conferma inalterato il podio. Lombardia al 1° posto, al 16% nel mese, Lazio al 2°, stabile al 10,1%. Campania in 3a posizione, stabile al 9%. Al 4° posto la Sicilia con l’8,6%, seguita a pari merito da Piemonte e Veneto al 7,7%.

Anche a giugno la quota dei trasferimenti netti di vetture con oltre 10 anni di anzianità recupera 7 decimali e sale al 48,0%. Anche quella di auto da 6 a 10 anni guadagna 0,2 punti e vale il 17,4%. Le auto da 4 a 6 anni rappresentano l’11,3%; 12,2% la quota di auto da 2 a 4 anni, e 5,1% quella delle auto da 1 a 2 anni. Le vetture fino a 1 anno scendono al 5,9% nel mese e al 6,3% nel cumulato. Nel complesso, i trasferimenti di vetture fino a 4 anni di anzianità coprono il 23,2% a giugno, mezzo punto in meno dello stesso mese 2024.

Sul fronte delle minivolture, guadagna 0,7 punti la quota di privati o altre società che permutano la propria vettura, al 57,7%, e cresce di 0,9 punti la quota dei ritiri di autovetture da parte degli operatori, al 28,4%. Perdono 0,3 punti le auto provenienti dal Noleggio a Lungo Termine e 0,6 punti quelle provenienti da auto-immatricolazioni e dal Noleggio a Breve Termine.

Anche fra le minivolture le auto diesel confermano la leadership nel mese, ma calano di 4,8 punti al 43,6%. Il motore a benzina guadagna mezzo punto al 32,2%. Il Gpl sale al 5,6%, il metano scende all’1,9%. In sostenuta crescita le minivolture di auto ibride, al 12,9%. Le ibride plug-in e le elettriche pure si posizionano rispettivamente al 2,1% e all’1,7% di quota, recuperando entrambe 0,2 punti.

Anche fra le minivolture recupera la quota delle autovetture con più di 10 anni, al 36,0% del totale: 0,8 punti in più di giugno 2024. Perde mezzo punto la fascia da 6 a 10 anni e perde 0,9 punti quella da 4 a 6 anni, al 13,4%. Registra una crescita sostenuta la fascia da 2 a 4 anni; in aumento anche la fascia da 1 a 2 anni, al 7,7%, mentre cede quella fino a 1 anno, al 4,2%. Nel complesso, le minivolture di vetture fino a 4 anni di anzianità coprono il 30,6% a giugno, +0,6 p.p. sullo stesso mese 2024.

Nel 1° semestre 2025 sono state acquistate complessivamente 1,594 milioni di autovetture usate e 0,861 nuove, con un rapporto usato/nuovo in leggera crescita: per ogni auto nuova ne sono state acquistate 1,9 usate.

In Italia al 31 dicembre 2024 circolavano oltre 40,5 milioni di auto, il 57,6% delle quali con un’anzianità superiore ai 10 anni. Nel complesso, per 100 auto circolanti a inizio 2025, nei primi 6 mesi dell’anno ne sono state acquistate 3,9 usate, mentre tale rapporto scende a 3,3 per la fascia con anzianità superiore ai 10 anni.

Il 40,8% delle auto circolanti al 31 dicembre 2024 rispondeva alla Direttiva Euro 6, il 16,4% alla Direttiva Euro 5 e il 21% a quella Euro 4. Nel corso del 1° semestre 2025 i trasferimenti di auto Euro 6 sono stati il 51,1% del totale, quelli di auto Euro 5 il 18,1% e quelli di auto Euro 4 il 20,8%. Quote molto più basse fra i trasferimenti rispetto al circolante si registrano per le auto da Euro 0 a Euro 3.

Il 42% delle auto circolanti al 31 dicembre 2024 era composto da auto a benzina, leggermente superiore al 40,9% di auto diesel. A fronte di ciò, nel 1° semestre 2025 i trasferimenti di auto a benzina sono stati il 38,6% del totale e quelli di auto diesel il 42,4%. I trasferimenti di vetture ibride coprono una quota del 9,7% a fronte di una share del 6,8% sul circolante al 31 dicembre 2024. Le nuove alimentazioni hanno la più alta incidenza del numero di trasferimenti netti rapportati al circolante: rispettivamente 5,7-6,8-5,6 ogni 100 unità.