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A gennaio 2021 si stima un calo congiunturale per le vendite al dettaglio del 3% in valore e del 3,9% in volume. Ad una lieve crescita delle vendite dei beni alimentari si contrappone una forte riduzione per i beni non alimentari.

Nel trimestre novembre 2020-gennaio 2021, le vendite al dettaglio diminuiscono in termini congiunturali del 6,7% in valore e del 7,3% in volume. L’andamento negativo è determinato dai beni non alimentari che calano del 13,2% in valore e del 14% in volume, mentre le vendite dei beni alimentari sono in crescita.

Su base tendenziale, a gennaio, le vendite al dettaglio diminuiscono del 6,8% in valore e dell’8,5% in volume. Anche in questo caso si registra un deciso calo per i beni non alimentari e un aumento per i beni alimentari.

Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali negative per quasi tutti i gruppi di prodotti ad eccezione di elettrodomestici, radio, tv e registratori e dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia. Le flessioni più marcate riguardano calzature, articoli in cuoio e da viaggio e abbigliamento e pellicceria.

Rispetto a gennaio 2020, si registra una diminuzione assai ampia delle vendite al di fuori dei negozi e di quelle delle imprese operanti su piccole superfici; calano lievemente anche le vendite della grande distribuzione. L’unica forma distributiva che segna una decisa crescita è il commercio elettronico.

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