Ad agosto 2026 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dell’1,3% rispetto a luglio. Nella media del periodo giugno-agosto si registra una diminuzione del livello della produzione dell’1,1% rispetto ai tre mesi precedenti.

L’indice destagionalizzato mostra ad agosto un aumento congiunturale solo per l’energia; viceversa si osservano diminuzioni per i beni strumentali, i beni di consumo e i beni intermedi.

Al netto degli effetti di calendario, ad agosto 2026 la produzione è rimasta invariata rispetto all’anno precedente. Cresce in misura marcata l’energia e aumentano in maniera modesta i beni strumentali; variazioni negative registrano, invece, i beni intermedi e i beni di consumo.

I settori di attività economica che registrano i maggiori incrementi tendenziali sono la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria, le altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature e la fabbricazione dei mezzi di trasporto. Viceversa, le flessioni più accentuate si osservano nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori, nella fabbricazione di prodotti chimici e nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi.