Enel ha diffuso i risultati del Gruppo nel primo trimestre 2025, periodo in cui i ricavi aono stati pari a 22.074 milioni di euro e l’EBITDA ordinario a 5.974 milioni di euro. Il Risultato netto ordinario del Gruppo è stato invece pari a 2.003 milioni di euro, mentre l’Indebitamento finanziario netto a 56.011 milioni di euro.

“Nonostante la riduzione dei prezzi ai clienti finali in Italia, abbiamo confermato per il settimo trimestre consecutivo il percorso di crescita organica e sostenibile comunicato ai mercati, grazie all’ottimizzazione di processi, attività e prodotti e al contributo di Iberia e delle Americhe. L’EBITDA ordinario e l’Utile netto ordinario sono in aumento del 2% a parità di perimetro,” ha dichiarato Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato del Gruppo Enel. “Questi risultati dimostrano l’efficacia delle azioni manageriali: in questi due anni abbiamo reso l’azienda più solida dal punto di vista finanziario ed industriale e offerto agli azionisti una remunerazione complessiva superiore al 50%, decisamente migliore della media del settore in Europa, con il valore del titolo cresciuto di oltre il 30% e più di 9 miliardi di euro di dividendi distribuiti. L’ampia visibilità che abbiamo oggi sulla performance del Gruppo ci consente di confermare fin da ora la guidance per il 2025.”

In particolare, i ricavi del primo trimestre 2025 sono pari a 22.074 milioni di euro, in aumento di 2.642 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2024. La variazione è prevalentemente riconducibile alle maggiori quantità di energia elettrica prodotta e distribuita, al netto degli effetti delle variazioni di perimetro nei due periodi a confronto connesse principalmente alla cessione delle attività di distribuzione e generazione di
energia elettrica in Perù, nonché all’aumento dei ricavi della Generazione Termoelettrica e Trading per la vendita di commodity sul mercato wholesale, in un contesto di mercato con prezzi medi crescenti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Tali effetti positivi sono stati solo parzialmente compensati dalla diminuzione dei ricavi rilevata: in Enel Green Power, dove i maggiori proventi realizzati dai nuovi impianti entrati in produzione nel perimetro “Rest of the World”, in particolare negli Stati Uniti, hanno quasi interamente compensato gli impatti derivanti dalla cessione delle attività di generazione in Perù; in Enel Grids, dove gli effetti derivanti dalle variazioni di perimetro in Perù hanno più che compensato l’effetto positivo degli adeguamenti tariffari rilevati in Italia e Argentina; e nei Mercati Finali, prevalentemente per i minori prezzi medi applicati ai clienti finali e per le minori quantità di energia elettrica vendute rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente.

Il margine operativo lordo ordinario del primo trimestre 2025 ammonta a 5.974 milioni di euro, in lieve riduzione di 120 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2024. Al netto delle
variazioni di perimetro riconducibili prevalentemente alla cessione di attività di distribuzione e generazione di energia elettrica in Perù, l’EBITDA ordinario del primo trimestre 2025 risulta in aumento di 100 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2024.
In particolare, il margine operativo lordo ordinario riferibile ai business integrati del primo trimestre 2025 è pari a 3.842 milioni di euro, con una diminuzione di 125 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2024, prevalentemente riconducibile agli effetti della citata variazione di perimetro. Al netto di tali effetti, il margine dei business integrati è sostanzialmente in linea con l’analogo periodo del 2024. Nello specifico, il positivo contributo di Enel Green Power, i cui risultati beneficiano della maggiore capacità installata soprattutto negli Stati Uniti, e il margine della Generazione Termoelettrica e Trading essenzialmente in linea con l’analogo periodo dell’esercizio precedente, hanno sostanzialmente compensato la diminuzione nei margini dei Mercati Finali, dove i migliori risultati in Spagna e gli effetti positivi derivanti dall’ottimizzazione di processi, attività e prodotti sono stati più che compensati dalla riduzione dei prezzi medi applicati ai clienti
residenziali e alle piccole e medie imprese in Italia e dalle minori quantità vendute nel segmento aziende Top&Large.
Il margine operativo lordo ordinario di Enel Grids è pari a 2.153 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il primo trimestre 2024. Escludendo gli effetti delle variazioni di perimetro nei due periodi a confronto derivanti principalmente dalla cessione nel secondo trimestre 2024 delle attività di distribuzione in Perù, il contributo di Enel Grids al margine operativo lordo ordinario del Gruppo risulta in aumento di 53 milioni di euro, essenzialmente per le maggiori quantità di energia trasportata e per gli adeguamenti tariffari in Italia e Argentina, i cui effetti sono solo parzialmente compensati dal negativo
andamento dei tassi di cambio riferito prevalentemente al Brasile.

Il risultato operativo del primo trimestre 2025 ammonta a 4.045 milioni di euro, in aumento di 44 milioni di euro rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente. La variazione è da ricondurre principalmente al positivo andamento dei risultati derivanti dalla gestione operativa e dai minori adeguamenti di valore su crediti commerciali. Tali effetti positivi hanno più che compensato i maggiori ammortamenti delle attività materiali e immateriali connessi agli impianti entrati in esercizio.

Nel primo trimestre 2025, il risultato netto ordinario del Gruppo ammonta a 2.003 milioni di euro, un decremento di 177 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2024. Al netto delle già citate variazioni di perimetro, il risultato netto ordinario del primo trimestre 2025 risulta in aumento di 30 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2024. A parità di perimetro tra i due periodi a confronto, la variazione è principalmente riconducibile al positivo andamento della gestione operativa ordinaria, nonché ai minori oneri finanziari connessi al minor indebitamento finanziario netto, che hanno più che compensato i minori proventi associati alle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.