Il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. ha esaminato e approvato i risultati al 31 dicembre 2025 del Gruppo.

Il 2025 è stato caratterizzato da uno scenario internazionale segnato da forti incertezze. Il protrarsi delle situazioni di tensione geopolitica nell’Est Europa e in Medio Oriente ha continuato a esercitare pressioni sui mercati energetici e delle materie prime, riportando al centro del dibattito il tema della sicurezza energetica nazionale ed europea. A marzo 2026, con lo scoppio del conflitto in Iran, le tensioni geopolitiche si sono ulteriormente aggravate. Questo contesto rende sempre più urgente per l’Italia la necessità di rafforzare la sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili e accelerando il percorso di transizione energetica, in coerenza con gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall’Unione Europea.

In tale scenario, Terna ha consolidato il proprio impegno al servizio del Paese, proseguendo nella forte accelerazione degli investimenti a beneficio dell’efficienza e della sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale, nonché della sostenibilità ambientale, ottenendo un primato storico: nel corso del 2025, infatti, Terna ha realizzato investimenti per complessivi 3.514,9 milioni di euro, in forte crescita sull’anno precedente.

Nel 2025, oltre ad aver registrato un miglioramento dei propri indicatori economico-finanziari, il Gruppo, a conferma dell’impegno a garantire all’Italia un sistema elettrico più sicuro, affidabile ed efficiente, ha messo in esercizio nuove infrastrutture per circa 800 milioni di euro. Nel 2025 sono stati inoltre autorizzati 38 nuovi progetti di sviluppo, per circa 1 miliardo di euro di investimenti.

“I risultati del 2025 di Terna confermano la crescita di tutti gli indicatori economico-finanziari e l’accelerazione nell’esecuzione dei principali progetti, operando con successo in uno scenario energetico e geopolitico particolarmente complesso. I risultati economico-finanziari in miglioramento, l’aumento progressivo degli investimenti e l’avanzamento nella realizzazione di infrastrutture di rete strategiche per il Paese testimoniano la solidità del nostro modello industriale e la credibilità del percorso di sviluppo”, ha commentato Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. “Negli ultimi tre anni, Terna ha completato una profonda trasformazione, consolidando il proprio ruolo di abilitatore della transizione energetica con una visione fondata su innovazione, sostenibilità e sviluppo delle competenze professionali. Il mercato ci ha riconosciuto come un operatore affidabile e capace di sostenere investimenti di lungo termine. Oggi, forti dei risultati conseguiti nel 2025 e delle basi costruite negli anni precedenti, siamo pronti ad affrontare sfide sempre più complesse e a contribuire all’indipendenza energetica del Paese e alla sicurezza ed efficienza del sistema elettrico”, ha concluso Giuseppina Di Foggia.

I ricavi del 2025, pari a 4.033,0 milioni di euro, registrano un aumento di 352,8 milioni di euro rispetto al 2024. Tale risultato è dovuto, in parte, alla crescita delle Attività Regolate, grazie all’aumento dei ricavi tariffari parzialmente compensato dalla contrazione degli incentivi output-based, in parte al contributo delle Attività Non Regolate, trainato principalmente dall’incremento dei ricavi nel business Energy Services e in quello Equipment.

L’EBITDA del 2025 si attesta a 2.750,8 milioni di euro, in crescita di 184,4 milioni di euro rispetto al 2024, principalmente per il miglior risultato delle Attività Regolate.

L’EBIT dell’esercizio, a fronte di ammortamenti e svalutazioni pari a 960,9 milioni di euro, si attesta a 1.789,9 milioni di euro, rispetto ai 1.677,4 milioni di euro del 2024.

Gli oneri finanziari netti del 2025, pari a 181,5 milioni di euro, rilevano un incremento di 10,0 milioni di euro rispetto ai 171,5 milioni di euro del 2024, dovuto principalmente all’erogazione di nuovi finanziamenti e alla riduzione dei proventi finanziari rilevati nel periodo, parzialmente compensati dai maggiori oneri finanziari capitalizzati.

Il risultato ante imposte si attesta a 1.608,4 milioni di euro, in aumento di 102,5 milioni di euro rispetto al 2024.

Le imposte dell’esercizio sono pari a 495,2 milioni di euro, in crescita di 40,2 milioni rispetto al 2024, essenzialmente per il maggior risultato ante imposte e per i maggiori oneri indeducibili rilevati nel corso dell’esercizio. Il tax rate si attesta pertanto al 30,8%, in lieve aumento rispetto al 30,2% del 2024.

L’utile netto di Gruppo dell’esercizio è pari a 1.111,5 milioni di euro, in crescita di 49,6 milioni di euro rispetto ai 1.061,9 milioni di euro del 2024.

La situazione patrimoniale consolidata registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 7.791,3 milioni di euro, a fronte dei 7.524,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024.

L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 si è attestato a 13.000,2 milioni di euro, rispetto ai 11.160,4 milioni di euro a fine 2024, a supporto dell’importante crescita degli investimenti per lo sviluppo di un sistema elettrico sempre più sicuro ed efficiente.

Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo Terna nell’esercizio sono stati pari a 3.514,9 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 2.692,1 milioni di euro del 2024. Tra i principali progetti si segnalano gli avanzamenti sia sul Ramo Est che sul Ramo Ovest del Tyrrhenian Link, il collegamento elettrico sottomarino fra Campania, Sicilia e Sardegna; quelli sul collegamento tra la Toscana, la Corsica e la Sardegna; quelli sull’Adriatic Link, l’elettrodotto sottomarino fra Abruzzo e Marche; gli interventi per incrementare la sicurezza e l’efficienza della rete elettrica in alta e altissima tensione nelle aree in cui si sono svolti i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026; quelli per accrescere la capacità di scambio fra la Calabria e la Sicilia; gli interventi realizzati nelle diverse zone del mercato elettrico: in Sicilia i collegamenti Chiaramonte Gulfi-Ciminna e Paternò-Pantano-Priolo, a cui si aggiungono le attività realizzative dei collegamenti Colunga-Calenzano, fra Emilia-Romagna e Toscana, e Cassano-Chiari, in Lombardia. Prosegue inoltre il piano di installazione di apparecchiature, fra cui compensatori sincroni, resistori stabilizzanti e reattori, a beneficio della sicurezza della rete.

Nel periodo sono proseguite anche le attività di rinnovo di linee aeree e dei macchinari di stazione che, al 31 dicembre 2025, hanno visto la sostituzione di circa 1.298 km di terne e di 18 macchine, fra trasformatori, autotrasformatori e reattori.

I dipendenti del Gruppo, a fine 2025, sono pari a 7.117, in crescita di 697 unità rispetto al 31 dicembre 2024. Tale incremento è riconducibile alla politica di rafforzamento delle competenze e allo sviluppo di tutte le attività del Gruppo, oltre che all’acquisizione delle società STE Energy S.r.l., a maggio 2025, e Rete 2 S.r.l., a settembre 2025.

Nel corso del 2025, grazie all’ampliamento della base asset regolata, i ricavi delle Attività Regolate sono cresciuti a 3.278,6 milioni di euro.

L’EBITDA relativo alle Attività Regolate è quindi pari a 2.611,2 milioni di euro, in aumento di 149,7 milioni di euro rispetto al dato dell’esercizio precedente.

Nel 2025, i ricavi delle Attività Non Regolate sono cresciuti a 754,4 milioni di euro, registrando un forte incremento rispetto ai 584,0 milioni di euro del 2024, grazie soprattutto al maggior contributo del business Equipment e del business Energy Services.

L’EBITDA relativo alle Attività Non Regolate dell’esercizio 2025, pari a 141,1 milioni di euro, registra un aumento di 33,3 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente principalmente per il maggior contributo del business Equipment.

Quanto ai risultati della Capogruppo, Terna S.p.A. chiude il 2025 con ricavi pari a 3.200,7 milioni di euro. L’EBITDA si attesta a 2.447,2 milioni di euro. L’EBIT, a valle di ammortamenti e svalutazioni per 858,3 milioni di euro, si attesta a 1.588,9 milioni di euro. L’utile netto dell’esercizio si attesta pertanto a 989,1 milioni di euro.

La situazione patrimoniale e finanziaria mostra un patrimonio netto di 7.128,1 milioni di euro e un indebitamento finanziario netto per 12.758 milioni di euro.

Nel corso del 2025, Terna ha proseguito nello sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale con l’avanzamento di tutti i principali progetti a supporto della sicurezza del sistema elettrico e della transizione energetica. Grazie agli investimenti, durante l’anno sono entrati in esercizio circa 373 km di linee e 9 nuove stazioni.

A marzo del 2025, Terna ha presentato il Piano di Sviluppo 2025-2034 della Rete di Trasmissione Nazionale che, con oltre 23 miliardi di euro di investimenti previsti nel decennio, include interventi strategici per il conseguimento degli obiettivi nazionali ed europei di transizione energetica, indipendenza, resilienza ed efficienza del sistema elettrico. Nello stesso mese è stato presentato l’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, che prevede investimenti complessivi per 17,7 miliardi di euro in cinque anni, di cui 16,6 miliardi destinati alle attività regolate.

Nel 2025 Terna ha confermato la propria leadership nel campo della sostenibilità ed è stata valutata come top performer da parte delle principali agenzie di rating ESG. La società si conferma tra i leader globali di sostenibilità posizionandosi al primo posto nel settore delle utility elettriche secondo Sustainalytics e S&P Global, a seguito dei risultati raggiunti nel 2025 rispettivamente nell’ ESG Risk Assessment e nel Corporate Sustainability Assessment. Quest’ultimo risultato ha inoltre permesso a Terna di ottenere, a febbraio 2026, la qualifica di Top 1%, pari al massimo riconoscimento all’interno del Sustainability Yearbook 2026, pubblicazione annuale di riferimento del settore ESG curata da S&P Global. Inoltre, ISS ESG ha confermato il Gruppo ai vertici del settore Gas and Electricity Network Operators con lo status Prime, riconosciuto alle società che si distinguono per le loro performance ESG.

A dicembre 2025, Terna è stata anche confermata da CDP fra le aziende internazionali leader nella lotta al cambiamento climatico, ottenendo la valutazione “A-”.

L’impegno di Terna sulle tematiche ESG è stato ulteriormente sottolineato dalla conferma del Corporate Rating di Standard Ethics, primaria agenzia internazionale di rating non finanziari, ad “EE+”, confermando l’azienda nella fascia Sustainable, la migliore, e posizionandola ai vertici del settore di riferimento, Utilities.

In tema di D&I, Terna ha presentato il Piano Strategico 2025–2027 per l’Inclusione delle Persone con Disabilità, con obiettivi e azioni misurabili per rendere l’organizzazione più accessibile e valorizzare il merito, anche attraverso il programma Terna Ability, il progetto per garantire condizioni che permettano alle persone diversamente abili l’inserimento e la piena partecipazione alla vita lavorativa.

L’attuale quadro geopolitico continua a mostrare segnali di deterioramento, con rivalità crescenti tra grandi potenze, tensioni regionali e una sempre maggiore competizione per l’accesso a risorse strategiche. In tale quadro, il recente conflitto in Medio Oriente, sta generando tensioni nei mercati dell’energia e delle materie prime e potrebbe contribuire ad accrescere l’instabilità, esponendo l’economia globale a potenziali shock e a rinnovate pressioni inflazionistiche, riconducibili, tra l’altro, alla frammentazione delle catene del valore, al riassetto delle rotte commerciali e al rafforzamento delle misure protezionistiche.

Per il 2026 si prevede pertanto una crescita economica moderata, in rallentamento rispetto al 2025 e ancora inferiore ai livelli pre‑pandemici. In questo scenario, il settore elettrico europeo proseguirà il percorso di decarbonizzazione e di rafforzamento della sicurezza energetica delineato dalla normativa europea e italiana.

Il Gruppo Terna sarà quindi focalizzato sull’attuazione del proprio Piano Industriale, confermando il ruolo di abilitatore della transizione energetica e digitale e contribuendo al raggiungimento dei target di decarbonizzazione e all’aumento dell’indipendenza energetica del Paese.

Per il 2026 è previsto che il Gruppo Terna possa conseguire ricavi per 4,41 miliardi di euro, un EBITDA pari a 2,93 miliardi di euro e un utile netto di Gruppo pari a 1,12 miliardi di euro. Con specifico riferimento al Piano Investimenti, il Gruppo ha un target 2026 pari a circa 4,2 miliardi di euro. Tali obiettivi saranno perseguiti mantenendo l’impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria.