No Banner to display

Print Friendly, PDF & Email

l Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. ha esaminato e approvato i risultati al 30 giugno 2022.

I primi sei mesi dell’anno sono stati caratterizzati dalla terribile guerra in Ucraina, che ha determinato un sensibile innalzamento dei prezzi delle commodities e tensioni sui prezzi dell’energia che potrebbero perdurare nei prossimi anni. A questo si sono aggiunti gli effetti di una situazione climatica estrema che ha portato, fra l’altro, al livello più basso degli ultimi 60 anni della produzione idroelettrica. In tale complesso scenario, Terna ha incrementato gli investimenti, che nel secondo trimestre hanno superato i 367 milioni di euro.

“I tragici eventi in Ucraina e la crisi energetica internazionale rendono ineludibile per il nostro Paese, in linea con gli obiettivi previsti dall’Unione Europea, continuare a lavorare al fine di ridurre il più possibile la dipendenza dalle fonti fossili”, ha dichiarato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. “Questo obiettivo lo si può raggiungere principalmente accelerando sullo sviluppo delle fonti rinnovabili. In tale ottica, la rete è un fattore abilitante cruciale e per questo Terna sta imprimendo un continuo impulso agli investimenti”.

I ricavi del primo semestre 2022, pari a 1.330,8 milioni di euro, registrano un aumento di 74,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2021. Tale risultato è dovuto prevalentemente alla crescita delle Attività Regolate, imputabile principalmente ai maggiori meccanismi incentivanti output-based al netto della riduzione del WACC riconosciuto per il 2022, unita al contributo delle Attività Non Regolate che riflettono, in particolare, l’apporto derivante dalle attività del Gruppo LT. Nel secondo trimestre dell’anno i ricavi sono cresciuti del 7,1% a 686,4 milioni di euro.

L’EBITDA del primo semestre 2022 si attesta a 946,9 milioni di euro, in crescita di 37,0 milioni di euro rispetto ai 909,9 milioni di euro del primo semestre 2021. Tale incremento riflette il miglior risultato delle Attività Regolate. Il dato dell’EBITDA relativo al secondo trimestre del 2022 mostra un incremento del 5,2% a 485,6 milioni di euro.

L’EBIT del periodo, a valle di ammortamenti e svalutazioni, è pari a 607,4 milioni di euro, rispetto ai 584,4 milioni di euro dei primi sei mesi del 2021.

Gli oneri finanziari netti del periodo ammontano a 36,2 milioni di euro, in leggero incremento dai 34,1 milioni del primo semestre 2021, dovuto essenzialmente all’inflazione rilevata nel periodo, parzialmente compensata dai maggiori oneri capitalizzati e dall’effetto cambio positivo sulle esposizioni in valuta estera.

Il risultato ante imposte si attesta a 571,2 milioni di euro, in aumento di 20,9 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021.

Le imposte del periodo sono pari a 160,5 milioni di euro, in aumento di 4 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2021, per effetto del maggior risultato ante imposte al netto di maggiori sopravvenienze attive sulle imposte calcolate nell’esercizio precedente. Il tax rate si attesta pertanto al 28,1%, in fisiologica riduzione rispetto al dato del primo semestre 2021.

L’utile netto di Gruppo del periodo si attesta a 398,1 milioni di euro, in crescita di 13,5 milioni di euro rispetto ai 384,6 milioni del primo semestre del 2021. Nel secondo trimestre, l’utile netto ha registrato un incremento del 6,2% a 206,3 milioni di euro.

La situazione patrimoniale consolidata al 30 giugno 2022 registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 5.848,3 milioni di euro, a fronte dei 4.681,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021.

L’indebitamento finanziario netto si attesta a 8.994 milioni di euro, rispetto ai 10.002,5 milioni di euro al 31 dicembre 2021. Il consistente incremento del patrimonio netto di Gruppo e il contestuale decremento dell’indebitamento finanziario netto sono principalmente determinati dall’emissione ibrida green per un importo di 1 miliardo di euro, effettuata a febbraio, contabilizzata come strumento di equity.

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 660,5 milioni di euro, in crescita del 10,2% rispetto ai 599,6 milioni del corrispondente periodo del 2021.

I dipendenti del Gruppo, a fine giugno 2022, sono pari a 5.315, in crescita di 179 unità rispetto al 31 dicembre 2021. Tale incremento è riconducibile alla politica di rafforzamento delle competenze e allo sviluppo del business, coerentemente con il Piano Industriale 2021-2025 “Driving Energy”.

Share Button

No Banner to display