Secondo le stime preliminari, nel mese di dicembre 2025 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dell’1,2% su base annua.

In media, nel 2025, i prezzi al consumo registrano una crescita dell’1,5%. L’inflazione al netto degli energetici e degli alimentari freschi e quella al netto dei soli energetici mostrano un aumento medio annuo rispettivamente dell’1,9% e del 2%.

La lieve accelerazione dell’inflazione osservata a dicembre è dovuta principalmente alla crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti, degli Alimentari non lavorati e lavorati, in parte attenuata dalla diminuzione di quelli degli Energetici regolamentati e dal rallentamento dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona.

Nel mese di dicembre l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera, come quella al netto dei soli beni energetici.

Il ritmo di crescita su base annua dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona e dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto si accentua.

L’aumento congiunturale dell’indice generale riflette, per lo più, la crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti e degli Alimentari non lavorati. Gli effetti di questi aumenti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi di altri aggregati, tra cui quello degli Energetici regolamentati e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona.

In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo registra una variazione su base mensile pari a +0,2% e del +1,2% su base annua. Nella media del 2025, la variazione tendenziale dell’indice armonizzato è pari a +1,7%.