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Dyson celebra la giornata internazionale dell’Istruzione confermando il suo impegno in ambito formativo e filantropico, con progetti destinati alle future generazioni e a problemi sociali rilevanti attraverso la James Dyson Foundation, il James Dyson Award, il Dyson Institute of Engineering and Technology, il Dyson STEAM building presso la Gresham School, tra gli altri.

In Italia un diplomato su dieci non ha le competenze minime per entrare nel mondo del lavoro o dell’università, mentre quasi il 13% dei giovani abbandona la scuola prima di aver conseguito la maturità, ma non finisce qui: anche chi decide di proseguire si trova di fronte al cosiddetto skills mismatch, ovvero la mancata corrispondenza tra le competenze richieste dalle aziende e quelle effettivamente in possesso da parte dei lavoratori; nel nostro Paese il fenomeno si attesta al 43% per le professioni scientifiche e ad alta specializzazione, con oltre 50mila laureati che mancheranno all’appello in ambito STEM da qui al 2026. 

Una delle risposte di Dyson a queste sfide globali è la creazione di una vera e propria università. Dal 2017, il Dyson Institute of Engineering and Technology permette agli studenti di lavorare su progetti reali al fianco degli esperti del team globale di ingegneri Dyson, in ambito Ricerca e Sviluppo, contribuendo alla creazione di nuove tecnologie. Ad oggi, Dyson ha investito più di 45 milioni di euro nell’istituto, consentendo la formazione ingegneristica di 189 ingegneri. Il 2021 ha segnato il primo anno di laurea di 33 studenti.

Parallelamente, da oltre vent’anni, la James Dyson Foundation promuove gli aspiranti ingegneri, investe nella ricerca medica e sostiene le comunità locali, con donazioni intorno ai 160 milioni di euro per cause benefiche. Tra le attività della Fondazione, in ambito formativo, spicca il James Dyson Award, che dal 2005 sfida attraverso un concorso globale i giovani designer e ingegneri a trovare la soluzione a un problema. Ad oggi, il concorso ha destinato oltre 1 milione di euro in premi a più di 300 invenzioni di inventori in erba in 29 paesi nel mondo. Il prossimo 1 marzo si aprirà il sipario sull’edizione 2023, mentre il 15 novembre verranno svelati i vincitori internazionali. Gli ultimi paesi ad unirsi alla sfida globale del concorso sono stati Portogallo, Tailandia e Turchia.

James Dyson, rivolgendosi ai giovani diplomati della Gresham’s School, ha dichiarato: “Il mondo si muove così velocemente, il domani è così diverso da oggi. L’esperienza non conta più come prima, i problemi vanno affrontati in modo diverso e questo conferisce ai giovani un vantaggio senza precedenti, grazie al loro sguardo nuovo. Siate audaci, radicali. Il mondo ha bisogno di persone risolutive”.

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