La stagione autunnale è ormai arrivata e le prime giornate fredde hanno già spinto molti italiani a tirare fuori giacche e sciarpe. Dopo settimane di attesa, finalmente i comuni hanno comunicato le date di accensione dei caloriferi, riportando nelle case il calore tanto atteso. In un periodo in cui l’attenzione alle bollette è più alta che mai, il riscaldamento domestico non è solo una questione di comfort e oggi significa anche efficienza e consapevolezza nei consumi.

Un tema su cui cresce l’interesse degli italiani come conferma Netatmo, che ha recentemente intervistato oltre 4.000 utenti distribuiti tra Italia, Germania e Francia per scoprire le preferenze nella scelta e utilizzo di un termostato connesso. L’indagine, che ha analizzato diversi aspetti legati al riscaldamento casalingo, mostra come la principale motivazione per acquistare un termostato smart sia la possibilità di ottimizzare il consumo energico. Il 67% degli intervistati nei tre Paesi indica questa caratteristica come la più rilevante. La possibilità di controllare la temperatura a distanza dalla propria abitazione è un altro elemento che pesa sulla scelta; infatti, il per il 56% dei francesi rappresenta una preferenza importante, seguita dagli italiani e tedeschi.

Quando si osservano le principali utilità che si desiderano avere all’interno di un termostato connesso, più di un terzo degli italiani, il 38%, dichiara di desiderare una funzione per programmare il riscaldamento in base alle proprie esigenze. Una necessità condivisa anche dagli utenti tedeschi, seppur in misura inferiore, e particolarmente sentita in Francia. Il 44% dei francesi evidenzia l’importanza di poter controllare le funzionalità dal proprio smartphone, mentre in Italia e Germania questo aspetto è considerato rilevante rispettivamente dal 19% e 15% delle persone. Il pubblico francese indica anche la necessità di avere una modalità di gestione dedicata ai periodi di assenza, una preferenza che coinvolge il 34% degli intervistati, contro appena una media del 10% negli altri due Paesi.

Nonostante la promessa di maggiore comfort e risparmio energetico, molti utenti esitano ancora di fronte a queste tecnologie. Tra le principali barriere emergono il prezzo e la complessità percepita nell’installazione, fattori che pesano maggiormente per i francesi e in misura minore per gli italiani. I tedeschi si collocano in ultima posizione risultando i meno colpiti. Un dato che conferma come, per essere davvero “intelligente”, un sistema debba esserlo in ogni suo aspetto.