Dopo 4 mesi di crescita, il mercato dell’auto usata a ottobre segna una sostanziale stabilità: con 542.722 trasferimenti di proprietà, il mese segna un risultato in linea rispetto ai 545.450 di ottobre 2024. I trasferimenti netti cedono l’1,5%, mentre le minivolture segnano un +0,8%. Nei primi 10 mesi la crescita è del 3,2% con 4.643.667 trasferimenti.

Fra le motorizzazioni il motore a benzina, con una quota del 39,3% mantiene il 1° posto anche in ottobre. Il diesel, persa la sua storica leadership, resta in 2^ posizione e continua a ridurre il suo peso al 39,2%. Le ibride confermano una crescita sostenuta, toccando l’11,2% in ottobre e il 10,1% in gennaio-ottobre; seguono Gpl e metano rispettivamente al 5,5% e 2,1% nel mese; BEV e plug-in salgono all’1,3% e 1,5% in ottobre.

In ottobre i trasferimenti per contraente confermano l’andamento dei mesi precedenti: gli scambi tra privati/aziende, che rimangono largamente predominanti, guadagnano 0,2 punti e rappresentano il 56,2% di tutti i passaggi di proprietà. Parallelamente, 0,8 punti vengono persi da quelli da operatore a cliente finale, al 38,5% nel mese e 39,0% nel cumulato. Guadagnano 0,6 punti gli scambi provenienti da auto-immatricolazioni, mentre guadagnano 0,2 punti e risultano ancora marginali, quelli provenienti dal noleggio.

Nel mese di ottobre l’analisi per regione conferma al primo posto la Lombardia, al 16,5% di quota e al secondo il Lazio al 10%. In terza posizione troviamo la Campania con il 9% di quota e al 4° posto la Sicilia con l’8,2%, seguita dal Veneto al 7,9%.

A ottobre la quota dei trasfe­rimenti netti di vetture con oltre 10 anni di anzianità guadagna 0,7 punti, al 48,6%. Quella di auto da 6 a 10 anni cede 0,3 punti e vale il 17,1%. Le auto da 4 a 6 anni rappresentano il 10,6%; 11,8% la quota di auto da 2 a 4 anni, e 5,1% quella delle auto da 1 a 2 anni. Le vetture fino a 1 anno salgono al 6,7% nel mese e al 6,3% nel cumulato. Nel complesso, i trasferimenti di vetture fino a 4 anni di anzianità coprono il 23,6% a ottobre, 0,8 punti in più dello stesso mese 2024.

Sul fronte delle minivolture, cresce di 1,9 punti al 27,3% la quota dei ritiri di autovetture da parte degli operatori, e resta stabile al 53,9% la quota di privati o altre società che permutano la propria vettura, Perdono 0,7 punti le auto provenienti dal Noleggio a Lungo Termine, ne cedono 1,6 quelle provenienti dal Noleggio a Breve Termine e ne recuperano 0,2 quelle provenienti da auto-immatricolazioni.

Fra le minivolture le auto diesel mantengono la leadership nel mese, ma calano di 5,3 punti al 40,5%. Il motore a benzina guadagna 0,6 punti al 32,0%. Il Gpl sale al 5,4%, il metano cede 0,1 punti all’1,9%. In sostenuta crescita le minivolture di auto ibride, al 16,5%. Le ibride plug-in e le elettriche pure si posizionano rispettivamente al 2,1% e all’1,6% di quota.

Anche fra le minivolture recupera la quota delle autovetture con più di 10 anni, al 35,4% del totale: 2,2 punti in più di ottobre 2024. Recupera 0,2 punti la fascia da 6 a 10 anni e perde 1,9 punti quella da 4 a 6 anni, all’11,9%. Cede anche la fascia da 2 a 4 anni; quella da 1 a 2 anni, al 5,7%, mentre recupera un decimale quella fino a 1 anno, all’11,2%. Nel complesso, le minivolture di vetture fino a 4 anni di anzianità coprono il 33,2% a ottobre, mezzo punto in meno dello stesso mese 2024.