Secondo le stime preliminari, nel mese di aprile 2019 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dell’1,1% su base annua.

La lieve accelerazione è principalmente dovuta alla dinamica dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti e, in misura minore, dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e dei Beni energetici non regolamentati. Effetti di contenimento dell’inflazione sono invece determinati dai rallentamenti dei prezzi dei Beni alimentari in entrambe le componenti.

L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera lievemente da +0,4% a +0,6%, mentre quella al netto dei soli beni energetici rimane stabile a +0,6%.

L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto per lo più alla crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti, dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e dei Beni energetici non regolamentati, solo in parte bilanciata dal calo dei prezzi dei Beni energetici regolamentati, dei Beni alimentari non lavorati e dei Servizi relativi alle comunicazioni.

L’inflazione decelera per i beni, mentre accelera per i servizi; pertanto rispetto al mese di marzo il differenziale inflazionistico diventa positivo e pari a +0,1 punti percentuali, da -0,6 del mese precedente.

L’inflazione acquisita per il 2019 è +0,6% per l’indice generale e +0,4% per la componente di fondo.

Per i prodotti di largo consumo si attenuano le tensioni sui prezzi: quelli dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona decelerano in modo marcato da +1,1% a +0,3%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto passano da +1,5% a +1,2%.

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo aumenta dello 0,6% su base mensile e dell’1,2% in termini tendenziali.