Nel mese di settembre il mercato dell’auto usata segna un andamento di crescita: con 480.107 trasferimenti di proprietà, il mese segna un solido incremento del 6,8% rispetto ai 449.409 di settembre 2024. I trasferimenti netti crescono del 5,9%, mentre le minivolture segnano un +8,2%. Nei primi 9 mesi la crescita è del 3,5% con 4.093.645 trasferimenti.
Fra le motorizzazioni nel mese il diesel perde una storica prima posizione a vantaggio del motore a benzina, che con una quota stabile al 39,6% sale al 1° posto. Il diesel continua a ridurre il suo peso e scende in 2^ posizione al 39,4% di quota. Le ibride confermano una crescita sostenuta, toccando il 10,6% in settembre e il 9,9% in gennaio-settembre; seguono Gpl e metano rispettivamente al 5,6% e 2,2% nel mese; BEV e plug-in salgono all’1,2% e 1,4% in settembre.
In settembre i trasferimenti per contraente confermano l’andamento dei mesi precedenti: gli scambi tra privati/aziende, che rimangono largamente predominanti, guadagnano 0,4 punti e rappresentano il 56,6% di tutti i passaggi di proprietà. Parallelamente, 0,9 punti vengono persi da quelli da operatore a cliente finale, al 38,2% nel mese e 39,0% nel cumulato. Guadagnano 0,6 punti gli scambi provenienti da auto-immatricolazioni, mentre cedono 0,1 punti e risultano ancora marginali, quelli provenienti dal noleggio.
Nel mese di settembre l’analisi per regione torna ad un ranking più usuale. Al primo posto si conferma la Lombardia, stabile al 16,0% e al secondo il Lazio al 9,9%. In terza posizione troviamo la Campania con il 9,2% di quota e al 4° posto la Sicilia con l’8,5%, seguita dal Veneto all’8%.
A settembre la quota dei trasferimenti netti di vetture con oltre 10 anni di anzianità guadagna 0,3 punti, al 49,6%. Quella di auto da 6 a 10 anni cede 0,1 punti e vale il 17%. Le auto da 4 a 6 anni rappresentano il 10,5%; 11,5% la quota di auto da 2 a 4 anni, e 5% quella delle auto da 1 a 2 anni. Le vetture fino a 1 anno salgono al 6,5% nel mese e al 6,2% nel cumulato. Nel complesso, i trasferimenti di vetture fino a 4 anni di anzianità coprono il 23% a settembre, 0,8 punti in più dello stesso mese 2024.
Sul fronte delle minivolture, cede 0,6 punti la quota di privati o altre società che permutano la propria vettura, al 56%, e cresce di 2,3 punti la quota dei ritiri di autovetture da parte degli operatori, al 29,4%. Perdono 0,6 punti le auto provenienti dal Noleggio a Lungo Termine, cedono 0,9 punti quelle provenienti dal Noleggio a Breve Termine e 0,1 punti quelle provenienti da auto-immatricolazioni.
Fra le minivolture le auto diesel mantengono la leadership nel mese, ma calano di 5,0 punti al 42,4%. Il motore a benzina guadagna 1,6 punti al 33%. Il Gpl sale al 5,7%, il metano rimane stabile al 2,1%. In sostenuta crescita le minivolture di auto ibride, al 13,3%. Le ibride plug-in e le elettriche pure si posizionano rispettivamente al 2% e all’1,4% di quota.
Anche fra le minivolture recupera la quota delle autovetture con più di 10 anni, al 38,0% del totale: 1,3 punti in più di settembre 2024. Perde 0,2 punti la fascia da 6 a 10 anni e 1,3 punti quella da 4 a 6 anni, al 12,6%. Cede anche la fascia da 2 a 4 anni; in aumento la fascia da 1 a 2 anni, al 7,3%, mentre cede quella fino a 1 anno, al 5,5%. Nel complesso, le minivolture di vetture fino a 4 anni di anzianità coprono il 29% a settembre, +0,2 punti percentuali sullo stesso mese 2024.









