Nel 2025 Erion WEEE ha gestito su tutto il territorio nazionale più di 244.000 tonnellate di RAEE, in crescita del 3% rispetto al 2024. Un segnale positivo che, tuttavia, non basta. L’Italia resta infatti ancora molto distante dai target fissati dall’Unione Europea: per rispettare gli obiettivi comunitari sarebbe necessario raccogliere circa 12 kg di RAEE per abitante, mentre oggi ci fermiamo a 6 kg.

“Nonostante la crescita registrata dal Consorzio nel 2025, i livelli di raccolta dei RAEE restano ampiamente insufficienti e ben al di sotto del loro reale potenziale” dichiara Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE. “Di fronte a questi dati è difficile parlare di transizione verso un’economia realmente circolare. Ancora più complesso è giustificare investimenti industriali per la realizzazione di impianti dedicati al recupero delle Materie Prime Critiche come, ad esempio, le Terre Rare, per le quali l’Italia dipende totalmente da Paesi terzi, in particolare dalla Cina. Oggi” – prosegue Arienti – “i nostri impianti di trattamento si limitano prevalentemente a separare i componenti ricchi di Materie Prime Critiche, come le schede elettroniche e i circuiti stampati, che vengono poi esportati verso Paesi già dotati di tecnologie avanzate per il loro trattamento. Un modello che non crea valore industriale nel nostro Paese e che ci rende strutturalmente dipendenti dall’estero. È fondamentale quindi incrementare la raccolta e per farlo è indispensabile intervenire con decisione sul quadro normativo, così da rendere il conferimento dei RAEE più semplice, efficace e accessibile per i cittadini.”

Nonostante le difficoltà e le complessità normative, nel 2025 il Consorzio ha gestito su tutto il territorio italiano oltre 244.000 tonnellate di RAEE, pari al peso di 678 Airbus A380, in aumento del 3% rispetto ai risultati del 2024. Il maggiore incremento si è registrato con il Raggruppamento R4, rappresentato da: piccoli elettrodomestici, dispositivi elettronici di consumo, giocattoli elettrici ecc.

Segue il Raggruppamento R2 che ha raggiunto le 117.000 tonnellate, con un aumento del 3,5%.

Il Raggruppamento R1 è arrivato a 78.700 tonnellate raccolte, mentre il Raggruppamento R3 ha proseguito nella sua parabola discendente con un -7,5%. In calo anche il Raggruppamento R5, che si è attestato a 237 tonnellate.

I risultati operativi di Erion WEEE confermano l’eccellenza del lavoro svolto dal Consorzio nel 2025: il tasso di riciclo delle Materie Prime Seconde è stato infatti pari all’88% del peso dei RAEE. In dettaglio, dalle circa 244.000 tonnellate di RAEE Domestici gestiti, il Consorzio ha ricavato più 215.000 tonnellate di Materie Prime Seconde tra cui: 130.000 tonnellate di ferro, oltre 5.600 tonnellate di alluminio, 6.000 tonnellate di rame e quasi 31.000 tonnellate di plastica.

Il corretto trattamento di questa tipologia di rifiuti ha inoltre contribuito in maniera significativa anche al contrasto al cambiamento climatico, evitando l’emissione in atmosfera di circa 815.000 tonnellate di anidride carbonica e generando un risparmio di oltre 333 milioni di kWh.