Il Centro di Coordinamento RAEE presenta il report Gestione RAEE, il documento che analizza i flussi di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche trattati nel 2024 dagli impianti autorizzati su tutto il territorio nazionale.

Il rapporto offre un quadro dettagliato dell’attività degli impianti di trattamento e del loro ruolo chiave nell’economia circolare fornendo una visione complessiva dei volumi di RAEE trattati nel nostro Paese.

I dati del Rapporto sono il risultato delle dichiarazioni delle aziende che gestiscono i RAEE tenute a comunicare al Centro di Coordinamento RAEE i volumi di rifiuti elettronici gestiti nel corso dell’anno precedente. Sulla base di queste dichiarazioni fornite ogni anno, il Centro di Coordinamento monitora l’andamento dell’Italia rispetto ai target di raccolta fissati dall’Unione Europea.

Nel 2024 gli impianti di trattamento italiani hanno trattato complessivamente 540.854 tonnellate di RAEE, in crescita del 5,9%, oltre 30mila tonnellate in più rispetto al 2023.Il risultato positivo è trainato in particolare dalla crescita dei RAEE di origine professionale che segnano un incremento significativo del 18,4% rispetto all’anno precedente, raggiungendo le 170.269 tonnellate. Il dato è doppiamente positivo in considerazione della flessione registrata l’anno precedente.

Più stabile, ma comunque in crescita e anch’esso in controtendenza rispetto al trend negativo del 2023, il flusso dei RAEE domestici, che nel 2024 ha raggiunto quota 370.585 tonnellate, con un incremento dell’1% rispetto all’anno precedente.

In termini di incidenza sul totale dei volumi trattati, i RAEE di provenienza domestica continuano a rappresentare la maggioranza assoluta seppure in lieve flessione rispetto al 2023, mentre il restante 30% si compone di RAEE professionali.

Similarmente a quanto emerso nel 2023, anche nel 2024 le dichiarazioni degli impianti sui volumi di RAEE di origine domestica confermano il trend positivo già emerso dalla raccolta rendicontata dai Sistemi Collettivi al CdC RAEE e presentata nel recente Rapporto Annuale. A conferma del fatto che la quasi totalità dei quantitativi di rifiuti tecnologici gestiti, pari al 97% del totale, è stata raccolta nell’ambito del sistema coordinato dal CdC RAEE.

L’analisi per raggruppamento mostra un andamento disomogeneo: R1, con 004 ton (+1,6%); R2, con 770 ton (+3,7%); R3, con 690 ton (-13,2%); R4, con 975 ton (+5,2%); R5, con 147 ton (14%).

Nel settore professionale, le dinamiche per categoria sono particolarmente interessanti: Categoria 1, con 255 ton (-8,8%); Categoria 2, con 386 ton (+28,9%); Categoria 3, con 515 ton (-0,2%); Categoria 4, con 329 ton (+55%); Categoria 5, con 840 ton (-14,2%); Categoria 6, con 943 ton (-21,1%).

Accanto ai dati assoluti, il rapporto “Gestione RAEE” offre una fotografia del tasso di raccolta, l’elemento che consente di verificare l’andamento del nostro Paese rispetto agli obiettivi di raccolta fissati a livello europeo.

Nonostante l’incremento dei volumi trattati, il tasso nazionale registrato nel 2024 rimane ancora distante dall’obiettivo europeo del 65% e si ferma al 29,64%.

Questo cortocircuito in termini di risultati si spiega perché il target di raccolta è dato dal rapporto tra i RAEE avviati a trattamento nell’anno di riferimento rispetto alla media delle apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato nel triennio precedente.

Lo scorso anno l’immesso, in particolare quello riferito al canale professionale, è cresciuto più della raccolta, di conseguenza il tasso di raccolta si è ridotto, aumentando ulteriormente il trend di decrescita che si è evidenziato a partire dal 2019 e al momento distante quasi 36 punti percentuali dal target del 65% fissato dall’Unione europea.

“Con il rapporto Gestione RAEE offriamo un quadro completo della gestione dei rifiuti elettronici in Italia, domestici e professionali, che dimostra la ripresa della crescita della raccolta dopo la flessione emersa nel biennio precedente per entrambe le tipologie di rifiuti” dichiara Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. “Tra i RAEE domestici si confermano i risultati molto positivi dei rifiuti di elettronica di consumo e piccoli elettrodomestici, in grado finalmente di contrastare il perdurante calo fisiologico dei volumi di Tv e monitor che ancora subiscono l’effetto combinato di Bonus Tv e cambio tecnologico.Per i rifiuti elettronici di origine professionale, si registra addirittura un balzo significativo del 18,4%. Un risultato che beneficia innanzitutto del raddoppio dei volumi, superiore al 50%, della Categoria 4 e che si collega direttamente alla ripresa del mercato delle grandi apparecchiature: un segnale positivo che evidenzia una rinnovata dinamicità del settore e un conseguente aumento delle sostituzioni di apparecchiature obsolete”.

“I dati presentati dal rapporto del Centro di Coordinamento sulla raccolta dei RAEE domestici e professionali nel 2024 mostrano un segnale positivo che va accolto con soddisfazione. Si tratta di un risultato che premia l’impegno di tutti gli attori della filiera, in particolar modo degli impianti di trattamento, a conferma di un’operatività all’insegna dell’eccellenza qualitativa” commenta Francesco Virtuani, vicepresidente del Comitato Vigilanza e Controllo RAEE pile e accumulatori. “Tuttavia, non possiamo ignorare che il tasso di raccolta nazionale resta al di sotto degli obiettivi fissati a livello europeo. Questo divario continua a destare preoccupazione e impone un rafforzamento dell’attività di vigilanza. Come Comitato, riteniamo fondamentale intensificare i controlli per contrastare pratiche irregolari e flussi paralleli che sottraggono RAEE al sistema ufficiale. Un’azione più incisiva sul fronte del monitoraggio è indispensabile per colmare il divario e garantire una gestione più efficace, trasparente e conforme alle normative europee”.