In occasione della Giornata Internazionale della Famiglia, CertiDeal invita le famiglie italiane a riflettere su un gesto tanto semplice quanto significativo: scegliere un dispositivo rigenerato come primo telefono per i più giovani. Una scelta che fa bene all’ambiente, al portafoglio e alla crescita personale e valoriale delle nuove generazioni.
In un’epoca in cui l’accesso alla tecnologia è sempre più precoce, la sfida non è solo quella di “quando” dare un telefono a un figlio, ma anche “quale”. Optare per un device ricondizionato può diventare una vera e propria scelta educativa: insegna il valore delle cose, il rispetto per l’ambiente, l’importanza di evitare gli sprechi e abbracciare un’economia più circolare.
“Un telefono ricondizionato non è un compromesso, ma un’opportunità” spiega Salvatore Macrì, Country Manager Italia di CertiDeal. “È il modo migliore per avvicinare bambini e ragazzi al mondo digitale con maggiore consapevolezza, responsabilizzandoli fin da subito sul valore degli oggetti e sul loro impatto ambientale”.
Sempre più genitori scelgono il ricondizionato come primo smartphone per i figli. Secondo un’indagine svolta da CertiDeal a marzo 2025 su un campione di 1.000 clienti, il 21% di coloro che hanno acquistato uno smartphone ricondizionato lo ha fatto proprio in qualità di genitore, per i propri figli. Un dato che evidenzia come questa scelta stia diventando sempre più diffusa anche all’interno del nucleo familiare, anche per ridurre il rischio in caso di smarrimento o rottura e per limitare l’investimento iniziale. Ma c’è anche un aspetto valoriale che non passa inosservato: il gesto di acquistare un prodotto rigenerato trasmette ai ragazzi un messaggio forte di attenzione all’ambiente e responsabilità personale.
I benefici ambientali infatti sono tangibili e significativi. Acquistare uno smartphone ricondizionato significa: Ridurre le emissioni di CO₂ dell’84% rispetto a un dispositivo nuovo; Evitare l’estrazione di oltre 200 kg di materiali dal suolo; Risparmiare circa 68.400 litri di acqua potabile; Prevenire la produzione di 185 g di rifiuti elettronici.






