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Un gruppo di giovani ballerini si ritrova per una serata a ritmo di musica in un rifugio isolato nel mezzo delle nevi. Poco alla volta il clima diventa sempre più diabolico ed eccitato, finché il party non si trasforma in un vero e proprio incubo.

A tre anni di distanza dal precedente Love (2015), il provocatore per eccellenza Gaspar Noé torna dietro la macchina da presa per dare vita a una discesa negli abissi più reconditi della convivenza tra esseri umani (manifestata non solo dalla metafora del collettivo protagonista del film, ma anche dalla bandiera francese che domina la scenografia). Ricalcando il canovaccio di una pellicola horror, Climax è un vortice di tensione e violenza (tanto fisica quanto psicologica) che costantemente porta lo spettatore verso un baratro profondissimo dal quale sembra impossibile riemergere. Lo stile visionario e avvolgente del regista è presente sin dalle prime sequenze dove i giochi di luce, la musica e le coreografie restituiscono uno spettacolo lisergico di grande fascino.

Noé stupisce il pubblico con alcune trovate anticonvenzionali che da sempre caratterizzano il suo cinema (i titoli di coda posti all’inizio del film, i credits al centro della narrazione, i cartelli ribaltati sul finale), ma che risultano spesso fini a se stesse e incapaci di stimolare un discorso più approfondito. Se è vero che Climax si presenta, quindi, come un divertissement senza troppe pretese, è però altrettanto tangibile lo spessore tecnico di un progetto che punta su piani-sequenza estenuanti ma di grande fascino, che da un lato nascondono le lacune narrative dell’operazione, ma dall’altro trascinano lo spettatore in un’esperienza di forte coinvolgimento emotivo. Il risultato è a tratti sterile e gratuito, a tratti (soprattutto col passare dei minuti) potente e suggestivo.

Da segnalare che nella seconda sequenza (quella in cui vediamo le interviste ai ballerini su uno schermo televisivo) accanto all’apparecchio ci sono numerosi libri e film che risultano dei riferimenti importanti per il progetto di partenza: tra questi Suspiria (1977) di Dario Argento, Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975) di Pier Paolo Pasolini e due titoli di Rainer Werner Fassbinder, Il diritto del più forte (1975) e Querelle de Brest (1982). Il risultato è una provocazione cinefila, evidente sin dalla sinossi ufficiale («Birth and death are extraordinary experiences. Life is a fleeting pleasure»), ma anche un’esperienza audiovisiva intensa e da non sottovalutare. Presentato alla Quinzaine des réalisateurs del 2018.

Trama e recensione artistica a cura di LongTake

Climax Midnight Factory – Blu-ray Video

Girato digitale con Arri a risoluzione video nativa 3.4K si è poi finalizzato su Digital Intermediate 2K. Aspect ratio originale 2.35:1 (1920 x 1080/24p), codifica AVC/MPEG-4 su BD-50. La qualità della visione resta bel al di sopra della media, anche se restano dei limiti nella tenuta in secondo piano specie nella seconda parte dell’opera. Girato quasi interamente in interni con un livello relativamente intenso di illuminazione c’è una costante grana di fondo che lascia l’impressione di essere cifra stilistica e scelte operate dal regista e dal cinematographer Benoît Debie (I fratelli Sisters).

Forti componenti cromatiche, neri altelenanti con passaggi meno profondi appiattendo il quadro generale. Specie su schermi di grandi dimensioni non dovrebbe essere difficile scoprire cadute nel livello delle sfumature in background. Confrontandoci con chi ha lavorato sul Blu-ray abbiamo scoperto che tali limitazioni sono presenti anche sul master di origine e quindi da ritenersi volute. Nel complesso un risultato tecnico in Full HD che non dovrebbe arrivare a distrarre dallo spettacolo vero e proprio.

Climax Midnight Factory – Blu-ray Audio

Doppia traccia DTS-HD Master Audio 5.1 canali italiano e francese (16 bit per entrambi). Un ascolto piacevole con presenza scenica che non manca di risaltare la potente prima parte, ricca di musica con bassi stimolanti. Centrale squillante, pressione sonora bilanciata e con una certa ricchezza di elementi anche dalla sezione posteriori. Fatta esclusione per la lunga presentazione dei ballerini dove è coinvolto solo il parlato il resto di Climax non mancherà di sostenere a dovere l’atmosfera sempre più soffocante.

Climax Midnight Factory – Extra

Oltre al trailer sono presenti: un notevole approfondimento sulla lavorazione con il ricordo delle riprese da parte del cast (28′), focus sulla genesi e messa in scena del film da parte del regista Gaspar Noè (14′). Sottotitoli in italiano.

Video: 8,5 / Audio italiano: 8 / Audio originale: 8 / Extra: 7

Climax è in vendita presso DVD-Store.it

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