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Con un semplice click su “acconsento”, spesso in modo automatico e senza aver letto le molteplici pagine che riguardano la gestione di dati e la privacy, regaliamo informazioni spesso personali in cambio di un libero accesso a servizi online, senza possibilità di controllo o negoziazione, spesso a un destinatario non chiaro, cedendo informazioni sensibili e dettagliate sul proprio stile di vita, sulle preferenze per articoli commerciali o servizi, fino ad arrivare a dati come orientamento sessuale o problematiche di salute.

L’economia del web è infatti cresciuta grazie alla possibilità di sfruttare grandi moli di dati personali per scopi commerciali. Le conseguenze sugli utenti del web sono importanti: quale soluzione? Quella più drastica sarebbe non cedere alcun dato ma in questo caso si danneggerebbero servizi e siti di informazioni che vivono grazie alla pubblicità su internet. In alternativa occorre studiare soluzioni tecniche per il controllo della cessione di dati sul web: nascecosì “PIMCity: Building the next generation personal data platforms”, il progetto europeo coordinato da Marco Mellia, docente del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni del Politecnico di Torino e coordinatore Centro SmartData@PoliTO.

Il progetto ha l’obiettivo di costruire un sistema che garantisca il controllo dei propri dati su internet: si tratta di un kit di sviluppo di PIMS – Personal Information Management Systems, ovvero sistemi di gestione delle informazioni personali – che gli utenti finali e i fornitori di servizi commerciali sul web possono utilizzare modulando e creando nuovi mercati dei dati, più trasparenti.

Si tratta di un insieme di componenti software, che, come “mattoncini” con specifiche caratteristiche, vanno a creare la “soluzione” su misura in base alle proprie esigenze: scegliendo questi componenti si potranno infatti modulare interfacce sia per gli utenti finali che navigano il web, conservando in luoghi sicuri i propri dati e avendo la possibilità di condividerli consapevolmente in un secondo momento, sia per le aziende che potranno così creare nuovi mercati, raccogliendo e utilizzando dati utili in modo trasparente.

“Quando penso a PIMCity penso alle mie figlie e i loro amici – dichiara Marco Mellia – Oggi cedono le loro informazioni ai giganti del web e altre aziende – senza alcuna possibilità di scelta. PIMCity permetterà loro di scegliere consapevolmente quali dati condividere, e con chi condividerli”.

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