La tecnologia sta cambiando linguaggio. Non è più solo qualcosa che si usa, ma qualcosa con cui si dialoga. È questo il cambiamento al centro del nuovo Samsung Trend Radar, che analizza come gli italiani oggi si relazionano con dispositivi smart e soluzioni di intelligenza artificiale, dagli smartphone agli ecosistemi domestici connessi.
Un’evoluzione che segna il passaggio da utilizzo a conversazione: i dispositivi diventano progressivamente interlocutori, entrando nei micro-momenti quotidiani e adattandosi alle esigenze delle persone.
Quasi un italiano su due interagisce con i propri dispositivi in modo conversazionale, adottando un linguaggio sempre meno “tecnico” e sempre più vicino a quello naturale. Tuttavia, questa trasformazione non è ancora completa: per il 59% degli italiani il dialogo con la tecnologia non è ancora percepito come naturale, segno di una relazione ancora in evoluzione.In parallelo, emerge un comportamento ibrido: scrittura e voce convivono, delineando un’interazione fluida e contestuale in cui l’utente sceglie di volta in volta come interagire.
La relazione con la tecnologia resta fortemente ancorata all’utilità: il 60% degli italiani utilizza assistenti e AI per ottenere informazioni pratiche, mentre il 56% li usa per chiarire o semplificare contenuti.Ma è nei momenti di pausa che la tecnologia diventa presenza: il 37% la utilizza per staccare qualche minuto, mentre il 35% la integra nei momenti di relax serale.
In questi contesti, l’intrattenimento è centrale: musica e video guidano l’esperienza. È proprio qui che gli assistenti vocali assumono un ruolo chiave: permettono un accesso immediato e naturale ai contenuti, senza interrompere ciò che si sta facendo.Che si tratti di avviare una playlist, cercare un contenuto o controllare altri dispositivi, la voce abilita un’interazione leggera, perfettamente integrata nei micro-momenti quotidiani. Grazie all’integrazione tra smartphone Galaxy, Smart TV Samsung e dispositivi connessi tramite SmartThings, questa esperienza si estende in modo continuo tra ambienti diversi, trasformando l’assistente vocale in una presenza discreta ma costante lungo tutta la giornata.
“Stiamo assistendo a un passaggio fondamentale: le persone non si limitano più a usare la tecnologia, ma iniziano a dialogare con essa. La sfida oggi è rendere questa interazione sempre più naturale, intuitiva e integrata nella quotidianità”, ha dichiarato Emanuele De Longhi, Head of Corporate Marketing di Samsung Electronics Italia.“La tecnologia più rilevante è quella che sa adattarsi alla vita delle persone: non solo quando soddisfa una richiesta immediata, ma anche quando accompagna, semplifica o intrattiene. È qui che si costruisce una relazione più autentica e duratura”.
Nonostante la crescente diffusione dell’interazione conversazionale, l’adozione della smart home è ancora in fase iniziale: solo il 25% degli italiani possiede accessori smart.Le aspettative, però, sono già evolute: il 51% desidera tecnologie capaci di semplificare la gestione della casa, mentre il 55% le associa alla riduzione di stress e frizioni quotidiane.In questo contesto, la voce si afferma come interfaccia centrale: non più solo controllo, ma dialogo con l’ambiente domestico. Soluzioni come SmartThings e la gamma Bespoke AI trasformano la casa in un ecosistema intelligente e reattivo, capace di rispondere ai comandi vocali e adattarsi alle abitudini quotidiane.












