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Ha fatto tappa a Urbino l’UniStem Tour, l’iniziativa nazionale curata dal Centro UniStem dell’Università degli Studi di Milano guidato dalla Prof.ssa e Senatrice a vita Elena Cattaneo e da Fondazione TIM, con l’obiettivo di coinvolgere migliaia di ragazzi delle scuole superiori di secondo grado, tra i 16 e i 19 anni, e ispirarli nella scelta di percorsi formativi e professionali nel campo della scienza e della tecnologia.

L’evento si è svolto presso il Cinema Ducale a cui hanno preso parte oltre 350 studenti del Liceo Scientifico e delle Scienze Umane Laurana Baldi e numerosi insegnanti dello stesso istituto.

Protagonista dell’appuntamento di oggi è stata Vittoria Brambilla, ricercatrice in Botanica al Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali della Università Statale di Milano. Si è trattato del primo di una serie di 30 incontri che copriranno in due anni tutto il Paese, dal nord al sud alle isole portando nelle scuole alcuni tra i “numeri uno” del panorama scientifico italiano: tra gli scienziati che hanno dato la loro adesione al tour vi sono la direttrice del Cern Fabiola Gianotti, l’antropologa forense Cristina Cattaneo, il virologo Roberto Burioni, l’esperto in medicina rigenerativa e staminologo Michele De Luca, il matematico Alessio Figalli, l’immunologo Alberto Mantovani.  

In particolare, l’argomento della lezione di oggi ad Urbino è stato: Gli OGM e le nuove tecnologie di genome editing in agricoltura: sono utili e sicuri?  Cereali, frutta e verdura sono parte della nostra vita di tutti i giorni, ma sta cambiando il modo di produrli. L’agricoltura, infatti, è una scienza antica che, come le altre, sta vivendo un momento di rapida evoluzione grazie all’avanzamento tecnologico. Per i consumatori, però, è sempre meno chiaro quali prodotti agricoli siano i migliori per la salute umana e per l’ambiente: nel corso dell’intervento si è così spiegata agli studenti l’agricoltura di oggi tramite gli strumenti del metodo scientifico, facendo anche chiarezza sugli organismi geneticamente modificati e sulle nuove tecnologie di genome editing.

In un contesto in cui meno di due studenti su dieci dichiarano di volersi iscrivere a una facoltà STEM, percentuale che scende al 14% tra le ragazze*, il contatto diretto con questi “campioni” italiani della scienza vuole consentire ai ragazzi di conoscere il fascino di indagare l’ignoto attraverso le storie che si nascondono dietro ad ogni scoperta, per raccogliere la sfida di impegnare il proprio talento nell’avventura della ricerca e dell’innovazione.

Agli incontri live del tour si affianca inoltre una campagna di ingaggio e comunicazione attraverso i social e il web, curata da Skuola.net per coinvolgere un più ampio numero di ragazzi. UniStem Tour sarà in questo modo in grado di raggiungere anche gli studenti che non potranno partecipare dal vivo alle tappe.

Le prossime tappe del Tour previste sono in programma a Napoli, Bari, Teramo, Cagliari e Palermo.

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