Quasi certamente fu ucciso in battaglia, nell’aprile del 71 a.C, e non crocifisso lungo la via Appia, come mostrato, ad esempio, nel film con Kirk Douglas. Qual è la vittoria? Qual è la vittoria? Dall’altra uno Spartacus a cui viene spesso chiesto perché continuare a combattere, se all’inizio la sua era una vendetta (titolo della seconda stagione) adesso per cosa combatte? Personaggi come Spartacus, Crisso, Gannicus e tanti altri fanno bene al mondo telefilmico e non solo. L'eroe della libertà. La poco eroica fine dei gladiatori. Durante un’azione militare in Tracia, si rifiutò però di uccidere i propri compatrioti. Non era certamente un “proletario”, ma apparteneva probabilmente a una famiglia nobile che viveva in Tracia, una regione storica fra le odierne Grecia, Bulgaria e Turchia. Spartacus: Raddoppia le sentinelle sulle colline, non ci coglieranno impreparati. Gli spartachisti sbaragliarono le legioni di entrambi, e poi anche anche quelle del governatore della Gallia Cisalpina. Un inizio rocambolesco ridimensiona Spartacus da trace libero a schiavo dei romani, il cui iniziale desiderio è principalmente poter riabbracciare la moglie Sura. I ribelli giunsero quindi in Calabria, progettando di passare in Sicilia, per unirsi a una rivolta di schiavi che infiammava all’epoca la Trinacria. Questo è un chiaro messaggio di come, a volte, si desidera qualcosa così fortemente non per se stessi, ma per chi si ama. Vanilla Magazine è anche su Instagram, iscriviti per non perdere sondaggi, news e dietro le quinte della redazione! Quando Spartacus scopre che è stato con Ilizia e non con Licinia, tenta di uccidere la moglie del romano suo acerrimo nemico e responsabile della triste fine di Sura. Ma alla fine Spartacus muore. Come accennato in precedenza, scrittori e produttori stavano ovviamente inserendo dettagli drammatici e d’azione frutto della loro immaginazione, ma la storia complessiva era basata su eventi storici realmente accaduti. L’unica vera vittoria, dunque, è quella che Agron racconta a Spartacus prima che muoia: è l’immortalità, la consapevolezza che proprio un sacrificio così straziante è l’unica via per rendere eterna la lotta di Spartacus, per tramandare alle generazioni future gli ideali … Spartacus. Due ideali che si uniscono nella celebre frase: “La giustizia non esiste, non in questo mondo.” Frase in cui entrambi i protagonisti della terza stagione di Spartacus – intitolata ‘Guerra dei Dannati’ – si rispecchiano, stringendosi la mano. Lo spettatore non può che commuoversi dinanzi alla loro adrenalina, al loro spirito di rivalsa e soprattutto, nel confronto tra Spartacus e Crasso, nella lotta per difendere ed ottenere ciò che si ritene giusto, e siccome non esiste una giustizia, ci ritroviamo dinanzi a tante realtà la quale ognuno ha il diritto e la libertà di difendere. Per la verità, i Romani sottovalutarono quel gruppo di schiavi male armati, che apparentemente non sembravano rappresentare un serio pericolo: i due comandanti romani non avevano a disposizione una vera legione, ma piuttosto soldati reclutati sul posto, totalmente inesperti e per niente addestrati. Aveva 39 anni ed è stato ucciso da un linfoma non Hodgkin. Per qualche tempo fece parte dell’esercito romano, ma poi disertò, forse perché incapace di assoggettarsi alla rigida disciplina militare. Saranno proprio i legami stretti all’interno del ludus a spingere Spartacus ad un nuovo tentativo di fuga: stavolta più organizzato e soprattutto con molti più complici. }); Copyright © 2020 Ellis Media Srl - p.iva (vat) 7 c.f. A quel punto, Spartaco aveva la strada aperta verso le Alpi e la libertà, in territori ancora relativamente poco romanizzati. Spartaco era nato libero in Tracia nel 109 a.C. circa. Vanilla Magazine è anche un canale Youtube, iscriviti per non perdere i video dei nostri articoli! Il primo episodio di Spartacus è andato in onda in America nel gennaio del 2010, atteso con trepidazione e salutato con tanta aspettativa per il seguito. Il primo episodio della nostra trilogia 'Sangue e Onore' comincia dalla conclusione.Un altro viaggio è giunto al suo termine, con la malinconia che la parola “fine” porta sempre con sé. Per sfuggire ai legionari, i ribelli tornarono verso nord, dirigendosi in Puglia, con Crasso alle calcagna, che però fu sconfitto nella battaglia di Petilia. Ancora una volta, le divisioni tra i nemici, fecero il gioco dei romani: Spartaco, anziché tentare di scappare, affrontò Crasso in Calabria, o forse in Lucania, nell’Alta Valle del Sele, combattendo come un leone, fino alla fine, finché non fu “massacrato di colpi”. Ciò che il telefilm della Starz non abbandona mai nei suoi 39 episodi totali è il desiderio di libertà. Intanto, le discordie continuavano a lacerare l’esercito ribelle: i comandanti Crixus, Enomao, Gannico e Casto guidarono separatamente gruppi diversi, e Spartaco rimase con un numero esiguo di seguaci. ... l'immagine di questi combattimenti brutali e senza regole che hanno fatto la fortuna di colossal holliwoodiani come Spartacus e Il Gladiatore. Arrestato per insubordinazione, fu ridotto in schiavitù. Karl Marx lo definì addirittura “uno dei migliori protagonisti della storia antica (…) un genuino rappresentante dell’antico proletariato.”. La vera storia del gladiatore che sfidò l'impero è un libro di James Fantauzzi pubblicato da Phasar Edizioni : acquista su IBS a 17.40€! Spartacus come forma latinizzata di "Sparadakos" ovvero "famoso per la sua lancia", oppure da "Spartakos", che poteva indicare o un luogo ben preciso della Tracia o … Secondo Sallustio alla fine della battaglia, il corpo di Spartaco non fu ritrovato, probabilmente perché sfigurato, e non identificabile da un’armatura particolare. Spartaco continuò a liberare schiavi nelle campagne, razziando e distruggendo anche molti villaggi del Sud Italia, mentre Roma iniziava a preoccuparsi: l’esercito di Spartaco contava ormai 40.000 persone. Secondo una leggenda popolare, Spartaco non venne riconosciuto ma fu catturato e venne crocifisso insieme agli altri prigionieri (cosa che è alla base di molte narrazioni moderne come in Spartacus di Stanley Kubrick). Qui inizia una vera e propria guerra per la libertà. Leggi sul sito la trama e tutte le frasi più belle del film. Spartacus: La cosa mi vedrebbe favorevole, una volta che ci fossimo liberati di Furio e Cossinio. Un telefilm aggressivo e non solo per la violenza delle scene, ma dal forte impatto emotivo, in cui i suoi grandi fan si sono rispecchiati. E’ quello che succede nel finale della terza stagione quando tra Marco Crasso e Spartacus, la guerra non è solo fisica ma anche psicologica. Anche per Sallustio, che ne descrive la … Ammirando questo imponente e maestoso anfiteatro, calpestando la sua arena, camminando lungo i suoi corridoi non potevo non ricordare le gesta eroiche di quel gladiatore che fece tremare Roma, quel Trace conosciuto con il nome di Spartaco che si ribellò al suo lanista Batiato e a Roma per poi morire, dopo tre anni di lotta, infilzato come un portaspilli dai legionari guidati da Crasso. Fu l’ultima vittoria degli spartachisti: i ribelli si ritirarono verso la Lucania, dove Spartaco incontrò un pirata cilicio, Tigrane, con il quale voleva concordare una fuga via mare da Brindisi, ma l’arrivo di una guarnigione romana nel porto pugliese fece cambiare i piani del gladiatore. 09725260963, 10 regole base per essere un perfetto Serie Tv addicted procrastinatore, The Following, storia di un quasi successo, House of the Dragon: arriva la conferma per il 2022, e forse ci saranno altri spin-off [VIDEO], Il team AM/FM ha creato il perfetto camino per Natale, Barack Obama ha stilato la sua classifica delle migliori Serie Tv e dei migliori film del 2020, The Umbrella Academy si conferma la serie originale più vista su Netflix, 15 momenti in cui Spartacus ci ha distrutto il cuore, La vera storia nascosta dietro le Serie Tv storiche, Black Sails: la libertà ha il sapore della salsedine, Spartacus: l’umana miseria, la violenta rivolta e il soffio della libertà, Ash Vs Evil Dead: un esplosivo e sanguinario ritorno. Nonostante la versione cinematografica del 1960 sia da considerarsi una storia romanzata degli avvenimenti, lontana dalla realtà storica, la ricostruzione di scenari e delle battaglie è comunque di interesse per gli appassionati: Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare. Se Spartaco non era riuscito ad assoggettarsi alla disciplina militare, non poteva certo tollerare la condizione di schiavo: nel 73 a.C. riuscì a fuggire, portandosi dietro altri 70 gladiatori (anche se secondo Cicerone erano meno di 50) che marciarono verso il Vesuvio, armati solo di coltelli e spiedi presi dalle cucine della scuola. Sotto, il video racconto dell’articolo sul canale Youtube di Vanilla Magazine: Fonte immagine: Grantscharoff via Wikipedia – licenza CC BY-SA 3.0. Aspettiamoci qualche mossa ardita. Nel corso dei secoli le sue imprese sono state raccontate, e romanzate, innumerevoli volte, ma le fonti storiche non sono poi così ricche di informazioni sulla sua vita, e nemmeno sulla sua morte. Perché nonostante i ribelli alla fine vengano crocifissi, il loro messaggio rimarrà, sia nella storia reale dei fatti se sfogliamo un po’ di libri sulle guerre civili, sia negli occhi e nel cuore degli spettatori che tanto ardentemente hanno seguito questo fantastico telefilm. Ma una volta appresa coi propri occhi la morte della tanto amata moglie, Spartacus rinuncia alla libertà. La storia in odore di Oscar di Dalton Trumbo, lo sceneggiatore di Vacanze Romane e Spartacus, che venne processato e imprigionato solo perchè “sospettato di Comunismo”, ma che non smise mai di lottare contro questa ingiustizia tornando alla fine a vincere il suo meritatissimo Oscar. Ma alla fine Spartacus muore. Spartaco: la fine dello Schiavo Ribelle tra Mito e Realtà, Grantscharoff via Wikipedia – licenza CC BY-SA 3.0, Eugenia Attendolo Bolognini Litta: la generosa amante di Umberto I di Savoia, La “Maschera della Giovinezza” di Elisabetta I Tudor, Esilio e morte di Umberto II di Savoia: il Re di Maggio, Han van Meegeren: il più grande falsario del XX secolo, Lois Duncan: la giallista coinvolta suo malgrado in un delitto. Spartacus. Delitti imperfetti. L'eroe della libertà. Titolo: Spartaco: La vera storia dietro la leggenda Gio Feb 04, 2010 8:02 pm Spartaco (Tracia, circa 109 a.C. – Lucania, 71 a.C.) è stato un gladiatore romano che capeggiò una rivolta di schiavi, la più impegnativa delle guerre servili che Roma dovette affrontare: viene per questo motivo soprannominato "lo schiavo che sfidò l'impero". Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze.