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Dall’hipster allo yuccies, passando per lo yuppie, ogni millennial ha il suo stile. Ad accomunarli però è lo smartphone che da accessorio hi-tech è diventato un elemento che racconta le personalità del suo possessore. Dalla custodia, alla suoneria, dalla qualità delle foto e dei video, fino alla forma e al colore delle icone, nulla è lasciato al caso.

E ogni scelta che riguarda lo smartphone racchiude in sé significati ben precisi che raccontano lo stile e il modo di vivere dei millennials. Ma i giovani, come lo scelgono e cosa rappresenta per loro? Un semplice accessorio, un simbolo di stile o un riflesso della loro personalità? Il Trend Radar di Samsung, attraverso uno studio condotto con metodologia WOA su 1.500 giovani compresi tra i 20 e i 35 anni, ha voluto indagare il loro rapporto con l’oggetto tecnologico moderno per eccellenza, alla scoperta dei gusti e le abitudini di questa generazione. 

Innanzitutto, lui, lo smartphone resta il device più amato per l’89% degli intervistati, tanto che i Millennials si rivelano sempre più smartphone – centrici: “non mi stacco mai!” è ormai diventato un vero e proprio leitmotiv, per un giovane su due dimenticarlo a casa è fonte di ansia, perché è considerato un compagno di vita insostituibile o uno “scaccia-noia”.

Lo studio di Samsung, un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e communityitaliane, ha rivelato non solo che per i giovani si tratta del mezzo di comunicazione per eccellenza, perché consente di mantenere i contatti con il resto del mondo, magari con amici o compagni di studio, ma anche che detta lo stile di una persona, diventando il protagonista indiscusso dell’outfit. Insomma, un vero e proprio trend setter.

Largo quindi alle personalizzazioni in vista dell’estate: come abbinare la borsa alla custodia o lo smalto allo screenserver? I millennials amano in primis giocare con lo schermo, con le cover che cambiano a seconda dell’outfit, con le suonerie personalizzate, fino alla forma e al colore delle icone. E se un ragazzo su 3 spende fino a un’ora al giorno alla cura della propria immagine, c’è da pensare che più del 50% del loro tempo venga dedicato alla cura del proprio smartphone.

Non solo: è considerato così importante da influenzare il giudizio che si ha di una persona. Per un giovane su tre, infatti, marca e modello bastano per giudicare, farsi un’idea su chi ci sta di fronte e che, magari, vediamo per la prima volta.

Si scopre, inoltre, che per i millennials lo smartphone riflette la personalità di una persona: gli appassionati di moda lo scelgono in base all’estetica, i narcisi in base alla facilità di condividere foto e video, chi è molto impegnato sul lavoro lo privilegia orientato al business, i music lovers lo acquistano in base alla qualità del suono.

Ma quali sono le attività che i giovani preferiscono fare con il proprio smartphone? Sicuramente la condivisione di foto e video, meglio se postate subito sui social, altri preferiscono ritoccarle con app di fotoritocco dedicate, per fare lo scatto “perfetto”. Addio alla stampa delle foto e ai classici quadretti appesi in casa, appannaggio solo del 6% degli intervistati.  

Cosa influenza la scelta di uno smartphone piuttosto che un altro? Sicuramente il modello, che deve rispecchiare le esigenze tecnologiche, insieme al confort e al design, le dimensioni e lo spessore dello schermo, il prezzo, e la marca. E a proposito di esigenze tecnologiche, è la capacità di realizzare foto e video di qualità tra il principale driver di acquisto per il 48% degli intervistati. I millennials amano in particolar modo fotografare cibo, i paesaggi e animali e i propri outfit. Sempre meno fotografati i monumenti.

Ancora tradizionali nella scelta di acquisto, si fidano molto di amici e famigliari. Raccolgono informazioni dai tech blog online e dagli influencer sui social network, fanalino di coda le riviste specializzate. Tra i servizi aggiuntivi che influenzano l’acquisto ci sono, tra i primi, la possibilità di collegare facilmente lo smartphone a uno schermo esterno, la capacità di memoria superiore alla media e il risparmio energetico. 

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